La Lombardia anticipa 250 milioni di euro dell’Europa agli agricoltori

Sono oltre 30mila le imprese agricole lombarde. Per loro una grande boccata d'ossigeno

La politica agricola comune (PAC) è una delle politiche comunitarie di maggiore importanza, impegnando circa il 39% del bilancio dell’Unione europea. La Pac rappresenta circa il 38% dell’intero budget dell’Ue pari a oltre 400 miliardi di euro (52 miliardi in 6 anni per l’Italia). È prevista dal Trattato istitutivo delle Comunità. Ogni anno sostiene economicamente gli agricoltori europei, nella realizzazione di linee di intervento comuni.

Regione Lombardia anticiperà per il 2019 fino a 250 milioni di euro delle risorse vincolate della Politica Agricola Comune (PAC)

“Una scelta importante – spiega  Ettore Prandini, Presidente di Coldiretti Lombardia – per le oltre 30 mila imprese lombarde coinvolte dal provvedimento, che rappresenta una misura strategica e un aiuto concreto per le difficoltà economiche e gestionali che le aziende agricole devono affrontare, anche alla luce di condizioni meteo sempre più imprevedibili, come dimostra l’ultima ondata di maltempo che sta colpendo la nostra regione e che ha già provocato danni pesanti sui nostri territori”.

La Politica agricola comune disciplina le diverse forme di agricoltura in tutta Europa ed è stata introdotta nel 1962 con lo scopo di aumentare la produttività, aumentare la sicurezza alimentare e stabilizzare i mercati. Negli anni la Pac è stata riformata già diverse volte per adattarsi a nuove sfide e priorità, come ad esempio l’ambiente.

I pagamenti che possono essere oggetto di anticipo sono quattro:
– pagamento di base;
– pagamento greening;
– pagamento giovani agricoltori;
– pagamento del regime dei piccoli agricoltori.

Dal pagamento anticipato restano esclusi i pagamenti per il sostegno accoppiato, in quanto – allo stato attuale – non sono disponibili i dati nazionali per il conteggio degli importi. Sono inoltre esclusi dal pagamento anticipato tutti i beneficiari per i quali sono rilevate anomalie che non consentono il pagamento del regime degli aiuti diretti.

Gli importi

Gli importi dell’anticipo saranno pari al 70% dei pagamenti spettanti all’agricoltore.

Per quanto concerne il regime di pagamento di base (titoli), Agea terrà conto del valore dei titoli, riportati nel Registro Titoli dell’agricoltore, esclusi quelli oggetto di trasferimento in attesa di validazione.

Per quanto riguarda il pagamento ecologico (greening), si applica il valore fissato in 0,5079 (50,79%) dalla circolare Agea n. 48086 del 5 giugno 2018. In altre parole, il pagamento greening è pari al 50,79% del pagamento di base.

Per quanto concerne il regime dei piccoli agricoltori, l’importo è pari a quello fissato nella campagna 2015, con l’adattamento proporzionale per tenere conto delle modifiche del massimale nazionale.

Il pagamento dell’anticipo deve essere utilizzato per compensare i crediti verso il beneficiario, secondo le ordinarie procedure di compensazione. Quindi, gli agricoltori che hanno debiti con Agea o con altre Amministrazioni (es. Inps) non riceveranno l’anticipo, ma tali importi saranno utilizzati da Agea per pagare i debiti del beneficiario.