La Fondazione Ticino Olona finanzia 82 progetti

Stanziati 421 mila euro, divisi su tre bandi, per sostenere le realtà di Abbiatense, Castanese, Legnanese e Magentino che si occupano di promozione culturale, fragilità e oratori

Fondazione Comunitaria del Ticino Olona Onlus ha annunciato di aver concluso l’iter di valutazione dei progetti pervenuti in relazione ai tre bandi 2016, emanati grazie alle risorse territoriali messe a disposizione da Fondazione Cariplo, approvando 82 progetti con uno stanziamento di 421.000,00 euro, 11.000 in più di quelli messi a bando (recuperandoli dai pochi residui a disposizione) per cercare di finanziare quanti più progetti validi possibili.

Da una prima valutazione complessiva delle proposte presentate sembra confermarsi la sensazione di vivere ancora in tempi di crisi economica; crisi che, ovviamente, influisce direttamente sulla capacità delle istituzioni pubbliche di dare risposte concrete ed esaustive a tutti i bisogni che la comunità presenta. Dai progetti presentati risulta evidente l’impegno profuso nell’affrontare con determinazione tale situazione di crisi persistente anche attraverso rinnovate forme di collaborazione tra istituzioni e volontariato sociale. L’interesse suscitato dall’attualità e dalla rilevanza dei temi proposti ha, infatti, stimolato le associazioni di volontariato, le cooperative sociali, gli istituti scolastici, i comuni e le parrocchie dei quattro ambiti territoriale in cui è suddivisa la nostra area di competenza (l’Abbiatense, il Castanese, il Legnanese e il Magentino) ad elaborare un considerevole numero di progetti, di cui molti in partnership.

“Viste le numerose richieste di finanziamento pervenute – commenta il presidente della Fondazione Salvatore Forte -, 105 per un importo totale di 1.026.931,95 euro e considerato che a bando c’erano solo, potremmo dire, 411.000,00 euro, i membri del Consiglio di Amministrazione hanno deciso di partecipare anche ai lavori della Commissione Tecnica per l’analisi preliminare dei progetti così da avere una visione quanto più completa possibile della situazione e poter decidere con la migliore tranquillità possibile. Certo questo non garantisce in assoluto che errori non siano stati commessi e del resto l’ottimo è sicuramente nemico del bene. Possiamo garantire però che si è cercato di fare un rigoroso lavoro di valutazione trovando un equilibrio tra necessità di finanziare il maggior numero di progetti possibili tra quelli che avevano i requisiti di ammissibilità (la stragrande maggioranza per la verità) e il vincolo delle risorse a disposizione che peraltro, come già detto sopra, sono state aumentate anche se di poco per avvicinarci quanto più possibile all’obiettivo”.

Il primo bando, che prevedeva azioni di sostegno alla fragilità, ha visto un elevatissimo numero di adesioni, il maggiore. Parecchie organizzazioni si sono impegnate a promuovere interventi di assistenza ai disabili mediante attività laboratoriali, creative, sportive e culturali; altre si sono prefisse l’obiettivo di creare percorsi di supporto ai cittadini in difficoltà socio-economiche e ai nuclei familiari fragili; alcuni enti hanno pensato a servizi di sostegno ai malati e agli anziani, altri ancora a soluzioni per contrastare il fenomeno della violenza domestica. Non mancano progetti rivolti ai minori per prevenire situazioni di disagio e fenomeni di devianza in contesti scolastici ed extrascolastici e iniziative per l’inserimento lavorativo di soggetti fragili.

Anche per il secondo bando, finalizzato alla promozione delle attività culturali, le richieste di contributo sono state numerose. Le iniziative che il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto meritevoli di finanziamento sono finalizzate a incentivare la diffusione della cultura in tutte le sue forme, con proposte che spaziano dalle rassegne teatrali, artistiche e musicali alla creazione di nuovi spazi e di nuovi strumenti per favorire la fruizione culturale: nuovi spazi e nuovi strumenti che si sono affiancati o aggiunti alle consolidate e sempre attuali forme di supporto e sostegno all’impegno negli studi, nella ricerca e nel lavoro.

Considerata la criticità dell’emergenza educativa e il numero sempre più elevato di parrocchie che ogni anno partecipano ai bandi, il terzo bando è stato studiato in partnership con la Fondazione Lambriana (che ringraziamo per la disponibilità e la sensibilità dimostrate) a favore di progetti di utilità sociale promossi dagli oratori di tutto il territorio di nostra competenza. I progetti presentati si muovono su un raggio d’azione molto ampio, come, a esempio, provvedere alla formazione dei volontari per mezzo di figure laiche specializzate, soprattutto laddove l’iniziativa vada a coinvolgere ragazzi con disabilità o che vivono situazioni di disagio sociale e familiare o prevedere l’attivazione di servizi di doposcuola e un lavoro d’interazione e confronto tra educatori, famiglia e scuola, al fine di focalizzare le problematiche specifiche dei ragazzi e di individuare soluzioni efficaci, con particolare attenzione ai contesti disagiati In allegato gli elenchi dettagliati dei progetti beneficiari di contributo.

Ulteriori notizie, dati e informazioni sono disponibili sul sito www.fondazioneticinoolona.it e sulla pagina Facebook www.facebook.com/FondazioneTicinoOlona