Infermieristica all’Insubria, ancora 37 posti disponibili tra Varese, Como e Busto Arsizio

(foto ufficio stampa)
Sono 206 gli studenti iscritti al primo anno a fronte di 249 posti complessivi, ma le immatricolazioni potrebbero aumentare con il prossimo scorrimento della graduatoria, previsto dal 15 al 21 ottobre.

Sono ancora 37 i posti disponibili per il corso di laurea in Infermieristica dell’Università dell’Insubria, distribuiti tra le sedi di Varese, Como e Busto Arsizio. Il dato emerge dal bilancio delle immatricolazioni presentato in occasione del Welcome Day, organizzato il 9 ottobre al Campus di Bizzozero per accogliere i nuovi studenti.

Attualmente sono 206 le matricole iscritte, a fronte di un’offerta complessiva di 249 posti. Nel dettaglio, a Varese risultano 84 iscritti sui 100 posti disponibili, con 16 posti ancora da coprire. A Como gli studenti immatricolati sono 79 su 99, con 20 posti liberi, mentre a Busto Arsizio si contano 43 iscritti su 50, con 7 posti ancora disponibili.

Complessivamente, dunque, i posti non ancora coperti sono 43, con una percentuale di occupazione pari a circa l’83%. La situazione potrebbe però cambiare nei prossimi giorni: dal 15 al 21 ottobre è infatti previsto un nuovo scorrimento della graduatoria nazionale, che potrà consentire ulteriori immatricolazioni e ridurre il numero dei posti vacanti.

Intanto l’Ateneo ha dato ufficialmente il benvenuto ai futuri infermieri con una mattinata dedicata alla conoscenza del percorso formativo e delle opportunità professionali. Ad accogliere gli studenti sono stati Fabio Angeli, presidente del corso di laurea in Infermieristica, Luigina Guasti, direttrice del Dipartimento di Medicina e chirurgia, Daniela Dalla Gasperina, delegata alla Didattica e alla formazione, e Matteo Tozzi, in rappresentanza della Scuola di Medicina.

Al centro degli interventi non soltanto gli aspetti tecnici della professione, ma anche il valore umano dell’assistenza. «Sappiate che ogni gesto che farete sarà ricordato dai pazienti per sempre, nel bene e nel male, e che senza un infermiere che lo supporti nessun medico può fare niente», è stato il messaggio rivolto alle matricole. Un richiamo alla responsabilità di una professione nella quale preparazione, empatia e attenzione verso le persone, soprattutto quelle più fragili e anziane, rappresentano elementi fondamentali.

Alla giornata hanno partecipato anche i rappresentanti delle direzioni strategiche e delle direzioni Dapss di Asst Sette Laghi, Asst Lariana e Asst Valle Olona, insieme ai referenti delle strutture sanitarie convenzionate che collaborano con l’Università nella formazione degli studenti.

Il percorso di studi, della durata di tre anni, prevede un’alternanza tra lezioni teoriche, laboratori, esercitazioni pratiche e tirocini nelle strutture sanitarie del territorio. Una formazione che punta a preparare professionisti in grado di operare in diversi contesti assistenziali, dai reparti ospedalieri agli ambulatori, dagli ospedali di comunità all’assistenza domiciliare, fino ai servizi di teleassistenza.

A sottolineare le prospettive occupazionali è stato il professor Fabio Angeli, che ha ricordato la crescente articolazione degli ambiti nei quali gli infermieri possono esercitare la professione. Durante l’incontro sono state inoltre illustrate le opportunità di mobilità internazionale attraverso il programma Erasmus e le esperienze di tirocinio offerte nelle tre sedi universitarie.

Tra le testimonianze anche quella di Jhocylyn Yaranga, giovane peruviana arrivata in Italia per studiare Infermieristica nella sede di Como, esempio della capacità del corso di attrarre studenti anche dall’estero.

L’attenzione torna ora sulle immatricolazioni, con l’obiettivo di coprire i posti ancora disponibili. Il prossimo scorrimento della graduatoria, in programma dal 15 al 21 ottobre, rappresenterà un passaggio importante per definire il numero effettivo degli studenti che inizieranno il percorso formativo nell’anno accademico 2026-2027.

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