Saranno oltre 18.000 i volontari impegnati durante le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, una presenza tanto silenziosa quanto decisiva, senza la quale l’intero impianto dei Giochi semplicemente non potrebbe reggere. Più che una forza di supporto, il volontariato rappresenta l’ossatura stessa dell’evento: un esercito in divisa, per il quale sono stati prodotti oltre 400 mila pezzi di equipaggiamento, che garantirà ogni giorno il funzionamento concreto e umano delle Olimpiadi, assumendosi responsabilità fondamentali a titolo completamente gratuito.
Il valore del volontariato emerge innanzitutto dal sacrificio personale richiesto. I volontari sosterranno in autonomia le spese di vitto e alloggio e utilizzeranno giorni di ferie sottratti alla propria vita lavorativa e familiare, scegliendo consapevolmente di mettere tempo, energie e competenze al servizio di un bene collettivo. È una scelta che va ben oltre l’entusiasmo sportivo: è un atto di cittadinanza attiva che trasforma un grande evento internazionale in un progetto condiviso, radicato nei territori e nelle persone che li abitano.
A loro sarà affidata una molteplicità di compiti essenziali per il corretto svolgimento delle attività, dentro e fuori i campi di gara, nei quattro poli dei Giochi diffusi – Milano, Cortina, Valtellina e Val di Fiemme – e nell’Arena di Verona, sede della Cerimonia di Chiusura delle Olimpiadi e della Cerimonia di Apertura delle Paralimpiadi. Dall’accoglienza degli atleti e delle delegazioni internazionali all’indirizzamento del pubblico nelle venue, dal supporto logistico e linguistico, che richiede la conoscenza di italiano e inglese, alla distribuzione delle attrezzature e all’assistenza nelle attività di cronometraggio, i volontari presidieranno piste, stadi, impianti, Villaggi Olimpici, centri operativi, aeroporti, centri accrediti e snodi stradali principali. In ogni luogo saranno il primo volto dei Giochi, il contatto umano che orienta, rassicura e accompagna.
L’importanza del volontariato risiede anche nella sua capacità di dare un’anima all’evento. Questa straordinaria mobilitazione umana nasce da un mosaico che intreccia generazioni e confini geografici: le candidature sono arrivate da 170 Paesi, segno di un richiamo universale, ma con un forte radicamento locale, visto che una persona su tre vive nei territori olimpici. Il Team26 unisce l’energia dei più giovani, con il 65 per cento dei volontari sotto i 35 anni, all’esperienza dei volontari over 65, molti dei quali hanno già vissuto appuntamenti storici come Torino 2006 o le grandi competizioni internazionali di Cortina e Anterselva. È un passaggio di testimone ideale tra generazioni, che rafforza il senso di continuità e di memoria dello sport.
Questo capitale umano viene valorizzato attraverso un percorso formativo articolato e rigoroso, che dimostra quanto il ruolo del volontario sia considerato strategico. Non si tratta solo di accoglienza e sorrisi: la preparazione affronta temi di sicurezza, gestione dell’ordine pubblico, prevenzione degli incendi e intervento in situazioni di emergenza, come gli attacchi di panico tra la folla. In un’epoca segnata dalla dimensione digitale, l’addestramento include anche la cybersicurezza e il comportamento online, affidando ai volontari il compito di essere custodi dei Giochi anche sul piano digitale, proteggendo dati, badge e aree riservate e agendo come ambasciatori dei valori olimpici sui social.
Il volontariato diventa così una responsabilità collettiva, coordinata da referenti dedicati che garantiscono il rispetto della salute e della dignità umana in ogni attività. Pur non ricevendo compensi economici, i volontari vedranno riconosciuto il proprio impegno attraverso i pasti durante il servizio, l’accesso ai trasporti locali e la consegna dell’equipaggiamento ufficiale, che resterà a ciascuno come simbolo tangibile di un’esperienza irripetibile. Ma il vero riconoscimento va oltre la divisa: sta nella consapevolezza di aver contribuito in prima persona a rendere possibile un evento che parla al mondo intero.
Milano Cortina 2026, in questo senso, non sarà solo una vetrina sportiva globale, ma anche una potente dimostrazione di come il volontariato possa trasformare un grande evento in un progetto umano, partecipato e condiviso. Senza questi 18.000 uomini e donne, i Giochi perderebbero la loro dimensione più autentica: quella fatta di relazioni, servizio e senso di comunità.
CARTA DELLE VOLONTARIE E DEI VOLONTARI
PER I GIOCHI OLIMPICI E PARALIMPICI INVERNALI DI MILANO CORTINA 2026
Fondazione Milano Cortina 2026 (la Fondazione), costituita il 9 dicembre 2019, svolge, in base all’Accordo firmato il 24 giugno 2019 a Losanna (l’Olympic Host Contract), tutte le attività di organizzazione, promozione e comunicazione degli eventi sportivi e culturali relativi alla realizzazione dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 (Milano Cortina 2026 o l’Evento).
Nell’ambito dell’organizzazione dei Giochi, la Fondazione promuove il Programma dedicato alle volontarie e ai volontari per i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 (Team26, altrimenti detto il Programma) come iniziativa per avvicinarsi al mondo dello sport, contribuendo in prima persona alla realizzazione dell’Evento.
Volontarie e volontari (come di seguito definiti), infatti, svolgono un ruolo fondamentale operando a diretto contatto con ogni partecipante: atleti e atlete, delegazioni, pubblico, media e molti altri attori. Portavoce dei valori Olimpici e Paralimpici, contribuiscono all’immagine pubblica dell’Evento e all’accoglienza nei territori che li ospitano.
La partecipazione a Team26 è aperta a chiunque, per interesse e per passione, desideri farne parte. È promossa una cultura fondata sull’inclusione, l’integrazione e l’uguaglianza, che condanna ogni discriminazione.
La selezione si basa su criteri trasparenti e omogenei, con l’obiettivo di coinvolgere nel Programma persone di ogni età, genere e provenienza, sostenendo la parità di genere, il dialogo fra generazioni diverse e l’inclusione delle persone con disabilità. Per questo motivo viene riposta particolare attenzione all’accessibilità del Programma, in tutte le sue fasi, dalla selezione all’Evento.
L’obiettivo è quello di offrire la migliore esperienza possibile, che rappresenti non solo un’occasione di crescita personale e di acquisizione di competenze, ma soprattutto un’opportunità di scambio e di cambiamento, per una trasformazione sociale, territoriale e culturale.
Grazie allo sport, acceleratore dello sviluppo individuale e collettivo, volontarie e volontari possono influenzare positivamente le comunità a cui appartengono e le future generazioni, contribuendo ad alimentare il movimento del volontariato sportivo.
La presente Carta delle volontarie e dei volontari per i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 (la Carta o la Carta di Team26), da sottoscrivere per accettazione in fase di candidatura, definisce i criteri fondamentali che si applicano alla selezione, nomina e formazione di volontarie e volontari, stabilisce i principi generali, etici e di comportamento, che saranno anche oggetto del successivo accordo per l’attribuzione a ciascun individuo delle relative attività (l’Accordo di Team26).
La Carta si riferisce e si applica esclusivamente alle volontarie e ai volontari che supportano l’organizzazione di Milano Cortina 2026 sotto la gestione della Fondazione e che potranno contribuire nelle diverse fasi operative presso i siti ufficiali delle gare e degli eventi.
Volontarie e volontari
Volontarie e volontari sono persone che si impegnano liberamente e volontariamente, per scopo di partecipazione, solidarietà e passione nei confronti dello sport, a cooperare, in modo personale, spontaneo e gratuito, senza alcun fine di lucro, nell’ambito della preparazione, dell’organizzazione e/o della realizzazione di Milano Cortina 2026, partecipando alle attività di volta in volta identificate dalla Fondazione, senza alcun vincolo diverso dallo spirito di partecipazione.
L’impegno di volontarie e volontari è meramente occasionale, temporaneo ed esclusivamente legato a Milano Cortina 2026. Al termine dell’Evento o, comunque, dell’Accordo di Team26, ogni rapporto viene a cessare.
Adesione ai valori dei Giochi
Prerequisito essenziale per partecipare a Team26 è l’adesione alla visione e ai valori dell’Olimpismo, del Comitato Olimpico Internazionale (CIO) e del Comitato Paralimpico Internazionale (IPC), come riportati nella Carta Olimpica, nel Codice Etico del CIO, nell’Handbook dell’IPC nonché nel Codice Etico della Fondazione (Principi e Valori del Movimento Olimpico e del Movimento Paralimpico).
La Fondazione si impegna a garantire che l’attività sia svolta nel rispetto delle norme di salute e sicurezza e nel rispetto dell’ambiente, dei diritti umani, in particolare della dignità e della volontà delle persone e della diversità, in ogni sua forma.
Il mancato rispetto dei Principi e dei Valori del Movimento Olimpico e del Movimento Paralimpico determina il venir meno del vincolo solidaristico tra la volontaria o il volontario e la Fondazione.
Libertà di impegno
Volontarie e volontari si impegnano, di propria iniziativa, a collaborare liberamente e per scopo di partecipazione, per uno o più periodi come determinati dalla Fondazione, eventualmente rinnovati di comune accordo.
L’assegnazione a un’area di attività terrà conto delle esigenze, aspirazioni e disponibilità espresse dalla volontaria o dal volontario; essa richiede sempre il previo accordo tra la persona e la Fondazione.
L’adesione a Team26 non preclude in alcun modo la possibilità per volontarie e volontari di revocare la propria disponibilità in qualsiasi momento, per qualsiasi motivo, anche nel corso della durata delle attività alle quali partecipano, senza alcuna conseguenza.
TEAM26 – IL PROGRAMMA
1 – Processo di candidatura e selezione
La candidatura deve essere presentata per via telematica tramite il portale dedicato della Fondazione (il portale Team26). La Fondazione si riserva di indicare un termine per la presentazione delle candidature e/o la riapertura della procedura per motivate esigenze organizzative.
Per candidarsi a Team26 e dare il proprio contributo alla realizzazione dell’Evento, è necessario:
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avere un’età superiore ai 18 anni alla data del 1° novembre 2025;
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avere una conoscenza base della lingua italiana e/o della lingua inglese;
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offrire una disponibilità minima di partecipazione, da concordare con la Fondazione in base all’attività;
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non avere condanne penali, non essere in stato di interdizione, non essere oggetto di provvedimenti;
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prendere visione e accettare la presente Carta.
Volontarie e volontari dovranno inoltre disporre di tutte le autorizzazioni necessarie per risiedere e operare in territorio italiano durante il periodo di svolgimento dell’attività (es.: visto).
Coloro che, al momento della presentazione della candidatura, siano ancora minorenni necessiteranno dell’autorizzazione rilasciata dai genitori o da chi ne eserciti la responsabilità genitoriale ai sensi di legge.
In fase di iscrizione, candidate e candidati esprimono, tra gli altri elementi, la propria preferenza per le attività e l’area geografica, nonché il periodo in cui possono rendersi disponibili. In particolare, le aree di attività per le quali si può esprimere una preferenza sono: (i) accoglienza, (ii) sport, (iii) organizzazione, (iv) lingue. È possibile indicare anche di essere una persona con disabilità e condividere specifiche richieste di supporto.
Qualora la volontaria o il volontario appartenga a un gruppo specifico (es.: partner, università, gruppo sportivo, associazione, ente, ecc.), al momento della candidatura potrà inoltre comunicare l’apposito codice di affiliazione, fornito dalla persona referente del gruppo stesso. Tale candidatura sarà comunicata al relativo gruppo di appartenenza per garantire la migliore organizzazione.
La successiva fase di selezione avviene per via telematica o tramite incontri di selezione, di gruppo o individuali, su invito e prenotazione tramite il portale Team26. Le candidature sono selezionate mediante procedura comparativa di requisiti base e attitudini, analizzando interessi personali, fattori motivazionali e il calendario delle attività rispetto alla disponibilità manifestata durante la candidatura.
La persona che risponda ai requisiti generali indicati potrà essere selezionata a insindacabile discrezione della Fondazione. Si fa presente che le attività che saranno effettivamente svolte potranno differire da quelle inizialmente discusse.
La Fondazione opera le selezioni senza discriminazione alcuna di genere, età, etnia, nazionalità, lingua, religione, opinioni politiche, orientamento sessuale e identità di genere, condizioni personali e sociali.
2 – Accettazione della candidatura
L’accettazione della candidatura è comunicata per via telematica attraverso il portale Team26. Nella comunicazione sarà indicato il termine entro cui far pervenire formale riscontro. Volontarie e volontari possono accettare l’incarico al momento in cui ricevono la notizia dell’accettazione della candidatura e comunque entro il termine indicato. In ogni caso, laddove la persona selezionata non manifesti alcuna volontà entro tale termine, il ruolo si intenderà rifiutato e la candidatura decaduta.
A coloro che accettano il ruolo proposto viene chiesto di leggere e sottoscrivere l’Accordo di Team26 e di accettare i controlli di sicurezza (screening) in base alle norme di legge stabilite in materia dalle autorità competenti. In caso di mancato superamento del controllo, la volontaria o il volontario non riceverà l’accredito e non potrà partecipare a Milano Cortina 2026, seppur già reclutato/a.
La Fondazione si impegna in ogni caso, entro la data di inizio di Milano Cortina 2026, a fornire un riscontro sull’esito della candidatura o della selezione.
A discrezione della Fondazione, alle candidature risultate idonee ma non selezionate può essere offerto di aderire a una lista di attesa. La persona può decidere se aderire o meno a tale lista. Si sottolinea che tale adesione non sarà sufficiente a ottenere la qualifica di volontaria o volontario.
3 – Percorso formativo
La Fondazione offre a volontarie e volontari la formazione necessaria a svolgere le attività con dimestichezza e in sicurezza.
La formazione è impartita in modalità mista, affiancando alla formazione in presenza quella digitale con specifici moduli di e-learning. Il percorso formativo si suddivide in:
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formazione generica;
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formazione specifica rispetto alle attività;
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formazione specifica rispetto al sito in cui viene svolta l’attività;
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formazione in tema di salute e sicurezza.
Volontarie e volontari sono invitati a seguire l’intero percorso formativo prima dell’inizio dell’attività. La mancata partecipazione ai moduli indicati come requisiti per la partecipazione determina l’impossibilità di ritirare l’accredito e la decadenza dal ruolo attribuito.
4 – Accredito e ritiro della divisa
Lo svolgimento delle attività assegnate presuppone l’avvenuto ritiro del proprio accredito, della divisa ufficiale di Milano Cortina 2026 e la presa visione e sottoscrizione delle relative policy di utilizzo.
La divisa è un segno distintivo da indossare durante tutti i giorni di attività. Al termine di Milano Cortina 2026, volontarie e volontari potranno conservare la divisa utilizzata, in ricordo della partecipazione all’Evento.
5 – Sedi e calendario delle attività
Volontarie e volontari offriranno il loro contributo in tutte le sedi di gara e allenamento e in altri siti ufficiali di Milano Cortina 2026, tra cui, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, Villaggi Olimpici e Paralimpici, centri operativi, aeroporti, centri accrediti e distribuzione uniformi, snodi di trasporto, ecc.
Il calendario individuale di attività varia in base all’attività, al luogo e alla disponibilità offerta, ha una durata limitata nel tempo e garantisce un’adeguata quantità di pause e giorni di inattività.
La Fondazione comunicherà a volontarie e volontari, attraverso il portale Team26 e con ragionevole anticipo, i piani e il calendario delle attività, allineati con le disponibilità fornite e concordate in fase di selezione. La Fondazione si impegna ad avvisare tempestivamente in caso di variazioni dei piani, del calendario e dell’assegnazione delle attività.
Qualora non in grado di attenersi a tale pianificazione, la volontaria o il volontario potranno modificare la propria disponibilità in qualsiasi momento, attraverso apposita comunicazione.
6 – Comunicazioni
Durante tutto il percorso, dalla candidatura all’eventuale espletamento delle relative attività, volontarie e volontari riceveranno aggiornamenti e informazioni da parte della Fondazione attraverso gli strumenti ufficiali di Team26, tra cui, a titolo esemplificativo e non esaustivo, le comunicazioni del portale e la sezione news, il servizio di live chat e l’assistenza via email fornita dal contact centre.
7 – Referenti
Le attività previste durante Milano Cortina 2026 saranno coordinate e svolte sotto la supervisione di una persona referente incaricata dalla Fondazione, competente per l’area di attività in cui volontarie e volontari offriranno il loro supporto.
Ogni volontaria o volontario è informato sull’identità dei referenti.
8 – Modalità di svolgimento delle attività
Volontarie e volontari svolgono esclusivamente le attività indicate in base al proprio ruolo, secondo la formazione ricevuta e in coordinamento con una persona referente.
Non potranno essere in alcun modo affidate attività che minaccino la salute, l’integrità fisica o morale o la sicurezza di volontarie e volontari, o di terzi.
La Fondazione:
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fornisce informazioni dettagliate sui rischi specifici esistenti negli ambienti nei quali si opera e sulle misure di prevenzione e di emergenza da adottare;
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adotta le misure utili a eliminare o ridurre i rischi da interferenze tra le prestazioni della volontaria o del volontario e le altre attività;
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fornisce le linee guida e le istruzioni per un comportamento corretto, nel rispetto della sostenibilità, dell’integrità e della libertà personali.
La partecipazione di volontarie e volontari presuppone che le attività siano svolte con la massima diligenza possibile e nel rispetto delle indicazioni della Fondazione, con particolare riferimento a quelle ricevute in sede di formazione.
In caso di difficoltà potenziale o reale, incidente, anomalia, rischio, reato o violazioni in genere, la volontaria o il volontario non sono tenuti ad alcun intervento e non hanno alcuna responsabilità in merito, diversa da quelle di legge.
In caso di violazione dei principi indicati nella presente Carta, la Fondazione potrà adottare nei confronti della volontaria o del volontario le misure ritenute più appropriate, compresi, se del caso, la cancellazione dell’accredito e/o il ritiro dell’uniforme fornita.
9 – Opportunità
La partecipazione a Team26 permette di vivere l’esperienza Olimpica e Paralimpica con diverse persone, accrescendo le proprie esperienze attraverso un percorso formativo e la partecipazione a un evento di portata internazionale.
Durante il periodo di svolgimento di Milano Cortina 2026, volontarie e volontari ricevono, in misura variabile in base alla durata e alla tipologia di incarico:
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divisa ufficiale ed equipaggiamento;
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pasti e bevande durante l’attività;
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trasporto pubblico o organizzato durante i giorni di attività, in base alle specificità territoriali;
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omaggi in numero variabile.
Analogamente, in forma e misura diversa, quanto sopra è previsto anche per coloro che accettano di partecipare ad attività precedenti e propedeutiche a Milano Cortina 2026.
La partecipazione a Team26 non determina alcun diritto per la volontaria o il volontario e/o per i suoi familiari, parenti, amiche e amici ad assistere alle gare o ad altre iniziative promosse dalla Fondazione.
10 – Trattamento assicurativo
La Fondazione garantisce ai membri di Team26 un trattamento assicurativo adeguato durante lo svolgimento dell’attività, attraverso le polizze assicurative più appropriate per i casi di infortuni personali causati da eventuali incidenti occorsi alla propria persona, a cose o a persone.
11 – Salute e sicurezza
In virtù del particolare rilievo attribuito dalla Fondazione alla sicurezza, all’integrità psicofisica e al benessere di tutti i soggetti coinvolti, la Fondazione si impegna a garantire lo svolgimento di tutte le attività nel rispetto delle norme di sicurezza e prevenzione applicabili.
Per tali ragioni, presupposto per la partecipazione di volontarie e volontari è la partecipazione a corsi di formazione specifici in tema di salute e sicurezza.
12 – Esclusioni
Coloro che non risiedono in prossimità del luogo di attività sono consapevoli di dover sostenere le proprie spese di trasferta e/o alloggio e/o le procedure di visto, fermo restando che la Fondazione si riserva di adottare in futuro le misure che valuterà più idonee ad assicurare il successo del Programma (o Team26).
13 – Privacy
Il processo di selezione e quello successivo di accredito implicano la raccolta di informazioni che, ai sensi del Regolamento UE n. 679/2016, rappresentano dati personali delle volontarie e dei volontari. Per una migliore organizzazione è possibile che, oltre alle generalità, vengano richieste informazioni relative, ad esempio, allo stato di salute e/o a specifiche esigenze, e ciò per permettere alla persona una piena partecipazione a Milano Cortina 2026. Informazioni di dettaglio verranno rese tramite il portale Team26.
14 – Riservatezza
La volontaria o il volontario (o aspirante tale) si impegna a mantenere strettamente riservate tutte le informazioni (in qualsiasi forma o supporto) di cui venga a conoscenza durante la procedura e/o nell’esecuzione dei servizi/attività, e a utilizzarle solo per i fini strettamente legati alle proprie attività.
Ogni partecipante adotterà tutte le misure necessarie per non divulgare o rendere disponibili tali informazioni e farà il possibile per impedirne la divulgazione a terzi (o al pubblico).
La Fondazione rimane proprietaria di tali informazioni e, su richiesta scritta, queste devono essere restituite o distrutte dalla volontaria o dal volontario (o aspirante tale).
15 – Varie
Consapevole delle sanzioni penali previste in caso di dichiarazioni mendaci, falsità negli atti e uso di atti falsi, la volontaria o il volontario garantisce che tutte le informazioni fornite nel processo di presentazione della candidatura e all’accettazione del ruolo siano vere, accurate, aggiornate e complete, confermando di non aver reso alcuna dichiarazione falsa o fraudolenta, né di aver occultato fatti.
La volontaria o il volontario riconosce altresì che la Fondazione potrà verificare tali informazioni in qualsiasi momento, anche richiedendo una prova scritta delle informazioni fornite.
La volontaria o il volontario deve comunicare alla Fondazione l’eventuale venir meno, prima o durante lo svolgimento della propria attività, dei requisiti sopra indicati. Fermo restando quanto sopra, la Fondazione si riserva di tutelare i propri interessi e diritti nelle sedi opportune.
Gli atti e i documenti richiamati nella presente Carta, anche se a essa non materialmente allegati, formano parte integrante e sostanziale della stessa, costituendone fonte di obbligazioni e criterio di interpretazione.
La lingua ufficiale della Carta è l’italiano. In caso di incongruenze o discrepanze con la versione inglese o tedesca, fa fede la versione italiana.
La presente Carta non vincola la Fondazione a procedere alla selezione della candidata o del candidato, o alla stipula dell’Accordo di Team26. La Carta può essere modificata dalla Fondazione con aggiornamento del testo pubblicato sui canali ufficiali di Milano Cortina 2026.

