Un anno di forte crescita alle spalle e una struttura commerciale che si rafforza per affrontare nuove sfide. La presentazione del piano commerciale 2026 ha rappresentato non solo un momento di programmazione, ma anche l’occasione per leggere con chiarezza i risultati ottenuti nel 2025 e tradurli in nuove scelte operative lungo tre direttive: crescita, organizzazione e specializzazione.
«L’anno scorso è stato molto positivo. Siamo cresciuti, anno su anno, di oltre 200 milioni di euro nel prodotto bancario lordo, quindi tra raccolta diretta, indiretta e impieghi. È un dato che dimostra una bella inerzia commerciale e che il mercato ci ha premiato come modello di banca», spiega Roberto Gentilomo, responsabile dell’Area Mercato della nostra Bcc. Una crescita importante, frutto non solo di azioni strutturate ma anche di un passaparola virtuoso.
«Alcune acquisizioni arrivano proprio dalla fiducia dei clienti -spiega-. In questa fase di mercato il nostro modo di stare costantemente sui territori e la capacità di ascolto delle esigenze del cliente ci consente di alimentare un volano virtuoso, a fianco di famiglie e PMI».
Due i macro-temi che hanno caratterizzato l’ultimo esercizio: masse e servizi. Ed è proprio su questi pilastri che si innesta il piano 2026. Sul fronte strumenti, prosegue lo sviluppo del CRM interno, denominato FER, che consente di lavorare in modo più mirato sulla clientela. «È uno strumento fondamentale per intercettare anche quei clienti che non entrano mai in filiale. Nella nostra area territoriale siamo stati la banca più virtuosa nell’utilizzo del sistema, e questo ha premiato gli sforzi fatti».
La vera novità organizzativa è però la nascita di una nuova divisione dedicata alle imprese e al settore immobiliare, guidata da Andrea Arnaudo e inserita nell’Area Mercato. «Il CRM lavora molto bene sul mass market, quindi famiglie e piccole attività -riprende Gentilomo-. Ma sentivamo l’esigenza di una struttura focalizzata sulle imprese, capace di sviluppare prodotti come leasing, factoring e soluzioni dedicate al mondo corporate. Un’attenzione particolare è rivolta anche al comparto immobiliare, molto presente nel nostro territorio, per seguire in modo ancora più puntuale operatori e sviluppatori».
Il piano commerciale 2026 prevede inoltre un rafforzamento delle divisioni private e corporate che affiancano le filiali nella gestione di clienti con masse e fatturati rilevanti. «Oggi riusciamo a lavorare su tutti i segmenti: la famiglia e la piccola impresa restano il nostro centro, ma ora lavoriamo bene anche con aziende strutturate e clienti con patrimoni importanti -dice Gentilomo-. Gli obiettivi per l’anno sono sfidanti, in particolare sul comparto servizi, tradizionalmente più complesso da sviluppare. Abbiamo condiviso i budget con tutta la rete e messo a disposizione strumenti concreti per raggiungerli. Con un valore in più: il nostro modo distintivo di essere banca».
Piano commerciale: 200 milioni di crescita e nuove divisioni per aiutare imprese e famiglie

