Agevolazioni prima casa: valgono anche per chi cambia perché ha un’abitazione troppo piccola

Il beneficio è valido se la casa posseduta non è concretamente idonea, per dimensioni e caratteristiche complessive.

E’ successo che l’Agenzia delle Entrate ha revocato le agevolazioni per la prima casa a una famiglia, che stava cambiando abitazione per comprare una più grande e adatta alle loro esigenze. La motivazione della revoca era fondata sulla circostanza che al momento dell’acquisto la contribuente era proprietaria di un altro immobile acquistato con rogito registrato in data 30.4.1986. A sostegno dell’impugnazione la contribuente deduceva che l’appartamento in precedenza acquistato era, per la ridotte dimensioni, inidoneo ad essere destinato ad abitazione del proprio nucleo familiare composto di tre persone. La Commissione adita, con sentenza n. 165/11/2009 accoglieva il ricorso ritenendo coerente con la ratio delle disposizioni agevolative valutare l’idoneità anche soggettiva dell’immobile a soddisfare le esigenze abitative del nucleo familiare dell’acquirente. La decisione era riformata dalla CTR del Lazio che, con la sentenza n.167/22/11, depositata il 4.5.2011, accoglieva l’appello dell’Ufficio sul presupposto che la definizione di casa di abitazione non andasse riferita alla superficie ma al parametro oggettivo della classificazione catastale. Avverso tale sentenza la contribuente propone ricorso per cassazione con unico motivo.

“In tema di “agevolazioni prima casa, «l’idoneità» della casa di abitazione pre-posseduta purché acquistata senza agevolazioni nel medesimo comune va valutata sia in senso oggettivo (effettiva inabitabilità), che in senso soggettivo (fabbricato inadeguato per dimensioni o caratteristiche qualitative), nel senso che ricorre l’applicazione del beneficio anche all’ipotesi di disponibilità di un alloggio che non sia concretamente idoneo, per dimensioni e caratteristiche complessive, a soddisfare le esigenze abitative dell’interessato”. Nel caso in esame, la contribuente aveva una famiglia di tre persone: l’appartamento da loro posseduto era davvero troppo piccolo e, per questo, l’acquisto di un nuovo immobile non è parso ostativo ai giudici di legittimità.