«Il peso del passato non può condizionarci»

L’assemblea approva e conferma la linea degli ultimi 8 anni, che ha portato la Bcc a spesare oltre 101 milioni di euro di crediti deteriorati senza praticamente intaccare il patrimonio

«Il peso del passato schiaccia le banche»: questo il titolo di un servizio del Corriere Economia dell’aprile scorso che spiega il trend comune ai primi undici istituti di credito italiani, tutti condizionati dalle svalutazioni sui crediti alla clientela, per un totale di oltre 27 miliardi di euro. Del resto, la crisi economica e il ridursi del valore di mercato delle garanzie reali rilasciate dai privati alle banche hanno messo a dura prova la tenuta del sistema bancario, che si è trovato a fare i conti con un numero sempre crescente di imprese non più in grado di restituire i soldi che avevano ottenuto in prestito. «Così è stato anche per la nostra Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate e di questa cosa ce ne siamo accorti subito, con l’avvento della crisi -spiega il presidente, Roberto Scazzosi-. Ecco perché, a partire dal bilancio del 2009, abbiamo iniziato progressivamente a coprire sempre di più i crediti deteriorati, arrivando a “spesare”, in otto anni, oltre 101 milioni di euro. Quei crediti deteriorati che abbiamo spesato, portando il nostro indice di copertura sulle sofferenze al 63,5% -quando la media delle Bcc lombarde è ferma al 54,2%-, hanno tutti a che vedere con aziende che hanno aperto rapporti con la nostra banca prima della grande crisi economica che le ha messe in ginocchio. Infatti, di quei crediti deteriorati nulla attiene alle famiglie e praticamente nulla ci arriva dalle posizioni di quelle aziende che hanno aperto rapporti con noi dal 2010 in poi».

Una linea d’azione che ha raccolto l’approvazione della nostra base sociale, che nell’assemblea di maggio ha approvato anche il bilancio 2016, che si è chiuso con un passivo di 3 milioni 562mila e 533 euro, per poter sopportare l’ultima importante tranche di copertura dei crediti deteriorati, per un ammontare complessivo di 17 milioni e 700 mila euro. «L’aver affrontato di petto quello che da più parti è stato chiamato il “peso del passato che affossa le banche”, anche accogliendo le indicazioni che ci sono arrivate dall’organismo di vigilanza, spesando 101 milioni in 8 anni senza praticamente intaccare il patrimonio e contenendo la perdita di questo 2016, significa aver dimostrato nei fatti di essere un’azienda in grado di produrre un’alta redditività e che “il peso del passato” non può condizionare il nostro futuro», ha commentato il presidente Scazzosi dopo il voto dell’assemblea dei soci. Venendo alla fotografia della nostra Bcc che emerge dal bilancio al 31 dicembre 2016, va detto che le masse complessivamente amministrate per conto della clientela -costituite dalla raccolta diretta, amministrata e dal risparmio gestito- ammontano a 1.445.870 mila euro, evidenziando un aumento di 35.383 mila euro su base annua (+ 2,51%). «Nello specifico assistiamo ad una crescita per quanto riguarda la raccolta indiretta, salita del 2,71% rispetto al 2015, e dell’aumento altrettanto positivo della raccolta diretta, cresciuta del 2,36% -ha notato il direttore generale, Luca Barni-. Nell’ambito della raccolta indiretta, positivo appare l’aumento del 10,38% del risparmio gestito, a conferma della significativa fiducia del territorio nei confronti della nostra banca».

I crediti verso la clientela si sono attestati a 670.802 mila euro, con un incremento pari al 2,43% rispetto all’esercizio 2015. «Come sempre, la nostra banca ha privilegiato l’attenzione a famiglie e piccole imprese e, infatti, i finanziamenti ipotecari si attestano a 370,4 milioni di euro con un incremento del 4,33% ed una variazione assoluta pari a 15,3 milioni di euro -prosegue Barni-. Rispetto al 2015, nel corso dello scorso anno, la Banca registra un significativo risultato sui finanziamenti chirografari pari al 6,43%, per un controvalore di oltre 4,6 milioni di euro». «Quanto alla qualità del credito, nonostante il perdurare di una complessa situazione generale l’incremento registrato dalle partite deteriorate è stato inferiore rispetto al dato 2015», sottolinea invece il presidente Scazzosi.

Riguardo all’attività sociale, per tutto il 2016 la nostra Bcc ha operato per essere vicina alle famiglie, ai giovani, ai lavoratori, agli imprenditori e per sostenere quanto di meglio il territorio produce, non solo in termini economici, ma anche in ambito culturale, solidale, aggregativo, sociosanitario e formativo. Direttamente a favore dei soci, invece, l’attività di Bcc Insieme Mutua, costituita ufficialmente a maggio 2016 e che stiamo realizzando con l’assistenza di COMIPA, il Consorzio tra Mutue Italiane di Previdenza ed Assistenza che da oltre vent’anni assiste le Bcc nella realizzazione di questo tipo di iniziative.