Avis cerca nuovi donatori di plasma

C'è bisogno di sempre più volontari, complice anche il calo demografico. Servono soprattutto donazioni programmate e pianificate, che vadano realmente incontro ai bisogni trasfusionali dei nostri ammalati

Donare il plasma è essenziale per la qualità della vita di moltissime persone malate. Ogni anno più di 800mila kg di plasma vengono inviati alle aziende farmaceutiche per la produzione di medicinali insostituibili nella cura di molte malattie. Poiché il fabbisogno nazionale rende necessario importare dall’estero alcune scorte di tali farmaci, è fondamentale incrementare il numero di donatori e di donazioni, come indicato anche dal primo programma nazionale plasma 2016-2020. «Il plasma – spiega il presidente di AVIS Nazionale, Gianpietro Briola – è importante per il nostro sistema trasfusionale. Abbiamo bisogno di sempre più volontari, complice anche il calo demografico, ma necessitiamo soprattutto di donazioni programmate e pianificate, che vadano realmente incontro ai bisogni trasfusionali dei nostri ammalati».

L’Avis lancia una campagna nazionale per la donazione del plasma. Attraverso un linguaggio visivo legato al mondo della moda, dell’eleganza, del design, dell’arte e della cucina, la campagna punta a presentare la donazione come un gesto di tendenza. Filo conduttore è il giallo, colore del plasma ed elemento cromatico che “fa la differenza”, rendendo uniche e speciali tutte le situazioni in cui compare. A sottolineare la percezione del dono come un’espressione di stile e contemporaneità è appunto il claim scelto: “Da quest’anno va di moda il giallo. Distinguiti, dona il plasma”.

Il plasma è la parte liquida del sangue di colore giallo. È costituito prevalentemente da acqua, nella quale sono trasportate molte sostanze quali proteine, zuccheri, grassi, sali minerali, ormoni, vitamine, anticorpi e fattori della coagulazione. Da questo prezioso elemento è possibile ottenere dei veri e propri farmaci: fattori per la cura dell’emofilia, le immunoglobuline (come quelle anti tetano) e l’albumina, impiegata in alcune patologie del fegato e dei reni.

Non tutti hanno presente la differenza tra sangue e plasma. Secondo il sondaggio condotto nel mese di ottobre con metodologia CAWI (computer web assisted interview) su un campione di 800 persone rappresentativo della popolazione italiana, il sondaggio ha indagato alcune conoscenze degli italiani in tema di donazione di sangue, plasma e di AVIS.

Oltre i 2/3 degli italiani (69%) associano in prima battuta la parola plasma al mondo del sangue, rispetto ad altri mondi (televisione, energia,etc.).

Elevata la percentuale di risposte che collegano la donazione di sangue più ad aspetti sociali e solidali che non puramente medici: per il 44% degli italiani si tratta di un dovere sociale e di un gesto di solidarietà e altruismo, mentre per un altro 42% è un gesto che nasce dalla consapevolezza che il sangue non si fabbrica in laboratorio.

Rispetto alla donazione di plasma, quasi 4 italiani su 5 (il 79%) non è ben consapevole delle differenze tra donazione di sangue intero e plasma, mentre il restante 21% afferma di conoscere abbastanza bene le differenze mediche tra le due pratiche.

C’è poi un 36% per cento di italiani che è abbastanza convinto di prenderla in considerazione per il futuro, un’analoga percentuale che non lo farà mai e una parte significativa (28%) che non sa dare una risposta precisa.

Per quanto riguarda i motivi che ostacolano l’idea di diventare donatori di plasma, i problemi di salute (54%) hanno il sopravvento su una sensazione di paura (22%), sul non averci mai pensato prima (12%) e sulla mancanza di tempo (8%).

Il senso di paura per gli aghi è prevalente nella fascia dei più giovani (18-34 anni), mentre le problematiche di salute incidono soprattutto sulle donne e su chi ha tra i 45 e i 60 anni. Un’ulteriore domanda ha riguardato la notorietà di AVIS tra la popolazione. L’81% degli italiani afferma di conoscere bene o molto bene il brand dell’Associazione, mentre un 18% dichiara di averla sentita nominare qualche volta e solo l’1% di non conoscerla affatto.

Quasi 4 italiani su 5 (il 79% della popolazione secondo il sondaggio Ipsos) non conoscono bene la differenza tra donazione di sangue intero e donazione di plasma.