Fare squadra per crescere: il modello Bcc al centro del confronto sull’economia reale

Il modello della banca cooperativa, radicato nei territori ma capace di muoversi in scenari sempre più complessi, è stato al centro degli appuntamenti promossi da La Prealpina dedicati ai temi della competitività e della produttività. Un’occasione di confronto sul ruolo del credito locale in una fase di profondi cambiamenti economici.
Tra gli interventi, Carlo Napoleoni, responsabile della divisione impresa del Gruppo Bcc Iccrea, ha sottolineato come le banche di territorio siano osservatori privilegiati delle dinamiche economiche, perché vivono del successo degli attori locali. Un legame particolarmente evidente in Lombardia e nel Varesotto, dove la capacità imprenditoriale richiede oggi una maggiore integrazione tra imprese, finanza e istituzioni per sostenere la crescita.
Il tema si è intrecciato con l’esperienza della nostra Bcc, indicata come esempio di efficacia del modello cooperativo inserito in un grande gruppo. Nel dibattito è emerso come la relazione diretta con le imprese resti decisiva, soprattutto in un contesto in cui digitalizzazione e processi automatizzati rischiano di allontanare banca e cliente.
«Il nostro modello che unisce dimensione locale e forza del gruppo funziona. Manteniamo il dialogo personale con gli imprenditori e allo stesso tempo possiamo contare su strumenti e competenze di sistema. Questo equilibrio ci consente di restare competitivi senza perdere identità -ha detto il nostro vice direttore generale, Annibale Bernasconi- e di essere non solo intermediari finanziari, ma partner dello sviluppo locale».
I dati confermano l’interesse verso la banca di comunità, con crescita di impieghi e raccolta come segnali di fiducia da parte di famiglie e imprese. Un risultato legato a un lavoro di ascolto e specializzazione, con strutture dedicate al mondo produttivo e una crescente capacità di accompagnare le aziende negli investimenti e nei passaggi generazionali.

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