L’economia che “fa bene” torna a Firenze: dall’1 al 4 ottobre il Festival dell’Economia Civile

L’ottava edizione della manifestazione ideata da Federcasse mette al centro futuro, pace, intelligenza artificiale, sostenibilità e comunità, con una forte presenza delle BCC

Dal futuro dell’Europa all’intelligenza artificiale, dalla pace alla democrazia, dal benessere dei territori alle nuove forme dell’abitare, fino alla transizione energetica, alla partecipazione femminile e al ruolo delle comunità. Saranno quattro giorni di confronto sui grandi cambiamenti del nostro tempo quelli che, dall’1 al 4 ottobre 2026, riporteranno a Firenze il Festival Nazionale dell’Economia Civile, giunto alla sua ottava edizione e ospitato principalmente negli spazi di Palazzo Vecchio.

Ideato da Federcasse e diretto da Leonardo Becchetti, il Festival è realizzato in collaborazione con Confcooperative, NexT-Nuova Economia per tutti, SEC-Scuola di Economia Civile, Federazione Toscana delle BCC e Mu.Se, con il patrocinio del Comune di Firenze e della Regione Toscana e con il contributo di Fondosviluppo.

«EUconomia. L’economia che fa bene, il rumore della foresta che cresce» è il titolo scelto per l’edizione 2026. Un’immagine che vuole raccontare un cambiamento magari meno evidente delle grandi crisi che occupano quotidianamente il dibattito pubblico, ma capace di crescere attraverso l’impegno di persone, imprese, istituzioni e comunità. Al centro c’è l’idea di un’economia che non misuri il proprio successo esclusivamente attraverso la produzione di ricchezza, ma anche attraverso la capacità di generare benessere, relazioni, inclusione, sostenibilità, partecipazione e bene comune.

Economisti, rappresentanti delle istituzioni italiane ed europee, studiosi, imprenditori, esponenti della cooperazione, della cultura e della società civile si alterneranno nei quattro giorni fiorentini, con una significativa presenza del mondo del Credito Cooperativo, chiamato a portare nel confronto l’esperienza di un modello bancario fondato sul rapporto con i territori e le comunità.

L’apertura di giovedì 1° ottobre sarà dedicata alle «Giovani narrazioni». All’Università di Firenze il programma prenderà il via con un Poetry Slam della LIPS, la Lega Italiana Poetry Slam, seguito dal dialogo tra Rettrici e Rettori italiani ed europei dedicato alla «Quinta Libertà» della conoscenza. Tra i partecipanti sono attese Alessandra Petrucci, Rettrice dell’Università degli Studi di Firenze, e Antonella Polimeni, Rettrice dell’Università degli Studi di Roma «La Sapienza», insieme ad altri rappresentanti degli atenei italiani ed europei. Il rapper, scrittore e docente Murubutu porterà invece una riflessione sulla capacità delle narrazioni di diventare strumenti di cambiamento sociale, mentre Luigino Bruni, presidente della Scuola di Economia Civile, affronterà il rapporto tra fiducia e finanza comunitaria.

Nel pomeriggio il Festival si sposterà a Palazzo Vecchio, dove l’hackathon «Back to the Future» proverà a immaginare il mondo del 2036, interrogandosi sulle conseguenze dell’intelligenza artificiale, della crisi climatica, dell’evoluzione tecnologica e delle trasformazioni demografiche. Spazio quindi al Laboratorio Mediterraneo per l’Economia Civile e la Pace, con il coinvolgimento di esponenti della cultura e della ricerca e l’intervento conclusivo di Shirin Ebadi, avvocata e attivista iraniana insignita del Premio Nobel per la Pace nel 2003. In serata Piazza della Signoria ospiterà «Reporter in Piazza» e un video mapping, mentre a Palazzo Vecchio andrà in scena «I padri e le madri costituenti», spettacolo dedicato agli 80 anni della Repubblica.

Venerdì 2 ottobre il confronto entrerà nel vivo con la presenza, tra gli altri, di Raffaele Fitto, Commissario europeo per la Politica regionale, Orazio Schillaci, Ministro della Salute, Lucia Albano, Sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze, e Maria Teresa Bellucci, Viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali. Parteciperanno anche la Sindaca di Firenze Sara Funaro, il presidente di Confcooperative Maurizio Gardini e il Vice Direttore Generale della FAO Maurizio Martina.

Importante anche in questa giornata il contributo del sistema del Credito Cooperativo. Augusto dell’Erba, presidente di Federcasse, introdurrà l’intervento di Raffaele Fitto, mentre Sergio Gatti, direttore generale di Federcasse, prenderà parte ai lavori dedicati alle trasformazioni dell’economia e alle opportunità e ai rischi legati all’intelligenza artificiale. Daniela Galante, direttrice della Federazione Veneta delle BCC, sarà invece impegnata nel confronto sul passaggio generazionale delle imprese. Shirin Ebadi tornerà al Festival per un dialogo incentrato su economia sociale, diritti e democrazia.

Nel pomeriggio saranno accesi i riflettori sulle esperienze imprenditoriali con il Premio Nazionale Imprese di Economia Civile 2026, che porterà a Firenze cinque buone pratiche selezionate in tutta Italia. Tecnologia ed educazione saranno invece al centro di «AI voglia o AI paura? I rischi e le opportunità educative», confronto al quale parteciperanno Carmine Di Noia, Director for Financial and Enterprise Affairs dell’OCSE, la divulgatrice scientifica e scrittrice Gabriella Greison e lo psichiatra e psicoterapeuta Marco Bertelli.

La seconda giornata si concluderà con «NOMADIC – Canto per la Biodiversità», appuntamento di Parole e Musica Civili che, attraverso musica, arte e riflessione, metterà in relazione le rotte migratorie degli esseri umani e quelle del mondo animale. Tra i protagonisti ci sarà il filosofo della scienza Telmo Pievani.

Sabato 3 ottobre il Festival ospiterà Antonio Tajani, Ministro degli Affari Esteri, Isata Mahoi, Ministra per le Pari Opportunità e l’Infanzia della Sierra Leone, Jan-Emmanuel De Neve, professore di Economia e Scienze Comportamentali all’Università di Oxford e direttore dell’Oxford Wellbeing Research Centre, Ferruccio De Bortoli, il presidente dell’ANCI Gaetano Manfredi e Philippe Aghion, Premio Nobel per l’Economia 2025.

Tra i temi affrontati ci sarà quello dell’abitare, con Alessandro Maggioni, presidente di Confcooperative Habitat, Anna Meli, giornalista e responsabile di Rai Radio 3, Federico Bettarini, direttore generale di Abitare Toscana, e Luciana Castellina, giornalista, scrittrice e politica. Il tema della «Democrazia energetica» sarà invece discusso, tra gli altri, da Daniele Ziveri, direttore di BCC Energia, e Nicola Armaroli, dirigente di ricerca del CNR e divulgatore scientifico.

Il Credito Cooperativo avrà un ruolo significativo anche negli appuntamenti del pomeriggio. Il Premio Nazionale «Prepararsi al Futuro» 2026, realizzato in collaborazione con la Fondazione del Credito Cooperativo Tertio Millennio ETS, vedrà tra i componenti della giuria Franco Ferrarini, vicepresidente della Fondazione. Sergio Gatti modererà successivamente il confronto «Economia Sociale ed Economia Civile: due traiettorie per un futuro comune», al quale prenderanno parte Stefano Zamagni e Gabriele Sepio.

Sempre sabato sarà presentata l’ottava edizione del Rapporto «Ben Vivere» e Generatività dei Territori, realizzato con il coordinamento scientifico di NeXt Economia, il supporto di Federcasse, il contributo di Fondosviluppo, in partnership con Avvenire e pubblicato da ECRA. Un lavoro che punta a leggere lo sviluppo dei territori andando oltre i soli indicatori economici e considerando gli elementi che contribuiscono alla qualità della vita e alla capacità delle comunità di generare valore.

La giornata conclusiva di domenica 4 ottobre si aprirà nel segno della partecipazione femminile, a ottant’anni da una stagione fondamentale per la conquista dei diritti politici delle donne italiane. Ne discuteranno Amalia Ercoli-Finzi, ingegnera aerospaziale, Maria Paola Monaco e Alessandra Rinaldi dell’Università degli Studi di Firenze e Claudia Benedetti, vicepresidente vicaria di iDEE – Associazione delle Donne del Credito Cooperativo.

Seguirà il Premio Nazionale Comuni di Economia Civile, dedicato alle amministrazioni che hanno saputo trasformare i principi dell’economia civile in progetti ed esperienze concrete nei propri territori.

A mettere il sigillo sull’ottava edizione sarà «Francesco. Il santo che parlava al mondo», appuntamento con Aldo Cazzullo. Il giornalista e scrittore racconterà attraverso parole, musica e immagini la figura di Francesco d’Assisi, rileggendone l’attualità attraverso alcuni dei temi che attraversano anche il Festival: il rapporto tra uomo e natura, la povertà intesa come libertà, la fraternità e una concezione della comunità capace di contrapporsi all’individualismo. A introdurre l’incontro saranno Leonardo Becchetti, direttore del Festival e co-fondatore di NeXt Economia, Augusto dell’Erba, presidente di Federcasse, e Maurizio Gardini, presidente di Confcooperative.

Accanto agli incontri e ai grandi ospiti, il Festival vuole continuare a far emergere esperienze concrete di economia civile. Fino al 6 settembre sono infatti aperte le candidature ai bandi rivolti a imprese, startup, Comuni, amministrazioni pubbliche ed Enti del Terzo Settore che abbiano sviluppato progetti fondati sui principi della reciprocità, della sostenibilità, del bene comune e dell’amministrazione condivisa.

Quattro i riconoscimenti previsti. «Imprenditori per l’Economia Civile» è rivolto alle aziende con sede in Italia, costituite da più di tre anni, che operano secondo i principi dell’economia civile: le cinque realtà selezionate diventeranno Ambasciatrici dell’Economia Civile 2026 e avranno accesso anche a un percorso formativo sui temi dell’economia civile e della felicità in azienda. «Prepararsi al Futuro… le startup verso Firenze» è invece dedicato ad aspiranti startupper, gruppi di almeno tre persone e startup costituite da meno di 36 mesi: le cinque migliori idee saranno presentate al Festival e il progetto vincitore riceverà 5.000 euro per il proprio sviluppo.

Il premio «Comuni per l’Economia Civile» è aperto alle amministrazioni comunali italiane, singole o associate, che abbiano realizzato buone pratiche ispirate a solidarietà, reciprocità e bene comune. Due Comuni saranno scelti come Ambasciatori dell’Economia Civile 2026. A questi si aggiunge «Buone Pratiche di Amministrazione Condivisa», nuova sezione riservata alle esperienze di co-programmazione e co-progettazione tra pubbliche amministrazioni ed Enti del Terzo Settore ai sensi dell’articolo 55 del Codice del Terzo Settore. I due vincitori saranno nominati Ambasciatori dell’Amministrazione Condivisa e dell’Economia Civile 2026 e presenteranno la loro esperienza durante il Festival.

Le candidature per tutte le categorie si chiuderanno il 6 settembre. Sono già aperte anche le iscrizioni per partecipare alle giornate di Firenze, mentre il programma dell’ottava edizione è ancora in fase di completamento.

Con quattro giorni di incontri e una pluralità di linguaggi, dall’economia alla scienza, dalla politica alla musica, dalla letteratura alle esperienze concrete dei territori, il Festival Nazionale dell’Economia Civile torna così a proporsi come un laboratorio nel quale discutere non soltanto quale crescita immaginare, ma soprattutto quale società costruire. Una prospettiva nella quale economia civile, cooperazione e Credito Cooperativo diventano strumenti per tenere insieme sviluppo e coesione, innovazione e solidarietà, competitività e attenzione alle persone, riportando comunità e territori al centro delle scelte sul futuro.

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