Federcasse (l’Associazione delle oltre 200 Banche di Credito Cooperativo, Casse Rurali e Casse Raiffeisen italiane) esprime la più profonda riconoscenza a Papa Leone XIV per la promulgazione dell’Enciclica “Magnifica Humanitas”.
Per Federcasse si tratta di un Documento coraggioso, di altissimo valore pastorale, culturale e nonsolo, che a 135 anni di distanza dalla “Rerum Novarum” promulgata dal suo predecessore Leone XIII, interviene anche oggi sui temi più delicati ed impattanti della società contemporanea e che non a caso ha come sottotitolo “Della custodia della natura umana ai tempi dell’intelligenza artificiale”, dedicando ampiospazio ai temi dell’economia e della finanza dentro il sistema valoriale della Dottrina Sociale.
Centrali, per Federcasse, le pagine dell’Enciclica che – in assonanza con i temi dell’Economia Civile – declinano gli aspetti economici e finanziari della modernità attuale verso l’obiettivo del bene comune e della valorizzazione della persona umana. A partire da un non più rinviabile superamento dei parametri di misurazione del benessere e della ricchezza che non possono più essere rappresentati dal solo Prodotto Interno Lordo, indicatore non più in grado, in una società globalizzata ed interconnessa, dirappresentarne l’essenza e la complessità.
“Le parole di Papa Prevost – sottolinea il Presidente di Federcasse Augusto dell’Erba – rappresentano per la cooperazione di credito un punto di riferimento fondamentale ed un incentivo ancora maggiore a proseguire nella propria azione di promozione di una economia sana, sostenibile, a misura d’uomo”.
“In particolare – prosegue dell’Erba – l’Enciclica richiama con estrema chiarezza alla funzione sociale del credito, che rimane insostituibile. L’impegno di chi fa finanza per lo sviluppo e non finanza per la finanza e che guida l’azione dei cooperatori del credito, ha come obiettivo non solo la creazione di valore ma anche la crescita di lavoro sano, buono, giusto ed equo e lo sviluppo di comunità coese”.
“Federcasse e tutto il sistema del Credito Cooperativo – conclude dell’Erba – traggono oggi dalle parole di Papa Leone nuova energia non solo per rafforzare il proprio impegno per diffondere lacooperazione mutualistica di credito sui territori, ma anche per promuovere in tutte le sedi istituzionali edaccademiche quel cambiamento anche culturale al quale richiama l’Enciclica e che è il primo elemento sul quale costruire nuove prassi, anche coraggiose, realmente ispirate alla volontà – che per le BCC è unobbligo statutario – di contribuire alla costruzione del bene comune e della felicità condivisa nei territori, tuttii territori”.

