Bcc e Artigiani uniti per rilanciare il valore del territorio del Nord Ovest

08Sostenere il rilancio e la crescita dellʼeconomia e della coesione sociale del territorio, per dare forza allo sviluppo di unʼarea che intende giocare un ruolo strategico perla Lombardia e lʼintero Paese: il Nord Ovest, ovvero la piattaforma territoriale che dalle porte del nuovo Polo fieristico di Rho, inglobando lʼaeroporto di Malpensa, si inerpica fino a Varese.Ecco, in sintesi, lʼambizioso progetto che accompagna il percorso,iniziato alcuni mesi fa, della Confartigianato Alto Milanese,dellʼAssociazione Artigiani Provincia di Varese-Confartigianato e della Banca di Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate: tre attori sociali che hanno cominciato a ragionare assieme, per trovare gli strumenti necessari ad aiutare il nostro territorio e la nostra economia a superare la crisi congiunturale e a vincere la sfida della competizione globale. Da oggi Artigiani e Bcc uniscono i marchi per erogare servizi comuni e per dare il la ad un movimento forte, che sappia aggregare e ridare al Nord Ovest il ruolo che gli è dovuto nel panorama nazionale. Lʼunione nasce dalla condivisione dei quattro valori di base (persona,famiglia, lavoro, impresa) su cui si fondano lʼimpegno quotidiano della Confartigianato e del Credito Cooperativo, e in questa prima fase ci si concentra sul supporto alla nascita e allo sviluppo di nuove aziende e imprenditori. 05Formazione permanente, dunque,ma anche sostegno alle fasi di start up e una politica agevolata di accesso al credito rivolta a tutte le imprese artigiane del Nord Ovest.Lʼintesa, formalizzata in un protocollo di intesa (che riportiamo nelle pagine seguenti),è stata sottoscritta dai tre presidenti nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta martedì 10 febbraio presso Ville Ponti, a Varese.“Questo nostro progetto è una concreta, decisa e decisiva risposta allʼinsidia per le imprese rappresentata da“Basilea 2”: perché lʼaccesso al credito, per lʼartigianato e le piccole-medie imprese, deve essere un fattore di sviluppo e non una criticità -ha detto Giorgio Merletti, presidente dellʼAssociazione Artigiani Provincia di Varese-Confartigianato, a cui sono iscritte oltre 11 mila imprese artigiane-. Secondo lʼaccordo di Basilea le banche dovranno classificare i propri clienti in base alla loro rischiosità attraverso sofisticate procedure di rating, cioè di classificazione e valutazione delle imprese.In realtà tale accordo, se applicato anche alle imprese minori, comporterebbe un accesso al credito sempre più oneroso. In Lombardia il 65%dei finanziamenti alle imprese artigiane arriva dalla famiglia e dai soci; solo il 28% proviene dal sistema creditizio.
Inevitabile, a questo punto, la“rottura” del circuito raccolta/impieghi sul s09istema locale:la banca è divenuta una presenza marginale nelle politiche di sviluppo locale. Però le banche locali sono lʼunico soggetto bancario in grado di garantire risorse al territorio.E proprio la presenza della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate -ha concluso Merletti-, una banca locale con cui abbiamo in comune un sistema di valori di riferimento,e la sua volontà forte di sostenere lo sviluppo del territorio, hanno posto le basi per unʼintesa storica, che vede Artigiani e Bcc uniti in un progetto importante, davvero in grado di ridare al territorio del Nord Ovest un importante ruolo nel panorama, non solo economico,italiano”.“Lʼaver messo intorno ad un tavolo la Banca di Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate e le due associazioni maggiormente rappresentative della realtà artigiana del nostro territorio è un fatto di portata storica. E non tanto, o non solo, perché per la prima volta in centʼanni questi soggetti firmano tra loro un protocollo di intesa, ma perché con la nostra unione si riparte dal piano dei valori per dare valore ad un territorio in cui operiamo e che vogliamo contribuire sempre più a rilanciare -ha spiegato Silvano Caglio,presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate-. I valori che ci accomunano sono la condivisione della centralità dellʼuomo, la famiglia, il lavoro,lʼimpresa, il benessere, la qualità della vita: capisaldi che sono radicati nel nostro territorio e che sono evidenziati dalla voglia di fare, dalla laboriosità e dalla diffusa cultura di impresa del Nord Ovest della Lombardia. Un territorio,il nostro, sostenuto da un sistema economico che negli ultimi decenni ha subito repentini cambiamenti dirotta. Un andamento altalenante che è proseguito anche recentemente,fino alle soglie del nuovo millennio,periodo nel quale sembra essersi finalmente risvegliata la voglia di intraprendere e di rischiare. E nonostante le nostre zone siano caratterizzate da unʼalta densità abitativa,va detto che negli ultimi anni è cresciuta una nuova, forte, capacità di attrazione residenziale, che si traduce in un flusso di nuova popolazione residente. Il Nord Ovest, dunque, cresce.03 Ma resta fedele alla sua tradizione,che lo vede territorio trainato dal settore industriale, con una netta prevalenza delle piccole imprese e un peso strategico del comparto artigiano.Eʼ chiaro che in questo quadro emergono alcune difficoltà: su tutte il fatto che la piccola dimensione delle imprese che operano sul territorio, determinato dal prevalere di imprese familiari,rende problematico il ricambio generazionale e porta ad una strutturale fragilità finanziaria.
Inoltre la cultura imprenditoriale non appare ancora adeguatamente elevata, così vengono spesso considerati come elementi di secondo ordine la soluzione dei problemi organizzativi e la relazione con il mercato. Ecco allora che lʼunione della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate con le Confartigianato di Varese e dellʼAltomilanese trova la prima, vera ragion dʼessere nel dare, congiuntamente,serie risposte alle esigenze di cambio generazionale, cultura imprenditoriale e accesso al credito delle nostre imprese -ha sottolineato Silvano Caglio-. Basilea 2 è un passaggio imprescindibile per il mondo creditizio e lʼapplicazione di alcuni criteri oggettivi fornisce al sistema bancario dei dati importanti, che fino ad ora ci mancavano e di cui è giusto entrare in possesso.Ma oggi, con questa unione, siamo adire che non possiamo, che non vogliamo limitarci a giudicare entro grigli e preconfezionate e che altre valutazioni sono per noi importanti. Per dirla richiamando i valori da cui siamo partiti,e che noi della Bcc convidiamo con gli amici artigiani, vogliamo guardare allʼuomo, alla famiglia e allʼimpresa,intesa come ricchezza per una variegata comunità umana. 10Eʼ chiaro che se vogliamo fare questo dobbiamo operare per ridare slancio e vitalità ad un tessuto sociale ed economico, quello del Nord Ovest, che ha in sé mille potenzialità ma che è anche caratterizzato da una frammentarietà amministrativa,dominata da un regime di scarsa collaborazione tra municipalità,consorzi e multiutility. A questo evidente ostacolo per il sistema economico non possiamo dare una risposta diretta,visto che si tratta di un compito che spetta ad altri -ha concluso Caglio-. Ma noi vogliamo partecipare attivamente al governo del territorio e, così, con questa nostra unione abbiamo lʼambizione di dare il via ad un movimento forte,che poggia le gambe su azioni concrete,a cui auspichiamo che possano aderire tutte le forze vive e vitali del Nord Ovest”.“Alle difficoltà reali di un territorio che fatica a trovare una propria identità,fanno da contraltare lʼesistenza di potenzialità molto forti: lo sviluppo di Malpensa, il polo fieristico a Rho-Pero,il recupero delle aree dismesse, la rivoluzione nei trasporti, possono essere opportunità per il rilancio produttivo del Nord Ovest, a patto di farsi trovare preparati -ha detto Edmiro Toniolo,presidente di Confartigianato Alto Milanese, a cui sono associate più di 2.500 imprese artigiane-. Ecco allora che lʼunione dei marchi di Bcc e Confartigianato rappresenta il primo passo di un importante progetto, che 06trova ragion dʼessere nella necessità di sostenere il rilancio e la crescita dellʼeconomia e della coesione sociale nella nostra area, per dare forza e concretezza allo sviluppo di un settore che ha giocato e intende ancora giocare un ruolo strategico, sia a livello regionale che su più vasta scala. In primo luogo,occorre sicuramente riflettere su come tornare ad essere unʼarea fertile per nuovi insediamenti di spessore.  Una questione complessa, certo, e di non facile soluzione. Ma un passo nella giusta direzione è, a mio avviso, quello di ridivenire -come territorio del Nord Ovest- polo di attrazione per iniziative imprenditoriali “esterne”, svolgendo una politica sempre più efficace di“marketing territoriale”. Unʼopera di promozione in questo senso passa attraverso lʼindividuazione dei fattori che sin da ora rendono ancora competitiva questʼarea: infrastrutture stradali,ferroviarie e di logistica integrata, presenza di centri dʼeccellenza, agenzie di formazione, aeroporti internazionali, un sistema espositivo in forte espansione.Il territorio e gli attori tutti di questo territorio ritengo abbiano la voglia, le capacità, le competenze per raccogliere le sfide che inevitabilmente ci attendono.Ma è necessario agire, in questa prospettiva, in modo organico, muovendo si al di fuori delle logiche di campanile.Credo che noi, con lʼaccordo siglato, abbiamo mosso il primo passo.Ora dobbiamo aggregare altre importanti realtà”.

 

 

 

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