Ccr Insieme, la crescita diventa modello: nuovo triennio nel segno della continuità

Confermati Maria Carla Ceriotti alla presidenza e Andrea Rinaldi alla vicepresidenza. Gli associati sono saliti a 697, mentre nei primi mesi del 2026 quasi 600 visite di prevenzione hanno permesso di indirizzare 28 persone verso ulteriori approfondimenti. Dalla Federazione Lombarda delle Bcc un riconoscimento che premia il percorso della nostra mutua di comunità

Bilanci approvati all’unanimità, consiglio di amministrazione interamente riconfermato e un’attività che continua a crescere. L’assemblea di Ccr Insieme Ets del 7 giugno ha segnato l’avvio di un nuovo triennio per la nostra mutua di comunità, confermando Maria Carla Ceriotti alla presidenza e Andrea Rinaldi alla vicepresidenza.
La continuità nella governance arriva in una fase nella quale Ccr Insieme sta assumendo dimensioni e ruolo sempre più significativi. Gli associati, 558 nel 2023, sono diventati 637 nel 2024 e hanno raggiunto quota 697 nel 2025. Ma a raccontare meglio la crescita sono soprattutto le attività e le persone coinvolte.
Il dato più evidente arriva dalla prevenzione sanitaria. Nei primi mesi del 2026 sono state organizzate 22 giornate che hanno consentito di effettuare quasi 600 visite specialistiche, tante da avvicinare già prima dell’estate il numero complessivo delle visite realizzate nell’intero 2025. Soprattutto, 28 situazioni emerse durante i controlli sono state indirizzate verso approfondimenti clinici o esami di secondo livello. E dopo l’estate l’attività è ripresa a pieno ritmo e nelle prossime settimane culminerà nell’Ottobre non solo in rosa che presentiamo a pagina 23.
È qui che i numeri acquistano un significato diverso: una visita di prevenzione non è soltanto un servizio offerto, ma può diventare l’occasione per individuare per tempo un problema. Ed è uno degli esempi più concreti di ciò che una mutua di comunità può fare quando riesce a trasformare la mutualità in opportunità accessibili e vicine alle persone.
Salute, però, è soltanto uno dei pilastri. Nei primi mesi dell’anno Ccr Insieme aveva già realizzato 16 iniziative culturali, ricreative e formative, con altre dieci in programma entro settembre: cultura e aggregazione completano così un’attività che guarda al benessere nel senso più ampio.
Un percorso che oggi viene guardato con attenzione anche fuori dalla nostra Bcc. All’assemblea Davide Longaretti, in rappresentanza della Federazione Lombarda delle Bcc, ha ricordato che nel 2020 in Lombardia esistevano soltanto tre mutue di comunità, mentre oggi la rete ne conta dodici con oltre 18mila associati. E ha indicato proprio Ccr Insieme come «un esempio e un modello», in particolare per l’ampiezza delle proposte e per la capacità di collaborare con Comuni, enti locali e associazioni.
È un riconoscimento importante per un’esperienza che affonda le proprie radici nel 2016 e che nel 2023 ha trovato una nuova forma nell’unione tra il Circolo Culturale Ricreativo della banca e Bcc Insieme Mutua. Due storie confluite in un unico progetto, capace di tenere insieme prevenzione, welfare, cultura e socialità.
Il nuovo triennio riparte dunque da una squadra confermata, ma soprattutto da una mutua che ha davanti una sfida precisa: allargare ancora la partecipazione, coinvolgere nuovi soci e famiglie e far conoscere sempre di più opportunità che acquistano valore proprio quando vengono condivise. Perché la crescita di Ccr Insieme non si misura soltanto nel numero degli iscritti o delle iniziative: si misura nella rete di relazioni e nel benessere che riesce a generare.

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