Pagamenti, investimenti e home banking. Dall’ABI il nuovo vademecum antitruffa

L’Associazione Bancaria Italiana presenta alcuni semplici consigli per evitare sorprese. Con le nuove tecnologie la battaglia si sposta sul web. Colpiti gli anziani, ma non solo

Attenzione sempre alta sul fronte della sicurezza quando si tratta di banca, sia che si parli di prelievi, pagamenti o assegni, sia che ci si addentri in campi più complicati, come gli investimenti, la gestione delle carte e l’home banking.

Truffe, furti, inganni e frodi sono sempre dietro l’angolo, e non bisogna pensare che a esserne vittima siano solo gli anziani o le persone con una scarsa educazione finanziaria: i malintenzionati, infatti, fanno in modo di non sembrare mai tali, sono maestri nel conquistare la nostra fiducia e sono sempre pronti a escogitare sistemi nuovi e sofisticati per mettere a segno i loro colpi. Dove trovano terreno fertile? Nelle abitudini consolidate, nei gesti automatici nei quali non pensiamo possano nascondersi insidie, oppure nei momenti di disattenzione, che sul web, per esempio, sono facilissimi a verificarsi, anche per chi è “nativo digitale”. La pigrizia, poi, gioca un ruolo determinante: ecco perché è bene spendere un po’ di tempo per adottare alcuni semplici accorgimenti e non derogare mai sulla privacy. È questa la migliore garanzia per evitare che informazioni importanti cadano nelle mani sbagliate.

«I metodi utilizzati dai truffatori si evolvono di pari passo con le tecnologie e gli stili di vita –conferma Giuseppe Busti dell’Area Controlli–. Un tempo erano gli assegni uno degli strumenti preferiti dai criminali; oggi non solo vengono utilizzati sempre meno, ma i nuovi layout degli assegni e tanti altri accorgimenti hanno contribuito a innalzare la sicurezza. Poi si è passati alla clonazione massiva di carte e bancomat, e in passato la nostra stessa Banca ha contribuito a fare arrestare malfattori che agivano in questo modo. Adesso, senza dubbio, la battaglia si è spostata sul web e sull’home banking».

Per aiutarci a prevenire le truffe l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, ha messo a punto una guida online sulla sicurezza che sarà a disposizione di tutte le Prefetture italiane e sul sito www.abi.it. Pochi e semplici consigli pratici, forniti con un linguaggio chiaro e diretto volti soprattutto a prevenire, riducendo i fattori di vulnerabilità e i comportamenti economicamente rischiosi.

Cominciamo con i consigli di base per quando si va in banca. La prudenza non è mai troppa: mentre si va o si torna, non lasciarsi avvicinare da sconosciuti e mai dare seguito a richieste di mostrare soldi o documenti della banca. Quando si deve versare o prelevare una somma rilevante di denaro, meglio farsi accompagnare da un familiare. E, infine, ricordare che i malintenzionati preparano con cura le loro malefatte, monitorando i movimenti delle loro vittime prescelte: è bene non essere “abitudinari”, ad esempio andando in filiale in giorni e orari sempre diversi e cambiando spesso percorso. Venendo al capitolo carte e bancomat, il primo consiglio è quello di non prestarli mai ad altre persone. Il pin della carta dev’essere se possibile imparato a memoria e va custodito in un posto diverso dalla carta stessa. Mai comunicarlo ad altri, nemmeno alla banca, o meglio, a qualcuno che si spaccia come inviato dalla banca: ricordare che nessun istituto di credito, comunicando con i propri clienti via email o per telefono, chiederà mai direttamente pin e codici di accesso; quando questo succede, siamo di fronte a un tentativo di frode. Infine, quando digitiamo il codice per fare prelievi, versamenti e pagamenti è bene coprire la tastiera e fare attenzione a non essere osservati.

Gli assegni, come già accennato, sono uno strumento che si usa un po’ meno rispetto al passato e sono sempre più difficili da falsificare. Ma vanno comunque maneggiati con cura: mai accettarne da sconosciuti o persone non fidate. Inoltre, mai accettare assegni non compilati per intero, con voci lasciate in bianco, perché se mancano alcune informazioni la banca potrebbe rifiutare il pagamento. Allo stesso modo, quando siamo noi a compilare un assegno, non tralasciamo alcuna voce: luogo, data, importo in lettere e in cifre, intestatario.

L’ABI, poi, dedica un capitolo del proprio vademecum agli investimenti. Qui le frodi si fanno sofisticate e anche i risparmiatori più scafati possono essere tratti in inganno da truffatori estremamente esperti. La prima regola è di buon senso: diffidare sempre da chi propone guadagni facili e sicuri o soluzioni “chiavi in mano”. A rendimenti elevati corrispondono rischi elevati. Inoltre, verificare sempre le credenziali di chi ci troviamo davanti: per svolgere l’attività di consulente finanziario bisogna essere autorizzati, e i soggetti che lo sono compaiono negli elenchi di Bankitalia e Consob. In particolare, per le attività a domicilio bisogna possedere un’apposita abilitazione ed essere iscritti a specifici albi: si possono consultare online l’Albo Consulenti Finanziari e il Portale Agenti e Mediatori.

Infine, l’home banking è sempre più utilizzato dai correntisti italiani. Controllo dell’estratto conto, bonifici online e monitoraggio del portafoglio investimenti sono solo alcune che si possono effettuare da pc e smartphone. L’aumento delle transazioni in rete ha incentivato le banche a innalzare le difese contro i crimini informatici, ma ci sono alcune regole che anche i clienti devono tenere a mente. Se usiamo l’home banking ricordiamo di custodire con cura e modificare spesso i codici che permettono di utilizzare i servizi online della banca, ad esempio quelli per accedere al conto corrente. Non conserviamoli mai insieme al dispositivo che genera la password “usa e getta” per accedere ai servizi online. Accertiamoci di accedere al sito dall’indirizzo nella barra di navigazione e controlliamo sempre che il nome del sito corrisponda a quello della banca; mai entrare nella pagina del conto corrente attraverso riferimenti che si trovano nelle e-mail ricevute. È buona norma aggiornare sempre i programmi di protezione sui dispositivi utilizzati e installare solo programmi e aggiornamenti ufficiali la cui provenienza è verificata. Segnaliamo alla banca qualsiasi anomalia, ad esempio l’apertura di finestre e pagine indesiderate.

Le banche sono continuamente al lavoro per migliorare la sicurezza, ma la maggior parte dei problemi si verifica quando siamo proprio noi, il più delle volte inconsapevolmente, a lasciare la porta aperta ai truffatori. Per questo una serie di meccanismi sono stati pensati proprio per avvisarci quando succede qualcosa di anomalo, spiega Giuseppe Busti: «Controlli e analisi continua della movimentazione permettono agli operatori della banca, appositamente formati, di accorgersi di operazioni sospette. Altri sistemi mettono in grado gli utenti stessi di capire se sta succedendo qualcosa. A volte sui nostri computer si insinuano dei malware, cioè dei programmi “maligni” che fanno fare operazioni indesiderate. È capitato proprio a un cliente Bcc di accorgersi, grazie agli alert sul conto online, che stavano partendo dei pagamenti originati da un malware installato inavvertitamente: grazie a questo meccanismo di controllo, il tentativo di truffa non è andato a buon fine».

Ricordiamo che, proprio grazie all’home banking, possiamo avere facilmente sott’occhio, in tempo reale, i movimenti del nostro conto, e quindi possiamo vedere all’istante se qualcosa non va. Sfruttiamo le quindi potenzialità del digitale per mantenere alta la guardia, non per abbassarla, e acquistiamo le buone abitudini che sono la migliore difesa contro i disonesti. Nel dubbio, meglio una segnalazione in più alla nostra banca, che è sempre disponibile a consigliarci e a orientarci.

HANNO DETTO 

Mauro Colombo
Vice Presidente Bcc Busto Garolfo e Buguggiate

«L’attenzione verso i clienti è una priorità per la nostra Bcc. Per questo riteniamo giusto dare ampia diffusione al vademecum sulla sicurezza dell’ABI: uno strumento semplice e chiaro per essere vicini ai consumatori e orientarli su un tema importante».

 

Ignazio Parrinello Vice Presidente vicario BCC Busto Garolfo e Buguggiate

 

«Attenzione a chi si contrabbanda come promotore finanziario, dicendo di essere esperto in risparmio gestito o amministrato. Per verificare di non trovarsi di fronte ad avventurieri è bene controllare autorizzazioni e credenziali e consultare gli appositi albi».

Giuseppe Barni Componente comitato esecutivo Bcc Busto Garolfo e Buguggiate

 

 

 

 

 

 

«I metodi di certi truffatori possono sembrare scontati, ma fanno ancora vittime. Ricordate che la banca non ferma i clienti per strada per proporre investimenti o controllare la bontà delle banconote. Mai dare seguito a richieste di mostrare soldi o documenti»

 

Diego Trogher Componente comitato esecutivo Bcc Busto Garolfo e Buguggiate

«Home banking e pagamenti elettronici hanno portato alla ribalta nuovi aspetti relativi alla sicurezza. I consigli anti-hacker dell’ABI sono dettagliati proprio perché la materia è complessa, anche per i più “digitali” fra noi. Vanno seguiti con attenzione».

Per saperne di più:

Il Vademecum
Il video