Business Plan: un software gratuito per la compilazione distribuito alle imprese di Univa

Il Presidente Grassi durante l’evento di presentazione: “Serve attrezzarsi con strumenti nuovi. Quest’oggi ne mettiamo uno sempre più strategico a disposizione del territorio”

Migliorare l’immagine verso gli stakeholder quali banche, finanziatori, clienti, catene di fornitura. Accrescere le capacità gestionali e manageriali. Offrire un supporto nel processo di adeguamento alle novità normative in tema di organizzazione. Agevolare l’accesso al credito e alle nuove opportunità offerte dal mercato dei capitali. Sono questi i vantaggi che offre alle imprese la compilazione di un corretto Business Plan. Ma come redigerlo? Con quali criteri? Soprattutto: con quali strumenti di supporto? A queste domande ha risposto il convegno “Il Business Plan a portata di mano, uno strumento per la crescita delle imprese” che l’Unione degli Industriali della Provincia di Varese e KPMG hanno organizzato questa mattina all’Hotel Le Robinie di Solbiate Olona. Trecento i rappresentanti delle aziende presenti in sala, a dimostrazione di quanto il tema sia all’ordine del giorno nel sistema produttivo locale.
“Serve attrezzarsi con strumenti nuovi. E quest’oggi ve ne offriamo uno”, ha annunciato il Presidente dell’Unione Industriali, Roberto Grassi. A tutte le aziende associate, infatti, è stato distribuito durante il workshop una chiavetta USB con il software “Business Plan e flussi finanziari” frutto di una collaborazione tra KPMG e Univa, proprio per aiutare a cogliere le opportunità offerte da questo strumento di finanza d’impresa sempre più indispensabile.
“Questa nostra iniziativa – ha spiegato Roberto Grassi alla platea – vi aiuterà a realizzare in modo semplice i Business Plan necessari a fotografare in maniera diversa le vostre imprese, con un’immagine più nitida e corrispondente alla realtà”.
“Questa è la dimostrazione – ha affermato il responsabile dell’Area Credito e Finanza di Univa, Marco Crespi – che i nostri incontri di finanza non sono solo teoria. Sono un’opportunità di accrescere la propria cultura finanziaria e di applicare in azienda ciò che si è appreso, già il giorno successivo. Il Business Plan oggi più che mai è strumento indispensabile, una sorta di carta d’identità che l’impresa può utilizzare verso il mondo esterno (banche, clienti, mercato), ma anche per guardarsi meglio allo specchio”.
“Il software che mettiamo a disposizione delle imprese – ha dichiarato Ivan Spertini, partner KPMG – è il prodotto di un duro lavoro durato un anno, ma gli aspetti più importanti di un’impresa rimangono la conoscenza e le competenze dell’imprenditore. La novità è che questo software riuscirà a fornire, per il tramite del Business Plan, dei numeri in grado di misurare queste capacità. In questo modo il Business Plan diventa un nuovo modo che le imprese hanno per comunicare. Ci sono casi esemplari sul territorio che proprio grazie al Business Plan hanno avuto un accesso più facile a nuove risorse finanziarie, grazie anche ad un aumento della credibilità che lo strumento permette di ottenere. Non dimentichiamoci però che tutto parte da una buona gestione del bilancio”.
Cinque i motivi emersi durante il workshop che fanno del Business Plan uno strumento dall’importanza sempre più strategica per le imprese.
Primo: il Business Plan permette alle aziende di fare un salto in avanti nella cultura d’impresa, riuscendo così a far evolvere le diffuse capacità imprenditoriali, basate spesso sull’istinto, e di cui il territorio varesino è ricco, in un modello di crescita e programmazione più scientifica e ragionata.
Secondo: il Business Plan è ormai uno strumento per migliorare la finanza d’impresa, perché solo progettandola le aziende riescono a gestirla. “L’improvvisazione su questo fronte non paga più, anzi rischia di essere dannosa, anche quando siamo forti a livello di prodotti e processi”, ha commentato il Presidente dell’Unione Industriali.
Terzo: il Business Plan è ormai uno strumento indispensabile per dialogare con le banche.
Quarto: il Business Plan è anche un agevolatore per l’accesso ai mercati dei capitali. “Strada che dobbiamo intraprendere con sempre maggior forza e coraggio per trovare soluzioni alternative da affiancare al tradizionale accesso al credito. Penso ai Minibond e al Private Equity, solo per fare due esempi”, ha spiegato ancora Grassi.
Quinto: il Business Plan permette alle imprese di tenere sotto controllo gli indici fondamentali per adeguare le proprie strutture finanziarie alle nuove normative sulla gestione finanziaria che il prossimo agosto entreranno in vigore, “il che significa mettersi al passo con i tempi e avere tutti i giorni sotto controllo il polso della situazione”, ha chiosato Marco Crespi.