Cento posti letto per il pronto soccorso a Varese

La Direzione dell'ASST dei Sette laghi fa tesoro dell'esperienza accumulata in questi mesi di emergenza

La struttura di Medicina Interna 1 verrà trasformata in un reparto destinato specificamente ad accogliere i pazienti provenienti da Pronto Soccorso con una dotazione di circa 100 posti letto collocato al quinto piano del Monoblocco e di assegnarne la Direzione al Prof. Francesco Dentali, che in questi mesi si è distinto per la capacità con cui ha saputo guidare la Medicina ad Alta Intensità, dedicata ai pazienti Covid+.

Contestualmente, la Prof.ssa Luigina Guasti passerà a dirigere la Medicina Generale di Luino, portando la sua notevole esperienza, unita al suo ruolo accademico, all’Ospedale Luini Confalonieri e contribuendo così a garantire l’attrattività di quella sede per i giovani specializzandi.

L’emergenza Covid-19, infatti, portando ad istituire la Medicina ad Alta Intensità per offrire percorsi adeguati ai pazienti accelerando nello stesso tempo il turnover per ampliare al massimo la capacità ricettiva, ha offerto una soluzione ulteriore anche per la gestione di tutti i pazienti di Pronto Soccorso che si innesta perfettamente sul modello del Quick Door Point. Da qui l’avvio dell’istituzione di un Medical Center, evoluzione della MAI per la piena entrata in funzione del Quick Door Point. – spiega il DG Bonelli La decisione di portare una professionsita come la Prof.ssa Guasti all’Ospedale di Luino, d’altro canto, prosegue il nostro impegno per la valorizzazione degli ospedali spoke. La funzionalità dei presidi spoke, come Luino, è fondamentale affinché Varese possa svolgere il proprio ruolo di Hub in risposta alle emergenze e alle patologie più complesse“.

Quando le competenze universitarie – interviene il Rettore dell’Insubria Angelo Tagliabue –  sono messe al servizio della salute dei cittadini in modo operativo si fa un buon lavoro. Non posso che essere orgoglioso del ruolo svolto dai nostri professori medici, in stretta collaborazione con tutto il personale ospedaliero e con il coinvolgimento dei giovani specializzandi. Hanno saputo affrontare l’emergenza con grandi capacità organizzative e idee originali, creando il modello virtuoso che si consolida oggi”.