I certificati dell’anagrafe si possono richiedere in tabaccheria a Busto Arsizio

Si parte con dieci tabaccherie. Una bella idea, che evita le code.

Si può richiedere certificato di residenza, Nascita, Morte, Matrimonio, Cittadinanza, Esistenza in vita, Stato civile, Stato di famiglia, Stato di famiglia e di stato civile, Residenza in convivenza, Stato di famiglia AIRE, Stato libero, Unione civile, Convivenza. Il costo per ogni operazione di rilascio dei certificati è di 2 Euro.

Grazie ad una convenzione tra l’Amministrazione comunale e la Federazione Italiana Tabaccai, è possibile richiedere alcuni certificati anagrafici in nove tabaccherie della città.

Le prime che aderiscono al servizio sono:
tabaccheria n. 1 piazza Manzoni 7
tabaccheria n. 3 via XXII Marzo 2
tabaccheria n. 19 via Benvenuto Cellini 9
tabaccheria n. 21 viale Rimembranze 21
tabaccheria n. 24 piazza Toselli 1
tabaccheria n. 32 via Magenta 16/b
tabaccheria n. 39 corso Italia 18
tabaccheria n. 47 via Masaccio 18
tabaccheria n. 56 viale Repubblica 73.

A breve, l’adesione al progetto sarà estesa a tutte le tabaccherie associate FIT del Comune e quindi il numero dei punti vendita convenzionato aumenterà, diventando una grande rete civica al servizio dei cittadini.
Oggi il sindaco Emanuele Antonelli ha ritirato il primo certificato emesso dalla Tabaccheria di via Magenta 16/b: “E’ un servizio importante perché ci permette di semplificare la vita dei cittadini e di tagliare le code all’ufficio anagrafe: chi ha bisogno di un certificato anagrafico potrà recarsi presso la tabaccheria più vicina a casa, risparmiando tempo. Stiamo puntando sempre più sull’innovazione dei servizi al cittadino e questo nuovo progetto va in questa direzione. Un’operazione che valorizza le tabaccherie e presto anche le edicole come punti di riferimento sul territorio ”.

“Il servizio rientra nell’ambito del processo di digitalizzazione dei servizi al cittadino che, per quanto riguarda gli uffici demografici, sta avendo un ottimo riscontro, se si considera che i certificati scaricati tramite il sito del Comune nel 2019 sono stati circa 2.000, nel 2020 circa 4.000 e a fine maggio 2021 ben 3.700, numero che fa presupporre che, entro la fine dell’anno, si possa arrivare a un ulteriore raddoppio che costituisce una percentuale notevole del totale dei certificati (l’anno scorso circa 33.000)” ha affermato l’assessore Gigi Farioli.
La nuova legge Brunetta sta dando un ulteriore impulso ai servizi digitali, grazie al fatto che per i certificati emessi in formato digitale sarà eliminato l’obbligo del bollo, novità che incentiverà i cittadini all’utilizzo delle app dedicate come Municipium, già attiva per il Comune di Busto da qualche mese.
“E’ c’è un’altra novità – ha continuato l’assessore -: in questi giorni sto verificando con gli edicolanti la possibilità di sperimentare su base volontaria un servizio analogo a quello avviato dai tabaccai: i primi incontri sono andati molto bene, nel caso degli edicolanti, non essendoci una società di servizi a cui appoggiare l’iniziativa, stiamo perfezionando le modalità di gestione direttamente con l’Ufficio Informatica del Comune. Anche per gli edicolanti il servizio sarà utile a valorizzare la loro presenza sul territorio”.