Lo spettacolo del cuore fa il tutto esaurito a Legnano

Presentazione dello spettacolo del Cuore a Legnano
Un linguaggio comprensibile e tanta voglia di prevenzione alla base del grande successo

È già sold out a Legnano “Lo Spettacolo del Cuore”, l’iniziativa che unisce teatro e divulgazione scientifica per sensibilizzare il pubblico sull’importanza della prevenzione cardiovascolare e della cura del proprio cuore. Lo spettacolo, promosso dall’associazione “60mila vite da salvare”, gode del patrocinio del Comune di Legnano e del Patto dei Sindaci dell’Altomilanese ed è sostenuto dalla Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, insieme a diverse realtà del territorio.

Il valore sociale dell’iniziativa è stato sottolineato anche dalla Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, che sostiene lo spettacolo e il progetto. «Siamo davvero contenti di poter essere al fianco di 60mila vite da salvare, perché il progetto che state realizzando porta con sé un messaggio davvero importante: ognuno di noi può essere un anello della catena della sopravvivenza delle persone – ha spiegato Daniela Cazzaniga, responsabile Area Territoriale Busto Garolfo –. Essere banca di territorio significa fare comunità, mettere le persone prima dei numeri e sostenere iniziative che coinvolgono i cittadini nel soccorso e nella prevenzione. Questo spettacolo è davvero importante perché può spingere le persone ad agire e a formarsi. Una comunità che si prende cura delle persone è una comunità più forte».

Ideato dal cardiologo Davide Terranova, “Lo Spettacolo del Cuore” è riconosciuto come uno degli strumenti divulgativi più efficaci in ambito sanitario e vanta il patrocinio perenne della Società Italiana di Prevenzione Cardiovascolare. Si tratta di uno spettacolo teatrale multimediale, scientifico e divulgativo, pensato per un pubblico di tutte le età, che accompagna gli spettatori alla scoperta del cuore: come funziona, quali sono le principali patologie cardiovascolari, quali i fattori di rischio e, soprattutto, come prendersene cura.

Attraverso il linguaggio del teatro, la medicina esce dagli ambulatori e sale sul palcoscenico, rendendo accessibili e comprensibili concetti complessi legati alla prevenzione, agli stili di vita corretti e all’alimentazione. L’obiettivo è trasformare l’informazione scientifica in consapevolezza concreta, fornendo al pubblico strumenti pratici da applicare nella vita quotidiana.

Accanto al rigore scientifico, lo spettacolo punta fortemente sull’emozione. «Accompagno il dottor Terranova in questa avventura da oltre 15 anni e lavoriamo per rendere artistico e teatrale uno spettacolo che è prima di tutto divulgativo – ha spiegato l’attrice Sara Cescon –. Raccontiamo anche attraverso l’aspetto emotivo: in scena ci sarà persino Nebbia, un cane, tra gli attori dello spettacolo». Il cast è composto da Emanuela Boldrin, Sara Cescon, Antonella Falconi, Sofia Ruggero, Franco Ruggero e Marisa Terranova.

Il messaggio che attraversa l’intero spettacolo è chiaro: anche un piccolo gesto può contribuire a salvare una vita. Un concetto centrale per l’associazione “60mila vite da salvare”, che da anni lavora per diffondere la cultura del primo soccorso e dell’utilizzo dei defibrillatori, ancora troppo spesso presenti ma inutilizzati.

La speranza è che le persone, vedendo questo spettacolo, si prendano maggiore cura di sé stesse e degli altri, impegnandosi per quello che ognuno può dare per gli altri. Anche un piccolo gesto può contribuire a salvare una vita. Alla luce della legge 116/2021, che consente l’uso dei defibrillatori anche a persone non certificate, purché preparate e consapevoli, lo spettacolo richiama l’importanza della formazione e della prontezza di intervento. Essere pronti ad agire nei primi minuti di un arresto cardiaco può fare la differenza tra la vita e la morte.

«Il problema – ha sottolineato Mirco Jurinovich, ideatore e presidente dell’associazione “60 mila vite da salvare” – è che molti defibrillatori restano inutilizzati. Manca ancora una cultura diffusa che faccia capire ai cittadini che ognuno può essere l’anello decisivo della catena che fa la differenza tra la vita e la morte». Un messaggio rafforzato dal riferimento alla legge 116/2021: «Non è più indispensabile essere certificati, ma essere preparati, formati e pronti nel momento del bisogno aiuta ad accelerare i tempi di soccorso. Per questo continuiamo a invitare le persone a partecipare ai nostri corsi».

Il sindaco di Legnano, Lorenzo Radice, ha ricordato il percorso concreto condiviso con l’associazione Sessantamila vite da salvare: «All’inizio del mandato amministrativo ci eravamo dati un obiettivo che sembrava irrealistico: installare sessanta defibrillatori negli spazi pubblici. Oggi quel traguardo è molto vicino: Legnano dispone di una rete capillare di Dae (55 quelli pubblici, ndr) che rappresenta un vero presidio di sicurezza per la salute delle persone». Radice ha inoltre ringraziato volontari e promotori, sottolineando: «Con la formazione nelle scuole, l’informazione ai cittadini e uno spettacolo come questo si sta radicando quella cultura della prevenzione che è la prima difesa contro i problemi cardiaci».

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