A Firenze la due giorni dei dipendenti Bcc «Lavorare nella cooperazione dà più soddisfazione»

A inizio febbraio si è svolta a Firenze la prima convention residenziale dei dipendenti della nostra Bcc, che ha alternato momenti di familiarizzazione, come la cena del sabato e le attività culturali di domenica pomeriggio, a eventi aziendali, come il team building del sabato pomeriggio e l’incontro plenario di domenica mattina, il vero “cuore” della due giorni. «Abbiamo sviscerato nel profondo le tematiche del nostro mondo e delle “rivoluzioni” nel sistema creditizio -spiega il direttore generale, Luca Barni-, riflettendo su chi siamo oggi e cosa saremo domani, tirando le fila di questi anni di trasformazioni interne, per arrivare a comprendere il titolo dell’incontro, “Evolution for revolution”, ovvero che ci siamo evoluti per affrontare tutte le rivoluzioni del mondo bancario». Evoluzione che si evince dai numeri raggiunti dalla nostra Bcc, di cui parliamo in altro articolo, ma evoluzione anche nei comportamenti e nella consapevolezza del proprio agire. «Oggi tutti noi sappiamo perfettamente cosa siamo e l’ho letto chiaro nelle facce di tutti i miei colleghi -chiosa Barni-. Certo, i loro erano sguardi di chi ha capito che ormai il mondo bancario non è più quello cantato da Venditti, cioè quel punto di arrivo lavorativo auspicato da più generazioni di mamme per i propri figli. Ma erano anche sguardi di chi ha capito, con chiarezza, cosa ci distingue dagli altri; cosa marca fortemente il confine tra il nostro agire di banche di credito cooperativo e quello delle altre banche. E che sa che lavorare nella cooperazione dà più soddisfazione».

Il film della “due giorni a Firenze”