La prevenzione non deve essere un privilegio: la Bcc investe e porta la salute vicino alle persone

Dalle visite oncologiche gratuite nelle filiali e negli ambulatori comunali alle camminate solidali, fino alla conferenza di Busto Garolfo con medici e ricercatori. La campagna di Ccr Insieme Ets proseguirà anche a novembre. Scazzosi: «Investire nella salute delle persone significa creare un valore che nessun bilancio potrà mai misurare fino in fondo»

Diciannove appuntamenti in un mese: visite oncologiche gratuite, controlli della cute e del seno, prevenzione del colon retto, unità mobili nelle filiali bancarie, camminate solidali, incontri e occasioni di sensibilizzazione. Una rete di medici, associazioni, volontari e istituzioni che ha coinvolto diversi comuni dell’Altomilanese e del Varesotto, portando la prevenzione nei luoghi della vita quotidiana. E un calendario che non si ferma con la fine di ottobre.

È il bilancio, ancora aperto, di «Ottobre non solo rosa», la campagna promossa dalla Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate e organizzata da Ccr Insieme Ets, la mutua di comunità dei suoi soci. Un’iniziativa che quest’anno ha compiuto un passo ulteriore rispetto alla tradizionale attenzione al tumore al seno, allargando la prevenzione oncologica anche agli uomini e ad altre patologie.

Il significato di questo percorso è stato al centro della conferenza che giovedì 29 ottobre ha richiamato un folto pubblico nella sala Don Besana di Busto Garolfo. Una serata dedicata alla prevenzione e alla ricerca, con gli interventi di tre specialisti e una conclusione particolarmente significativa affidata alle parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

«Quando parliamo di investimenti di una banca siamo abituati a pensare ai numeri, alle risorse impiegate, ai risultati economici. Ma esistono investimenti il cui valore non può essere misurato con gli stessi strumenti -ha sottolineato Roberto Scazzosi, presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, del Gruppo Bcc Iccrea, aprendo l’incontro-. Investire nella prevenzione significa offrire a una persona l’opportunità di scoprire per tempo un problema di salute, di affrontarlo prima che diventi più grave, qualche volta di salvare una vita. Quale valore economico possiamo attribuire a tutto questo? È un valore intangibile, eppure straordinariamente concreto. Ed è uno dei modi più importanti attraverso i quali una banca di credito cooperativo può restituire alla comunità parte della ricchezza che il territorio le permette di generare. Per questo la prevenzione rappresenta una delle espressioni più autentiche del legame tra la banca e le comunità nelle quali opera».

«La nostra responsabilità non si esaurisce nel sostenere famiglie e imprese attraverso il credito. Crediamo che una comunità cresca davvero quando crescono anche le opportunità delle persone che ne fanno parte, a cominciare dalla possibilità di prendersi cura della propria salute -ha aggiunto-. Per questo sosteniamo la nostra mutua di comunità e le tante realtà che, con competenza e generosità, rendono possibili queste iniziative. Non vogliamo sostituirci al sistema sanitario, ma contribuire ad avvicinare le persone alla prevenzione, abbattendo per quanto possibile quelle barriere economiche, organizzative e anche culturali che troppo spesso portano a rimandare un controllo. È un impegno che va ben oltre il mese di ottobre e che appartiene al nostro modo di intendere il credito cooperativo».

Dalle parole ai fatti, il calendario della campagna racconta un impegno diffuso. Iniziato il 25 settembre ad Azzate con il concerto inaugurale e proseguito con la camminata solidale di Busto Garolfo a sostegno di Fondazione AIRC, «Ottobre non solo rosa» ha portato giornate di prevenzione negli ambulatori comunali di Dairago, Buguggiate, Busto Garolfo e Arluno, oltre che negli spazi della Croce Rossa di Legnano. Alla prevenzione del seno si sono affiancati i controlli della cute, mentre la camminata al lago di Buguggiate e la Cena della Salute hanno coinvolto la popolazione attraverso occasioni di incontro e socialità. Una delle novità più significative è stata la presenza delle unità mobili presso le filiali della Bcc, come a Lavena Ponte Tresa, iniziativa organizzata a poche settimane dall’arrivo della Bcc nel comune, dopo l’apertura della nuova filiale di piazza Gramsci.

La conferenza del 29 ottobre ha rappresentato il momento di approfondimento scientifico di questo percorso. Tre interventi, dedicati ad aspetti diversi della prevenzione oncologica, hanno permesso di affrontare il tema dal punto di vista della ricerca, della diagnosi precoce e della pratica clinica.

Ad aprire gli approfondimenti è stata Delia Mezzanzanica, volontaria AIRC e ricercatrice della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. Al centro del suo contributo, il ruolo della ricerca scientifica nel miglioramento delle possibilità di diagnosi e cura dei tumori. Un percorso che negli ultimi decenni ha consentito progressi straordinari, trasformando molte prospettive terapeutiche e rendendo sempre più importante il collegamento tra conoscenza scientifica, prevenzione e individuazione tempestiva della malattia. La ricerca, in questa prospettiva, non riguarda soltanto il futuro della medicina, ma ha conseguenze concrete sulla vita delle persone e sulle opportunità di cura.

Il secondo intervento è stato affidato a Sandro Sandri, direttore emerito delle Unità Operative Complesse di Urologia degli ospedali di Magenta e Legnano e presidente emerito della Società Italiana di Urodinamica. Il suo contributo ha portato l’attenzione sulla prevenzione urologica e sull’importanza di superare le resistenze che ancora accompagnano, soprattutto nella popolazione maschile, il rapporto con i controlli medici. Un tema particolarmente coerente con la scelta di ampliare la campagna oltre la tradizionale prevenzione femminile: la salute degli uomini richiede altrettanta attenzione, informazione e consapevolezza, con percorsi di controllo appropriati all’età e ai fattori di rischio individuali.

A completare gli interventi è stato Camillo Leonardo Bertoglio, direttore della Struttura Complessa di Chirurgia Generale del presidio ospedaliero unico di Magenta e Abbiategrasso dell’ASST Ovest Milanese. Il suo contributo ha permesso di approfondire il valore della diagnosi precoce nel percorso clinico e il ruolo della prevenzione nell’individuazione delle patologie oncologiche. La possibilità di riconoscere una malattia nelle sue fasi iniziali può infatti incidere sulle opportunità terapeutiche e sui risultati delle cure, confermando quanto sia importante promuovere una corretta informazione e favorire l’accesso ai programmi di screening.

A chiudere la serata è stata Maria Carla Ceriotti, presidente di Ccr Insieme Ets, che ha richiamato il significato dell’impegno della mutua di comunità e il valore delle collaborazioni costruite negli anni. «La prevenzione è uno dei terreni sui quali una mutua di comunità può esprimere meglio la propria missione. Mettiamo insieme risorse, competenze e disponibilità per offrire opportunità concrete alle persone, non soltanto ai nostri soci. Dietro ogni giornata di visite ci sono medici, volontari, associazioni e tante persone che lavorano perché tutto possa funzionare. È questa rete che rende possibile trasformare un principio importante, come quello della prevenzione, in un servizio accessibile. E il fatto che quest’anno siamo riusciti ad ampliare le iniziative, coinvolgendo anche gli uomini, ci incoraggia a proseguire su questa strada». Ceriotti ha voluto ringraziare in particolare Fondazione AIRC, Salute Donna, Lilt, Valbossa in Rosa, Croce Rossa Italiana e tutte le realtà che hanno collaborato all’organizzazione della campagna.

La conclusione della serata è stata affidata a un momento particolarmente significativo. Maria Carla Ceriotti ha fatto ascoltare al pubblico un passaggio dell’intervento pronunciato il giorno precedente dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione della celebrazione dei Giorni della Ricerca. «La lotta contro il cancro non comincia negli ospedali, ma molto prima, attraverso la prevenzione e la riduzione dei fattori di rischio -ha ricordato il Capo dello Stato-. L’efficacia della prevenzione dipende anche dalla sua concreta accessibilità. Non è possibile accettare che ci siano disparità territoriali, tali da ridurre in alcune aree o regioni la possibilità di accesso agli screening e ai servizi sanitari, così come non si può accettare che difficoltà economiche si trasformino in ostacoli o addirittura in impedimenti alle cure».

Parole che sembrano riassumere il senso dell’impegno portato avanti dalla Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate e da Ccr Insieme Ets: rendere la prevenzione più accessibile, portarla vicino alle persone e costruire, attraverso la collaborazione tra realtà diverse, opportunità concrete di tutela della salute.

La conferenza ha concluso gli appuntamenti di ottobre, ma non la campagna. Il 3 novembre le unità mobili torneranno nelle filiali della Bcc per la prevenzione del seno; il 7 novembre, a Busto Garolfo, sarà la volta delle visite dedicate al colon retto, una delle novità più importanti di questa edizione. Seguiranno i controlli della cute dell’11 novembre a Busto Garolfo e del 25 novembre a Dairago.

Perché il messaggio di «Ottobre non solo rosa» è proprio questo: la prevenzione non può esaurirsi in un mese, così come il diritto alla salute non può dipendere dal luogo in cui si vive o dalle possibilità economiche di ciascuno. E una comunità che sceglie di investire nella salute delle persone investe, prima di tutto, nel proprio futuro.

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