Serve un nuovo rinascimento in economia. L’iniziativa, ospitata tra l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata e l’Università degli Studi Roma Tre, nasce da un principio fondamentale: l’economia, così come è stata interpretata negli ultimi decenni, non sarà più sufficiente a leggere e governare la complessità del presente. Da qui la proposta di un Manifesto per una nuova “Renaissance” dell’economia. Due giorni di dibattito dunque con ospiti da tutta Europa per guardare oltre il PIL, oltre il profitto, oltre la crescita cieca: il Manifesto per una Nuova Economia, infatti, è la bussola per una trasformazione profonda, rimettendo al centro le persone e le comunità, riconoscendo i limiti del pianeta, costruendo benessere equo, condiviso e duraturo, investendo in educazione, lavoro dignitoso, democrazia economica, misurando ciò che conta davvero, salute, felicità, giustizia sociale.
Due giorni per rimettere al centro il senso dell’economia, oltre numeri e indicatori tradizionali. Il 14 e 15 maggio 2026, a Roma, studiosi, istituzioni e rappresentanti della società civile si confronteranno in occasione di Renaissance in Economics 2026, appuntamento internazionale dedicato alle grandi trasformazioni in atto: crisi climatica, disuguaglianze, transizione tecnologica.
L’evento è promosso nell’ambito del Festival Nazionale dell’Economia Civileed è organizzato da Federcasse, NeXt Economia, Confcooperative, Università di Roma Tor Vergata e Università Roma Tre, con il supporto di Fondosviluppo, Cimet, Fondazione Giorgio Fuà, Gioosto, ASviS e Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
Con il patrocinio di AISSEC (Associazione Italiana per lo Studio dei Sistemi Economici Comparati), AIES (Associazione italiana economia sanitaria), AISRe (Associazione Italiana di Scienze Regionali), Economists for Peace and Security, SIEDS (Società Italiana di Economia Demografica e Statistica), STOREP (Associazione Italiana per la Storia dell’Economia Politica), SIEPI (Società Italiana di Economia e Politica Industriale), Società italiana di economia, UNESCO.
L’evento vedrà la partecipazione di ospiti internazionali a livello accademico, rappresentanti istituzionali e organizzazioni del mondo economico e sociale, confermando la natura interdisciplinare e globale di Renaissance in Economics 2026.
Il programma si articolerà in numerosi panel tematici che metteranno in dialogo economia, politiche pubbliche e società civile.
Tra i panel di maggiore rilievo anche “The Macroeconomics of the Manifesto of Economic Renaissance and Civil Economy: A Proposal”, dedicata alla rilettura macroeconomica del Manifesto.
Il confronto si svilupperà a partire dall’introduzione di Pasquale Lucio Scandizzo (Università di Roma Tor Vergata) e proseguirà con gli interventi di Leonardo Becchetti (Università di Roma Tor Vergata, co-fondatore di NeXt Economia), Alessio Biondo (Università di Catania) e Marcello Signorelli (Università di Perugia), che approfondiranno il ruolo dell’economia civile nelle politiche di sviluppo e nella ridefinizione degli obiettivi macroeconomici.
Tra le sessioni dedicate all’economia sociale e civile anche il panel “Social & Civil Economy”, che riunisce studiosi ed esperti impegnati sui temi della cooperazione, della sostenibilità e dei modelli di sviluppo inclusivo.
Interverranno Stefano Papa (Professore di Politica Economica, Università di Roma Tor Vergata), con l’introduzione alla Lectio Civilis di Martin Dufwenberg(Professor of Economics, Purdue University), protagonista della lectio su fiducia, norme sociali e motivazioni economiche.
Il panel vedrà inoltre la partecipazione di Lucia Albano (Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze), Renato Brunetta (Presidente del CNEL), Sarah de Heusch (Director of Social Economy Europe – SEE), Fabiola Di Loreto (Direttrice Generale di Confcooperative) e Sergio Gatti (Direttore Generale di Federcasse), in un confronto dedicato al ruolo dell’economia sociale e del credito cooperativo nei processi di coesione e sviluppo territoriale.
Tra i momenti centrali figurerà il Presidents’ Roundtable “Reframing Economics for a Renaissance”, che riunirà i vertici delle principali società economiche internazionali, tra cui la Società Italiana di Economia (SIE), l’International Association for Feminist Economics (IAFFE), la Human Development and Capability Association (HDCA) e la Society for Institutional & Organizational Economics (SITES), per discutere il futuro della disciplina alla luce delle grandi crisi climatiche, sociali e geopolitiche.
Un ulteriore asse di confronto riguarderà il tema “Beyond GDP”, dedicato alla misurazione del benessere e alla necessità di superare i tradizionali indicatori di crescita economica. Il dibattito coinvolgerà studiosi internazionali come Robert Costanza (University College London) ed esperti di economia ecologica e sostenibilità.
Ampio spazio sarà riservato anche alle analisi su market externalities, instabilità strutturale e conflitti globali, che approfondiranno le crisi sistemiche contemporanee e i loro effetti economici e sociali, con contributi di Kenneth Amaeshi (University of Edinburgh – EUI) e Manal Totry-Jubran (UCL, Luiss, Università di Milano-Bicocca).
Nel corso delle due giornate sono previste tre principali lectio che rappresentano i momenti di maggiore approfondimento scientifico dell’evento. La prima sarà affidata a Uri Gneezy (University of California, San Diego), tra i massimi esperti di economia comportamentale, e sarà dedicata ai processi decisionali e al ruolo degli incentivi nelle scelte economiche. Seguirà la lectio di Bina Agarwal(University of Manchester), incentrata sui temi dello sviluppo economico, delle disuguaglianze, della sostenibilità e delle dinamiche di genere. Completa il programma la Lectio Civilis di Martin Dufwenberg (Purdue University), dal titolo “The Grammar of Cooperation: Trust, Social Norms, and Economic Motivations”, dedicata al ruolo della cooperazione, della fiducia e delle norme sociali nei comportamenti economici.
Al dibattito parteciperanno inoltre rappresentanti delle istituzioni nazionali ed europee e del mondo cooperativo, tra cui Lucia Albano (Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze), Renato Brunetta (Presidente del CNEL), Sarah de Heusch (Director of Social Economy Europe – SEE). Presenti anche Nathan Levialdi Ghiron, Rettore dell’Università di Roma Tor Vergata, e Roberto Gualtieri, Sindaco di Roma, oltre a Enrico Giovannini (ASviS e Università di Roma Tor Vergata), impegnato sui temi della sostenibilità e dei nuovi indicatori di benessere oltre il PIL. Ed ancora, Emiliano Manfredonia (Presidente ACLI), Walter Massa (Presidente ARCI), Gaetano Manfredi(Presidente ANCI), Giancarlo Moretti (Portavoce Forum Terzo Settore).

