La Giunta di Regione Lombardia ha approvato i criteri per l’assegnazione di contributi destinati al risanamento delle acque dei laghi e alla tutela della biodiversità. Il provvedimento, proposto dall’assessore all’Ambiente e Clima Giorgio Maione, mette a disposizione complessivamente 3.170.000 euro per il triennio 2026-2028.
Il bando, la cui pubblicazione è prevista nel mese di aprile, prevede contributi a fondo perduto con un finanziamento massimo di 300.000 euro per ciascun progetto. I soggetti che potranno accedere alle risorse includono Comuni, Province, la Città Metropolitana di Milano, enti gestori di aree protette e uffici d’Ambito (ATO).
Il piano d’azione per il risanamento dei laghi lombardi si sviluppa attraverso tre linee di intervento principali. La prima riguarda le azioni di tutela e miglioramento della biodiversità, con interventi dedicati alla gestione e alla salvaguardia delle specie animali e vegetali presenti negli ecosistemi lacustri, comprese quelle esotiche invasive. La seconda linea riguarda la riqualificazione delle sponde, attraverso interventi di riqualificazione morfologica, la creazione di ecosistemi filtro e di fasce tampone capaci di migliorare la funzionalità ecologica delle rive. La terza area di intervento riguarda il miglioramento dell’assetto fognario, con iniziative finalizzate al contenimento degli scarichi e alla gestione sostenibile delle acque meteoriche urbane lungo le sponde dei laghi.
Saranno ammissibili al finanziamento le opere realizzate entro un chilometro lineare dalle sponde dei laghi situati nelle province di Bergamo, Brescia, Como, Lecco, Milano, Mantova, Varese e Sondrio.
“Con questo provvedimento – ha sottolineato l’assessore Maione – Regione Lombardia conferma l’impegno concreto nella salvaguardia di una delle risorse più preziose del nostro territorio. Non si tratta solo di migliorare la qualità delle acque, ma di investire sulla biodiversità e sulla tutela dei nostri ecosistemi lacustri. Vogliamo premiare la progettualità degli enti locali che scommettono sulla naturalità e sul recupero ambientale, garantendo un patrimonio sano e fruibile ai cittadini e ai visitatori, con ricadute favorevoli sia sotto il profilo ecologico che socioeconomico.”
I progetti finanziati dovranno essere completati e rendicontati entro il 31 dicembre 2028.

