Il voto elettronico certificato dalla Liuc

10 «Il software utilizzato per le scorse votazioni è semplice, pratico e sicuro. Funziona come un pallottoliere, ovvero conteggia, senza possibilità di errore alcuno, le esatte preferenze espresse dai votanti. È organizzato in modo da non poter conoscere chi ha votato cosa. Dal suo database di conteggio della votazione l’elenco dei votanti non è in alcun modo riconducibile alle preferenze che hanno espresso. Il software non contiene artifizi o altro che ne possano modificare le procedure di funzionamento». Così recita la certificazione emessa dalla Liuc al software per le votazioni interne alla Bcc e firmata dal professor Giacomo Buonanno, preside della facoltà di Ingegneria dell’Ateneo e direttore del Cetic (Centro Economia e Tecnologie Informazione e Comunicazione). Giunto alla sua terza – e definitiva – release, infatti, il software per il voto elettronico, fatto sviluppare dalla nostra Bcc, è stato certificato prima dell’utilizzo nell’assemblea di gennaio 2006. E la certificazione è un’ulteriore conferma della bontà del ruolo della nostra Bcc che, prima tra le sue consorelle, ha sposato l’elettronica per le sue votazioni interne. Una scelta fortemente voluta per semplificare le operazioni di voto e tutelare maggiormente la compagine sociale. Del resto, la formula dell’E-pool (così tecnicamente viene definito il voto elettronico) velocizza e automatizza l’intero processo elettorale. Semplifica non solo il voto, ma anche le operazioni di scrutinio. I tempi di attesa per avere i risultati delle elezioni si riducono. I dati, elaborati e ordinati, vengono infatti comunicati dal sistema appena cessate le votazioni, e si hanno immediatamente a disposizione: il numero degli elettori che hanno partecipato alle votazioni, il numero di espressioni di voto non efficaci (astensioni nel voto) e, naturalmente, i risultati efficaci relativi agli eletti. Con le votazioni elettroniche in un sistema isolato, come quello utilizzato dalla Bcc, vengono eliminate le manipolazioni, gli errori e tutti i possibili brogli dei sistemi cartacei. 09La procedura informatica ed elettronica non sbaglia. Cosicché si può sostenere che, grazie ad essa, l’espressione del voto non può essere annullata, ma solo verificata e contata. Il sistema che costituisce il seggio elettorale colloquia costantemente con l’elaboratore centrale, con il quale scambia dati ogni volta che ogni singola operazione viene effettuata. Dopo ciascuna votazione la preferenza viene trasmessa e non è più modificabile, proprio come una scheda depositata nell’urna. Le postazioni di voto sono dotate di un lettore di codice a barre che identifica in maniera inequivocabile il socio che si reca al seggio. Non vi è la possibilità di vedere o capire come stanno votando elettori in altre postazioni. I computer sono stati installati in uno spazio consono alla circostanza per permettere l’afflusso contemporaneo di un certo numero di persone. Il socio, una volta arrivato al seggio ed entrato nella cabina, si trova davanti un grande monitor a colori touch-screen, che lo guida passo passo nella votazione. Le schede con i nomi dei candidati appaiono sullo schermo e, una volta votati, viene creato un file criptato, unico e anonimo, che trasmette i voti al server. Ogni operazione di voto è stata calcolata per essere il più veloce possibile. E, infatti, nel giro di pochi minuti dal termine delle votazioni sono stati consegnati al notaio, oltre ai risultati, anche l’unica copia del disco contenente i file della votazione. I soci hanno dimostrato un atteggiamento positivo nei confronti dell’Epool, sia per la sensibile riduzione dei tempi di attesa per espletare le procedure di voto rispetto alla modalità tradizionale, sia per l’estrema facilità delle procedure di voto.

PER APPROFONDIRE

Un regalo cooperativo

11Cantine di Soave (Cadis) è una cooperativa vinicola nata nel 1898 a Soave (Verona). 12Oggi, si vanta di essere una delle realtà vinicole più importanti d’Italia. L’ultima edizione di “Duemilavini”, edita dall’ Associazione italiana sommelier (Ais), ha citato la cooperativa vinicola tra le migliori del Veneto per qualità e produzione di vini pregiati. La sua realtà associativa, l’organizzazione cooperativa e lo sviluppo che, nel tempo, hanno decretato il successo sia del modello gestionale sia della qualità hanno spinto la nostra Bcc ha scegliere tre vini di sua produzione come omaggio per i Soci durante l’ultima assemblea generale. Cadis, oggi, si presenta come una delle più importanti realtà cooperative italiane di primo grado (non solo del settore), contando su una base sociale di 1500 soci, che gestiscono 4200 ettari di vigneto, dei quali circa tremila si trovano in collina. «La nostra scelta – ha detto Alberto Morandi, presidente del Progetto Soci – è ricaduta sulle Cantine di Soave proprio per la loro natura aggregativa, molto simile alla nostra realtà, che ha dimostrato quanto la struttura cooperativa, se genuina e schietta, possa ottenere risultati ottimali e longevi». Nella confezione regalata il 15 gennaio, erano contenuti tre vini, due rossi e un bianco: Bardolino, Valpolicella e Soave.

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