«Giorgio Rossi, un vero amico che ha contributo a costruire la nostra Bcc»

Un mazzo di fiori sul tavolo di presidenza è stato l’affettuoso saluto dei soci al sindaco scomparso. Commosso il ricordo da parte di Sommaruga: «Ci hai donato corridoi di luce»
Scazzosi, Rossi e Sommaruga

«Giorgio è prima di tutto un amico, che in questi anni molto ha dato alla nostra Bcc e la cui competenza e disponibilità già ci manca. Ci ha lasciati nella notte alla vigilia della nostra assemblea: il suo fisico ha perso la battaglia con una malattia che non è riuscita a piegare il suo spirito bonario, la sicurezza nelle cose da fare e l’allegria per la voglia di vivere che ha sempre saputo infondere a chi lo ha conosciuto».
Mentre un mazzo di fiori sul tavolo di presidenza, nel posto che per tanti anni aveva occupato, ha rappresentato l’affettuoso saluto dei soci della banca, con queste parole il presidente Roberto Scazzosi ha ricordato nel corso dell’assemblea la figura di Giorgio Francesco Rossi, che è stato presidente del collegio sindacale della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate dal 2005 al 2008 e sindaco effettivo dal 2009. «Noi tutti del consiglio di amministrazione, io per primo, abbiamo avuto la fortuna di stargli vicini per oltre dieci anni e di imparare molto dal suo modo di affrontare la vita e dalla puntigliosa e competente attenzione che metteva in ogni lavoro o impegno di cui dovevamo occuparci -ha detto Scazzosi-. Del resto, se la nostra Bcc di oggi è questa bella realtà in cui operiamo, è merito anche suo e del mondo che da sempre rappresentava: quello dell’associazione degli artigiani. È proprio in virtù del percorso fatto all’inizio del millennio con gli Artigiani della Provincia di Varese, lo stesso che ha contribuito a trasformare il nostro istituto da banca dei campanili a banca dei territori, che Giorgio Rossi è arrivato nel nostro consiglio di amministrazione. Giorgio mi mancherà e, sono certo, mancherà a tutti coloro che l’hanno conosciuto».
Commosso e sincero il ricordo dell’attuale presidente del collegio sindacale, Gianfranco Sommaruga, eletto per la prima volta nel collegio proprio nel 2005, in quella stessa assemblea che aveva visto entrare in banca Giorgio Rossi. «Ho conosciuto Giorgio parecchi anni fa -ha detto Sommaruga-. Abbiamo lavorato assieme ad un progetto sul turismo e le vacanze. Era un uomo di poche parole ma di grande curiosità intellettuale, che lo ha portato a ricercare e sperimentare nuove idee e nuove attività. È partito ieri per l’ultima volta da un altro Oriente, accompagnato solo dai suoi  pensieri, che avevano portato corridoi di luce nell’animo di coloro che gli hanno voluto bene. Ciao Giorgio e grazie».

 

Giorgio Francesco Rossi, di professione commercialista, è nato a Varese il 14 aprile 1950 e si è laureato in Sociologia all’Università di Trento. Numerosi gli incarichi ricoperti a livello locale e nazionale, a partire da quelli nell’Associazione Artigiani – Confartigianato della provincia di Varese, di cui è stato un protagonista di primo piano, contribuendone alla crescita e alla trasformazione nella bella realtà che è ancora oggi e di cui ricopriva ancora l’incarico di sindaco effettivo, nonché quello di presidente del collegio sindacale di Art-Ser, società di servizi della stessa associazione. Sempre a Varese, Giorgio Rossi ha legato la sua carriera al «Centro Diagnostico Varesino», la struttura che da oltre trent’anni svolge accertamenti sanitari e visite specialistiche nel cuore di Varese, di cui era presidente, nonché amministratore unico del centro radiologico DIA (diagnostica per immagini e laboratorio di analisi cliniche), che è una delle quattro realtà che convivono all’interno del Centro Diagnostico Varesino: le altre sono gli ambulatori, l’odontoiatria e la fisioterapia. A livello nazionale, Giorgio Rossi era dal 2004 presidente del collegio dei revisori contabili di Assogas, l’associazione nazionale fondata nel 1979 nell’ambito di Confindustria e che oggi rappresenta 63 aziende del comparto del gas e dei servizi ad esso collaterali. Al movimento della cooperazione del credito, Giorgio Rossi approda nel 2005, quando viene eletto presidente del collegio sindacale della nostra Bcc: incarico che ricopre per un triennio, per poi essere sempre riconfermato nella carica di sindaco effettivo. Altra importante esperienza nel nostro movimento è stata quella presso la Banca di Credito Cooperativo Luigi Sturzo di Caltagirone, di cui è stato presidente del collegio sindacale dal 2009 al 2011.

Un mazzo di fiori sul tavolo di presidenza è stato l’affettuoso saluto dei soci al sindaco scomparso. Commosso il ricordo da parte di Sommaruga: «Ci hai donato corridoi di luce»
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