La bellezza dei laghi, la varietà dei paesaggi, le opportunità offerte dal turismo sportivo e all’aria aperta, la ricchezza del patrimonio culturale e la vicinanza a Milano e all’aeroporto internazionale di Malpensa. Il territorio di Varese possiede un insieme di caratteristiche che lo rendono sempre più attrattivo per il turismo nazionale e internazionale, con prospettive di crescita che interessano non soltanto il settore dell’ospitalità, ma l’intera economia provinciale.
A confermare questa tendenza sono i dati sulla domanda turistica, che continua a crescere anche nei primi mesi del 2026. Secondo le rilevazioni Istat presentate dalla Camera di Commercio di Varese, la componente internazionale sfiora ormai il 68%, un risultato che testimonia la capacità del Varesotto di richiamare visitatori dall’estero e di proporsi come destinazione capace di rispondere a differenti esigenze di viaggio.
La provincia può contare su un patrimonio naturale che rappresenta uno dei suoi principali punti di forza. I laghi, le montagne, i percorsi escursionistici e ciclabili, le opportunità per praticare sport e vivere esperienze all’aria aperta costituiscono un’offerta particolarmente interessante per un turismo che ricerca il contatto con la natura, il benessere e la possibilità di scoprire luoghi al di fuori delle destinazioni più affollate.
A questi elementi si aggiunge una posizione geografica strategica. Il territorio varesino si colloca tra l’area metropolitana milanese e l’aeroporto intercontinentale di Malpensa, per il quale sono previsti 31,8 milioni di passeggeri nel 2026. Una vicinanza che rappresenta un vantaggio competitivo, perché permette di raggiungere facilmente la provincia e di combinare soggiorni turistici, viaggi di lavoro ed esperienze legate alla scoperta del territorio.
L’attrattività del Varesotto nasce proprio dalla possibilità di offrire esperienze diverse all’interno di un’area relativamente contenuta: dal turismo lacustre a quello montano, dalle attività sportive alle visite culturali, fino ai soggiorni dedicati al relax e alla scoperta delle tradizioni locali. Una varietà che può favorire la crescita del settore turistico e contribuire a distribuire i benefici economici anche nelle località meno conosciute.
Il potenziale del territorio è stato al centro del Varese Hospitality Investment Forum, organizzato dalla Camera di Commercio di Varese al Centro Congressi Ville Ponti nell’ambito del progetto Invest in Varese. L’iniziativa ha permesso di presentare le opportunità della provincia a oltre venti operatori tra gruppi alberghieri, fondi di investimento e sviluppatori immobiliari nazionali e internazionali.
Tra i partecipanti figurano realtà come Hilton, Accor, Radisson, Starhotels e B&B Hotels, insieme a CDP Real Asset SGR, Arrow Global – Europa Investimenti, Lio Capital, INVEL e Foruminvest. La loro presenza conferma l’interesse verso una destinazione che dispone di importanti risorse turistiche, ma presenta ancora margini di sviluppo nell’offerta ricettiva.
Proprio questo aspetto rappresenta una delle principali sfide per il futuro. I dati illustrati durante il forum, con il supporto specialistico di Thrends, evidenziano infatti che in provincia di Varese non esistono attualmente strutture alberghiere a cinque stelle, mentre quasi l’80% delle camere appartenenti alle grandi catene si concentra nell’area di Malpensa.
Le località dei laghi e le destinazioni dedicate al turismo di piacere sono invece caratterizzate da una presenza prevalente di strutture extralberghiere. Una situazione che mette in evidenza la distanza tra le potenzialità turistiche del territorio e la disponibilità di un’offerta alberghiera diversificata, soprattutto nelle categorie superiori.
La crescita della domanda internazionale rende quindi particolarmente importante ampliare le possibilità di soggiorno, valorizzando anche immobili esistenti e aree che potrebbero essere recuperate per nuove attività ricettive. L’obiettivo non è soltanto aumentare il numero delle strutture, ma migliorare la capacità del territorio di accogliere visitatori con esigenze differenti e di offrire servizi adeguati alle aspettative del turismo internazionale.
«Il fine ultimo di questa iniziativa è generare connessioni operative», evidenzia Mauro Vitiello, presidente della Camera di Commercio di Varese. «Mettere in dialogo diretto i proprietari degli asset della provincia con investitori di primo piano significa gettare un vero e proprio ponte tra il patrimonio territoriale e i capitali di sviluppo. Come Camera di Commercio operiamo da facilitatore istituzionale all’interno di una strategia che punta sull’attrattività a tutto tondo: una visione integrata in cui la valorizzazione turistica, portata avanti anche attraverso la Fondazione Varese Welcome, si salda con la qualità del vivere promossa da “Vieni a Vivere a Varese” e con la forza del nostro tessuto produttivo. In questo quadro, un’ospitalità moderna e di alto livello rappresenta il moltiplicatore decisivo per generare nuovo valore economico e occupazione».
La valorizzazione turistica si inserisce dunque in una visione più ampia, nella quale la qualità dell’ambiente, le opportunità economiche e la vivibilità del territorio diventano elementi complementari. Il Varesotto non punta soltanto ad attirare visitatori, ma a rafforzare la propria capacità di essere una destinazione nella quale turismo, attività produttive e qualità della vita possano sostenersi reciprocamente.
In questa prospettiva, la Camera di Commercio intende proseguire il lavoro avviato con Invest in Varese, sviluppato in collaborazione con Regione Lombardia e destinato a confluire nel nuovo Accordo Quadro previsto per il 2027, dopo l’esperienza di AttrACT.
Anna Deligios, segretaria generale della Camera di Commercio di Varese, ha illustrato gli impegni dell’ente per accompagnare questo percorso: «Per raggiungere questo traguardo, la Camera di Commercio assume fin da oggi tre impegni chiari: allargare il tavolo con i Comuni per mappare ulteriori immobili e aree dismesse in chiave hospitality; l’impegno che prendiamo con chi intende investire è fungere da cinghia di trasmissione con le amministrazioni comunali per favorire percorsi autorizzativi lineari, quadri procedurali trasparenti e, soprattutto, tempi certi; e infine portare il “dossier Varese” direttamente ai tavoli di chi decide, posizionando la nostra offerta davanti a fondi d’investimento e catene internazionali alla ricerca di contesti di qualità».
Il rafforzamento dell’offerta ricettiva può avere conseguenze positive su numerose attività economiche. Una maggiore capacità di accoglienza può infatti favorire la ristorazione, il commercio, i servizi turistici, le attività culturali e sportive, creando opportunità per le imprese locali e contribuendo a valorizzare le diverse aree della provincia.
Il punto di forza del Varesotto rimane la sua identità territoriale, costruita attorno a un patrimonio paesaggistico, ambientale e culturale che permette di proporre forme di turismo differenti e complementari. Un’identità che, insieme alla crescente presenza di visitatori stranieri e alla facilità dei collegamenti internazionali, costituisce una base importante per lo sviluppo futuro.
Il messaggio emerso dall’incontro di Ville Ponti è che Varese dispone già delle caratteristiche necessarie per rafforzare il proprio ruolo nel panorama turistico internazionale. La sfida dei prossimi anni sarà accompagnare questa attrattività con servizi, strutture e investimenti adeguati, trasformando il crescente interesse per la Terra dei Laghi in nuove opportunità di sviluppo economico, occupazione e valorizzazione del territorio.

