La prima call del crowdfunding sociale promosso dalla nostra Bcc si sta chiudendo con numeri che raccontano una storia di partecipazione concreta: sette progetti sostenuti, oltre 95 mila euro raccolti complessivamente, più di seicento donatori coinvolti e tutte le campagne concluse con successo, spesso superando l’obiettivo iniziale. Un risultato che conferma la forza di uno strumento capace di attivare energie, relazioni e responsabilità condivisa.
Alla base dell’iniziativa c’è un meccanismo semplice ma efficace: quando un progetto raggiunge almeno il 70% della raccolta, la Bcc interviene con il contributo del 30% mancante, trasformando la fiducia della comunità in un sostegno concreto e immediato. Un modello che premia la partecipazione e che rende ogni donazione parte di un percorso collettivo.
I progetti della prima call hanno toccato ambiti diversi, dalla cultura allo sport, dall’inclusione sociale al sostegno educativo, mostrando la ricchezza e la vitalità del territorio. Il progetto “Nuovo Cinema Sanseba” ha coinvolto 72 donatori raccogliendo 6.950 euro a fronte di un obiettivo di 6.500. Il bistrot per l’inclusione sociale promosso da ABAD ha raggiunto 28.070 euro con 131 donatori, superando ampiamente il target di 16.500 euro. “Un coach che corre con te” di Rugby Parabiago Cares ha raccolto 10.820 euro grazie a 87 sostenitori (obiettivo 9.600). L’appartamento educativo della cooperativa La Ruota ha visto la partecipazione di 184 donatori per un totale di 27.555 euro su un obiettivo di 12.000.
A questi si aggiungono “Vivere meglio in movimento”, con 94 donatori e 9.135 euro raccolti rispetto ai 7.500 previsti, e la campagna per le borse di studio della Scuola Musicale Jubilate, che ha raggiunto 6.670 euro con 35 donatori a fronte di un obiettivo di 6.000. Tutte iniziative che hanno dimostrato come il crowdfunding possa diventare uno strumento concreto per trasformare bisogni e idee in progetti realizzati.
Accanto ai progetti conclusi, è attualmente in corso la campagna “Il defibrillatore amico del cuore”, promossa dall’associazione Sessantamilavitedasalvare, che punta a portare la formazione sul primo soccorso nelle scuole e a diffondere la cultura della prevenzione tra bambini e ragazzi: la raccolta si concluderà il 16 marzo, ma l’obiettivo dei 5mila euro di raccolta è già stato superato prima della fine di febbraio.
«Il crowdfunding è diventato un vero patto di comunità -sottolinea il nostro presidente, Roberto Scazzosi-. Quando cittadini e associazioni si mettono in gioco, il nostro ruolo è quello di amplificare questa fiducia e trasformarla in opportunità concrete. Non è solo una raccolta fondi, ma un modo per costruire relazioni e futuro condiviso».
Anche guardando ai risultati ottenuti, ora siamo pronti a rilanciare l’iniziativa con una seconda call che verrà avviata nelle prossime settimane, offrendo ad altre realtà la possibilità di presentare i propri progetti e attivare nuove reti di sostegno.
«Il bilancio di questa prima esperienza è chiaro -conclude Scazzosi-: il crowdfunding sociale si è rivelato uno strumento capace di rafforzare il legame tra la banca e la comunità, dimostrando che quando partecipazione e fiducia si incontrano, il valore generato va ben oltre i numeri. Un percorso che continua, perché la partecipazione, quando prende forma, diventa sviluppo per tutti».


