Tecnico della prevenzione come figura chiave a tutela della salute, della sicurezza e dell’ambiente: il corso dell’Insubria

da sinistra: Andrea Cattaneo, Simone Lioi, Davide Ferri, Omar Longhi, Andrea Spinazzè, Daniela Dalla Gasperina, Giuseppe Catanoso, Caterina Cecchino, Katia Razzini, Giuseppe Giannelli, Domenico Marchesini, Stefano Carlini
Presentato in un incontro dal titolo «Tecnico della prevenzione: una professione al servizio della salute, dell’ambiente e della sicurezza», ha offerto una panoramica completa sul percorso formativo e sulle numerose opportunità professionali legate a una figura sempre più centrale nel sistema della prevenzione.

Il corso di laurea in Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro forma una figura sanitaria abilitata chiamata a svolgere un ruolo centrale nella tutela della salute pubblica, della sicurezza nei contesti lavorativi e della protezione dell’ambiente. Si tratta di un percorso universitario triennale, a numero programmato e abilitante alla professione sanitaria, che prepara professionisti con competenze tecniche, scientifiche e normative, capaci di intervenire in modo concreto nella prevenzione dei rischi per lavoratori, cittadini e territori.

Il tecnico della prevenzione opera infatti in un ambito fortemente trasversale, che comprende la sicurezza nei luoghi di lavoro, la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali, la tutela ambientale, il controllo delle condizioni igienico-sanitarie e il rispetto della normativa vigente. È una figura che unisce capacità di analisi dei rischi, conoscenze scientifiche e competenze relazionali, chiamata a dialogare con istituzioni, aziende, lavoratori e cittadini, contribuendo alla diffusione di una cultura della prevenzione sempre più necessaria.

Il percorso formativo proposto dall’Università dell’Insubria integra solide basi scientifiche con insegnamenti caratterizzanti della prevenzione, attività di laboratorio e un tirocinio professionalizzante strutturato e progressivo. La formazione è pensata per sviluppare competenze operative immediatamente spendibili, grazie all’esperienza diretta presso enti pubblici e realtà private convenzionate. «La figura del tecnico della prevenzione è molto richiesta, sia in ambito pubblico che aziendale – ha sottolineato il professor Andrea Spinazzè, presidente del Consiglio di corso di studio –. È una figura professionale con un’attitudine decisamente trasversale, sia per gli aspetti di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, sia per la tutela ambientale, e il nostro corso di laurea li rappresenta ampiamente».

Le opportunità professionali sono numerose e diversificate. I laureati in Tecniche della prevenzione trovano impiego nel Servizio sanitario nazionale, nelle Agenzie di tutela della salute, in Arpa e Inail, ma anche all’interno delle aziende produttive, nei servizi di consulenza e nella libera professione. In questi contesti il tecnico della prevenzione svolge attività di vigilanza, controllo, assistenza e prevenzione, supportando i datori di lavoro nella valutazione dei rischi, nella gestione della sicurezza e della salute dei lavoratori, nella tutela ambientale e nei percorsi di sostenibilità e conformità normativa.

Un ruolo particolarmente rilevante è quello svolto all’interno dei servizi pubblici di vigilanza, come i Servizi prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro, dove il tecnico della prevenzione contribuisce in modo diretto alla riduzione degli infortuni e delle malattie professionali e alla promozione di comportamenti sicuri e responsabili. «La salute non è solo assenza di malattia, ma comprende anche la tutela nei luoghi di lavoro – ha evidenziato Giuseppe Catanoso, direttore sanitario di Ats Insubria –. Oggi c’è una forte carenza di professionisti: è una professione con grandi opportunità occupazionali, sia nel pubblico sia nel privato, nonostante sia ancora poco conosciuta. È una scelta di studio che guarda concretamente al futuro».

A conferma del forte legame con il mondo del lavoro, il corso di laurea dell’Università dell’Insubria è supportato da una rete articolata di istituzioni e realtà operative, tra cui l’Ordine dei Tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche della riabilitazione e della prevenzione, Unpisi, Ats Insubria, Arpa Lombardia, Inail, oltre a imprese e società di consulenza attive nel campo della salute e sicurezza sul lavoro. Un sistema integrato che rende questo percorso formativo solido, aggiornato e in grado di rispondere concretamente alle esigenze di un settore in continua evoluzione.

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