Il corso di laurea in Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro forma una figura sanitaria abilitata chiamata a svolgere un ruolo centrale nella tutela della salute pubblica, della sicurezza nei contesti lavorativi e della protezione dell’ambiente. Si tratta di un percorso universitario triennale, a numero programmato e abilitante alla professione sanitaria, che prepara professionisti con competenze tecniche, scientifiche e normative, capaci di intervenire in modo concreto nella prevenzione dei rischi per lavoratori, cittadini e territori.
Il tecnico della prevenzione opera infatti in un ambito fortemente trasversale, che comprende la sicurezza nei luoghi di lavoro, la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali, la tutela ambientale, il controllo delle condizioni igienico-sanitarie e il rispetto della normativa vigente. È una figura che unisce capacità di analisi dei rischi, conoscenze scientifiche e competenze relazionali, chiamata a dialogare con istituzioni, aziende, lavoratori e cittadini, contribuendo alla diffusione di una cultura della prevenzione sempre più necessaria.
Il percorso formativo proposto dall’Università dell’Insubria integra solide basi scientifiche con insegnamenti caratterizzanti della prevenzione, attività di laboratorio e un tirocinio professionalizzante strutturato e progressivo. La formazione è pensata per sviluppare competenze operative immediatamente spendibili, grazie all’esperienza diretta presso enti pubblici e realtà private convenzionate. «La figura del tecnico della prevenzione è molto richiesta, sia in ambito pubblico che aziendale – ha sottolineato il professor Andrea Spinazzè, presidente del Consiglio di corso di studio –. È una figura professionale con un’attitudine decisamente trasversale, sia per gli aspetti di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, sia per la tutela ambientale, e il nostro corso di laurea li rappresenta ampiamente».
Le opportunità professionali sono numerose e diversificate. I laureati in Tecniche della prevenzione trovano impiego nel Servizio sanitario nazionale, nelle Agenzie di tutela della salute, in Arpa e Inail, ma anche all’interno delle aziende produttive, nei servizi di consulenza e nella libera professione. In questi contesti il tecnico della prevenzione svolge attività di vigilanza, controllo, assistenza e prevenzione, supportando i datori di lavoro nella valutazione dei rischi, nella gestione della sicurezza e della salute dei lavoratori, nella tutela ambientale e nei percorsi di sostenibilità e conformità normativa.
Un ruolo particolarmente rilevante è quello svolto all’interno dei servizi pubblici di vigilanza, come i Servizi prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro, dove il tecnico della prevenzione contribuisce in modo diretto alla riduzione degli infortuni e delle malattie professionali e alla promozione di comportamenti sicuri e responsabili. «La salute non è solo assenza di malattia, ma comprende anche la tutela nei luoghi di lavoro – ha evidenziato Giuseppe Catanoso, direttore sanitario di Ats Insubria –. Oggi c’è una forte carenza di professionisti: è una professione con grandi opportunità occupazionali, sia nel pubblico sia nel privato, nonostante sia ancora poco conosciuta. È una scelta di studio che guarda concretamente al futuro».
A conferma del forte legame con il mondo del lavoro, il corso di laurea dell’Università dell’Insubria è supportato da una rete articolata di istituzioni e realtà operative, tra cui l’Ordine dei Tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche della riabilitazione e della prevenzione, Unpisi, Ats Insubria, Arpa Lombardia, Inail, oltre a imprese e società di consulenza attive nel campo della salute e sicurezza sul lavoro. Un sistema integrato che rende questo percorso formativo solido, aggiornato e in grado di rispondere concretamente alle esigenze di un settore in continua evoluzione.

