Bike to Work 2025-2026, fino a 30mila euro a fondo perduto per le imprese che investono nella mobilità sostenibile

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La Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi mette a disposizione 575mila euro per incentivare l'utilizzo di biciclette, e-bike e cargo bike negli spostamenti casa-lavoro, nella mobilità aziendale e nella logistica urbana. Domande fino al 31 marzo 2027, salvo esaurimento anticipato delle risorse.

Più tempo per le imprese che vogliono investire nella mobilità sostenibile. La Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi ha prorogato al 31 marzo 2027 il termine per la presentazione delle domande relative al bando “Bike, to Work & City Logistics 2025-2026”, l’iniziativa che sostiene l’utilizzo della bicicletta negli spostamenti casa-lavoro, nella mobilità aziendale, nella distribuzione delle merci e nelle attività commerciali urbane. La proroga è stata ufficializzata con la determina n. 1379/2026 e consente alle micro, piccole e medie imprese del territorio di avere più tempo per progettare e presentare gli investimenti.

La misura dispone di una dotazione finanziaria complessiva di 575mila euro e prevede contributi a fondo perduto pari al 60% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 30mila euro per ciascuna impresa. L’investimento minimo richiesto è di 5mila euro. Si tratta di un’opportunità per le aziende che intendono ridurre l’impatto ambientale dei propri spostamenti, migliorare i servizi per i dipendenti e introdurre soluzioni innovative per il trasporto e la distribuzione delle merci.

Il bando si inserisce nel programma di promozione della Bike Economy avviato dalla Camera di commercio nel 2023 e rafforzato negli anni successivi. Dopo la sperimentazione del 2024, l’ente camerale ha scelto di dare continuità all’iniziativa, con l’obiettivo di accompagnare le imprese verso modelli di mobilità più sostenibili e favorire la diffusione delle due ruote anche nell’organizzazione delle attività lavorative.

Possono accedere alle agevolazioni le micro, piccole e medie imprese che dispongono di una sede, operativa o locale, iscritta e attiva al Registro delle imprese nel territorio di competenza della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, purché l’intervento finanziato sia riferito a tale sede. Le aziende devono inoltre rispettare i requisiti amministrativi, contributivi e normativi previsti dal regolamento, tra cui la regolarità del diritto camerale e degli obblighi previdenziali.

Il finanziamento può essere utilizzato per realizzare progetti che incentivino l’uso della bicicletta da parte dei dipendenti nel tragitto tra casa e lavoro, ma anche per gli spostamenti professionali durante l’orario lavorativo. Un altro ambito di intervento riguarda la logistica urbana, con particolare attenzione alle consegne dell’ultimo miglio, e il commercio, anche al dettaglio, attraverso l’utilizzo di cargo bike attrezzate per il trasporto e la vendita di prodotti.

Le spese ammissibili comprendono l’acquisto o il noleggio di biciclette tradizionali, e-bike e cargo bike, insieme alle necessarie dotazioni di sicurezza, come caschi, luci e sistemi antifurto. Il contributo può inoltre sostenere la realizzazione di infrastrutture aziendali dedicate ai ciclisti, tra cui parcheggi protetti, rastrelliere, spogliatoi, docce, aree di manutenzione e stazioni di ricarica per le biciclette elettriche.

Sono finanziabili anche software per il monitoraggio degli spostamenti, coperture assicurative specifiche, corsi di formazione sulla sicurezza stradale, consulenze e studi di fattibilità, oltre alle attività di comunicazione finalizzate alla promozione della mobilità sostenibile.

Tra le possibilità previste figura anche l’installazione di pannelli fotovoltaici con eventuali batterie di accumulo, purché siano destinati esclusivamente all’alimentazione delle colonnine di ricarica delle e-bike e non vengano utilizzati per altre esigenze energetiche aziendali. La precisazione è contenuta nelle FAQ ufficiali del bando, aggiornate al 10 dicembre 2025.

Il regolamento stabilisce alcune percentuali indicative per le diverse categorie di investimento. L’acquisto o il noleggio delle biciclette, insieme alle dotazioni di sicurezza, può generalmente rappresentare fino al 70% delle spese ammissibili, mentre per attrezzature, arredi e software la percentuale di riferimento è del 50%. Per le opere edili e impiantistiche è indicato un limite ordinario del 60%, mentre manutenzione, assicurazioni e formazione si attestano generalmente entro il 20%. Sono possibili deroghe motivate, soggette alla valutazione della Camera di commercio. Per le cargo bike allestite e personalizzate per la vendita è invece possibile destinare anche l’intero investimento ammissibile a questa tipologia di spesa.

Un aspetto centrale dell’iniziativa riguarda la qualità dei progetti. Il bando non punta infatti a finanziare soltanto l’acquisto di biciclette, ma a favorire interventi strutturati e coerenti con le esigenze delle imprese. Per questo motivo viene generalmente richiesta la presenza di almeno due diverse categorie di spesa, fatta eccezione per gli investimenti in cargo bike attrezzate per la vendita.

Particolare attenzione viene riservata anche alla capacità delle aziende di misurare i risultati ottenuti. L’introduzione di sistemi per monitorare i chilometri percorsi, gli spostamenti effettuati e i benefici ambientali può contribuire positivamente alla valutazione dei progetti. L’obiettivo è incentivare iniziative capaci di produrre cambiamenti concreti nelle abitudini di mobilità dei lavoratori e nell’organizzazione aziendale.

La selezione avviene attraverso una procedura a sportello valutativo, che tiene conto dell’ordine cronologico di presentazione delle domande e della qualità delle proposte. I progetti vengono esaminati sulla base della coerenza con le finalità del bando, della congruità delle spese, della completezza della documentazione e degli strumenti previsti per il monitoraggio dei risultati.

Per essere ammessi al contributo è necessario ottenere almeno 65 punti. Il punteggio massimo ordinario è di 100 punti, ai quali possono aggiungersi fino a 20 punti di premialità per le imprese in possesso di bilanci o certificazioni di sostenibilità, rating di legalità o della qualifica di società benefit.

La procedura di assegnazione è già stata avviata e la Camera di commercio ha pubblicato tre determine di concessione, contenenti gli elenchi delle domande ammesse e non ammesse. Si tratta della determina n. 1671/2025 e delle determine n. 644/2026 e n. 1150/2026. L’iniziativa prosegue quindi con la possibilità di presentare ulteriori richieste entro la nuova scadenza, fermo restando il limite delle risorse disponibili e l’eventualità di una chiusura anticipata in caso di esaurimento dei fondi.

Le domande devono essere presentate esclusivamente online attraverso la piattaforma Restart di InfoCamere, all’indirizzo https://restart.infocamere.it/, utilizzando SPID, Carta nazionale dei servizi o Carta d’identità elettronica. La procedura è aperta dal 3 settembre 2025 e, a seguito della proroga, resterà disponibile fino al 31 marzo 2027, salvo eventuali provvedimenti di chiusura anticipata.

Per partecipare è necessario compilare la domanda telematica e predisporre la documentazione obbligatoria, tra cui l’Allegato A con le informazioni di progetto e le dichiarazioni aggiuntive, l’Allegato B contenente il prospetto delle spese, l’Allegato C relativo al calcolo della dimensione d’impresa e i preventivi dei fornitori. In presenza di interventi edili o impiantistici possono essere richiesti ulteriori documenti tecnici.

La domanda può essere predisposta e trasmessa anche da un intermediario delegato, ma la documentazione deve essere firmata digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa, utilizzando il formato CAdES con estensione .p7m.

Una volta ottenuta la concessione del contributo, l’impresa deve completare gli interventi entro 300 giorni solari e consecutivi dal provvedimento di assegnazione e presentare la rendicontazione entro i successivi 20 giorni dalla conclusione delle attività. La Camera di commercio ha già pubblicato le istruzioni e la modulistica per questa fase, necessarie per documentare le spese sostenute e richiedere l’erogazione dell’agevolazione.

Il contributo viene liquidato dopo la verifica della documentazione e delle spese effettivamente sostenute. Per mantenere il diritto all’agevolazione, l’investimento realizzato deve rispettare la soglia minima di 5mila euro e raggiungere almeno il 70% delle spese ammesse in fase di concessione. I beni acquistati devono essere mantenuti per almeno tre anni e le biciclette finanziate devono riportare il logo dell’iniziativa.

I contributi sono concessi nel rispetto della normativa europea sugli aiuti de minimis, che stabilisce un limite complessivo di 300mila euro nell’arco di tre anni per ciascuna impresa unica. È quindi importante che le aziende verifichino preventivamente la propria posizione rispetto agli aiuti pubblici già ottenuti.

Con la proroga al 31 marzo 2027, il bando Bike to Work offre alle imprese del territorio un’ulteriore possibilità di investire in soluzioni di trasporto a basso impatto ambientale, contribuendo alla diffusione di nuovi modelli di mobilità urbana. Un intervento che punta a coniugare sostenibilità, innovazione e benessere dei lavoratori, favorendo al tempo stesso lo sviluppo di una logistica più efficiente e di un commercio cittadino meno dipendente dai mezzi motorizzati.

Per consultare il regolamento, verificare gli esiti delle precedenti concessioni e accedere alla documentazione necessaria è possibile fare riferimento alla pagina ufficiale del bando della Camera di commercio, mentre la presentazione delle richieste avviene attraverso la piattaforma Restart.

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