Il Seminario Europeo “Promuovere e favorire l’Economia sociale: framework per un’Europa resiliente e competitiva” si presenta come uno degli appuntamenti più significativi del calendario istituzionale europeo dedicato al rafforzamento dell’economia sociale, un ambito sempre più centrale nelle strategie di sviluppo dell’Unione. L’iniziativa, in programma giovedì 9 aprile dalle 9 alle 13 presso la sede del Comitato Economico e Sociale Europeo (CESE) a Bruxelles, nasce dalla collaborazione tra Cooperatives Europe, Confcooperative e Federcasse, insieme alla Sezione Affari Economici e Coesione Sociale del CESE.
Il seminario si inserisce nel percorso di consolidamento del ruolo dell’economia sociale come leva per una crescita inclusiva, sostenibile e competitiva, in linea con le più recenti indicazioni europee, a partire dalla Raccomandazione del Consiglio del 2023. L’obiettivo è quello di mettere a confronto istituzioni, rappresentanti del mondo cooperativo, esperti e stakeholder su strumenti concreti e prospettive strategiche capaci di rafforzare questo modello economico.
La mattinata si aprirà alle ore 9.00 con il welcome coffee, occasione informale di incontro tra i partecipanti, per poi entrare nel vivo dei lavori alle 9.30 con i saluti istituzionali. A introdurre i lavori sarà Elena Calistru, presidente della Sezione Affari economici, monetari e coesione sociale del CESE, che offrirà il quadro politico e istituzionale entro cui si colloca l’iniziativa. La conduzione dell’intero seminario sarà affidata alla giornalista Angela Mauro, corrispondente da Bruxelles per HuffPost, chiamata a moderare il dibattito e a facilitare il dialogo tra i relatori.
Alle 9.45 prenderà avvio il primo panel, dedicato a una panoramica sulle scelte degli Stati membri in risposta alla Raccomandazione del Consiglio del 2023. Si tratta di un momento chiave per comprendere come i diversi Paesi dell’Unione stiano interpretando e implementando le politiche a sostegno dell’economia sociale. Interverranno Gabriele Sepio, segretario generale della Fondazione Terzjus, e Helder Sousa Silva, membro del Parlamento europeo, che offriranno una lettura comparata delle esperienze nazionali e delle prospettive legislative.
Dalle 10.30 alle 12.00 spazio al secondo panel, dedicato allo sviluppo imprenditoriale degli enti dell’economia sociale e all’accesso alle risorse, sia finanziarie sia non finanziarie. Il confronto si concentrerà sulle aspettative e sulle proposte degli attori del settore per costruire un approccio sistemico e strutturale capace di sostenere la crescita del comparto. Tra i protagonisti del dibattito figurano Maurizio Gardini, presidente di Confcooperative, e Sergio Gatti, direttore generale di Federcasse, affiancati da Manuel José Guerreiro, Lourdes Marquez de la Calleja e Michał Krakowiak. Il panel rappresenta il cuore operativo del seminario, con l’obiettivo di individuare strumenti concreti per migliorare l’accesso al credito, favorire l’innovazione e rafforzare le reti tra gli attori dell’economia sociale.
L’ultima sessione, dalle 12.00 alle 13.00, sarà dedicata al ruolo centrale delle istituzioni europee nel sostenere e orientare lo sviluppo dell’economia sociale. Il terzo panel vedrà gli interventi degli eurodeputati Maravillas Abadia Jover e Pasquale Tridico, insieme a un rappresentante della Direzione Generale Occupazione della Commissione europea (in attesa di conferma) e a Giuseppe Guerini, presidente di Cooperatives Europe e vicepresidente della sezione Mercato interno del CESE. Il confronto si concentrerà sulle politiche europee, sugli strumenti normativi e sulle iniziative future per rafforzare l’ecosistema dell’economia sociale.
Nel suo complesso, il seminario si configura come un momento di sintesi e rilancio, in cui il dialogo tra istituzioni europee e attori economici punta a definire un quadro condiviso per rendere l’economia sociale un pilastro sempre più solido di un’Europa resiliente e competitiva. Un’occasione di confronto che, partendo dall’analisi delle esperienze nazionali e dalle esigenze degli operatori, mira a tradursi in proposte concrete e in una visione strategica capace di incidere sulle politiche europee dei prossimi anni.

