Voucher digitalizzazione: proroga spese e rendicontazione a dicembre

Il termine slitta al 14 dicembre 2018. Proroga anche per l’invio della domanda di erogazione.

Prorogato fino al 14 dicembre 2018 il termine per l’ultimazione delle spese progettuali connesse agli interventi di digitalizzazione dei processi aziendali e ammodernamento tecnologico. A seguito della proroga, le imprese assegnatarie del Voucher possono presentare la richiesta di erogazione, dopo aver provveduto al pagamento a saldo di tutte le spese, fino al 14 marzo 2019. Resta ferma la possibilità per le imprese di presentare le richieste di erogazione a partire dal 14 settembre 2018.

Come chiarito nelle FAQ pubblicate sul sito del MISE, le spese ammesse al beneficio devono essere riferite all’acquisto di software, hardware o servizi che consentano il raggiungimento delle seguenti finalità:

  • miglioramento dell’efficienza aziendale;
  • modernizzazione dell’organizzazione del lavoro;
  • sviluppo di soluzioni di e-commerce;
  • connettività a banda larga e ultralarga;
  • collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare;
  • formazione qualificata nel campo ICT del personale

Fanno sapere dal Ministero: “Viste le comunicazioni pervenute da parte di associazioni nazionali di categoria, nonché da singole imprese assegnatarie del Voucher, con le quali è stato richiesto a questa Amministrazione di prorogare il termine previsto per l’ultimazione delle spese, fissato al 14 settembre 2018, in considerazione del prolungamento dei tempi di comunicazione dell’importo dell’agevolazione concessa a ciascuna impresa, così da consentire alle imprese assegnatarie del Voucher di completare i progetti di digitalizzazione dei processi aziendali e di ammodernamento tecnologico; Ritenuto opportuno accordare la suddetta proroga del termine di ultimazione delle spese nella misura di tre mesi, al fine di superare le criticità rilevate e consentire alle imprese assegnatarie del Voucher la completa realizzazione degli interventi di digitalizzazione di cui al più volte citato decreto interministeriale 23 settembre 2014.”