Il condominio diventa sempre più green: è tempo di efficientamento energetico

Risparmio e rispetto dell'ambiente passano da una valorizzazione del patrimonio immobiliare esistente. Così la nostra Bcc sostiene gli interventi di riqualificazione

Rispetto dell’ambiente e risparmio economico vanno a braccetto quando si parla di efficientamento energetico degli edifici. E questo vale ancora di più quando l’edificio è un condominio. Dotare la propria casa di un cappotto termico, ma anche isolare il tetto o più semplicemente mettere mano alla caldaia prendendone una più efficiente sotto il profilo energetico porta a degli innegabili vantaggi. Già tempo fa la nostra Bcc ha fatto una scelta di campo: sostenere gli interventi capaci di far bene al portafoglio e all’ambiente. Dimostrazione ne è la partecipazione al progetto del Gruppo di Acquisto Privato “400mila tetti fotovoltaici” di Elmec Solar di cui si parla in un altro articolo su questo numero de La Voce. Dimostrazione ancora più concreta è la promozione di un’azione organica in favore dei condomini per abbassare i consumi, inquinare di meno, rendere più belli i nostri paesi e, perché no, sostenere il settore edile e migliorare la qualità della vita. Valore Condominio si inserisce proprio qui: più che un finanziamento, un progetto per sensibilizzare i proprietari degli immobili (e gli amministratori condominiali) a intervenire. È questo un tema nazionale. L’Italia da tempo si è posta in questa prospettiva non solamente perché il patrimonio immobiliare risulta ormai piuttosto datato, ma anche perché l’evoluzione della tecnologia nell’ultimo decennio ha fatto passi da gigante rendendo (quasi) obsoleto quello che fino a ieri era una novità del settore. È di pochi giorni fa la presentazione del settimo Rapporto Annuale sull’Efficienza Energetica dell’ENEA (RAEE) che ha evidenziato come tutte le misure adottate nel settore dell’efficientamento dal 2011 al 2017 abbiano generato complessivamente risparmi energetici per 8 Mtep/anno di energia finale, pari a due miliardi e mezzo di euro risparmiati per minori importazioni di gas naturale e petrolio e a circa 19 milioni di tonnellate di CO2 in meno rilasciate in atmosfera. Un successo sicuramente, non di certo un traguardo. A dare mano forte a questa tendenza sono stati gli ecobonus, ovvero le detrazioni fiscali previste per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio. Sempre nel Rapporto ENEA, nel quadriennio 2014-2017, questi interventi hanno portato un risparmio medio sulla bolletta annuale dei consumatori compreso tra i 250 euro del 2014 e i 150 euro del 2017, anche per effetto dei differenti livelli dei prezzi del gas. Di fatto, questi interventi equivalgono a un risparmio medio annuo del 15% sul totale della spesa energetica delle famiglie. Dall’avvio dell’ecobonus nel 2007 sono stati realizzati oltre 3,3 milioni di interventi, di cui circa 1,5 milioni tra il 2014 e il 2017. La quota principale dell’ultimo quadriennio, pari ad oltre 6 miliardi di euro, ha riguardato la sostituzione di 2,6 milioni di serramenti, mentre 2,1 miliardi di euro sono stati destinati a circa 70mila interventi sulle pareti orizzontali ed inclinate. Il risparmio di oltre 1.300 GWh/anno per gli interventi eseguiti nel solo 2017 è stato ottenuto principalmente grazie a due tipologie che presentano il miglior rapporto costo/efficacia, vale a dire la sostituzione di serramenti (circa il 40% del risparmio) e la coibentazione di solai e pareti (oltre il 25%). Circa l’80% degli investimenti attivati nel 2017 (2,9 miliardi di euro su oltre 3,7 complessivi) riguarda edifici costruiti prima degli anni ‘80. In particolare, circa il 25% delle risorse totali (oltre 920 milioni di euro) è stato destinato ad edifici costruiti negli anni ‘60. Circa il 40% degli investimenti (oltre 1,4 miliardi di euro) ha riguardato una costruzione isolata (villette mono o plurifamiliari), mentre il 35% circa delle risorse (circa 1,3 miliardi di euro) ha interessato interventi su edifici in linea e condomini con più di tre piani fuori terra. «Proprio questi ultimi sono la parte più interessante: è un mercato enorme. In Italia, si parla di oltre un milione di condomini potenziali: se consideriamo che almeno un decimo ha urgente bisogno di effettuare la riqualificazione energetica con un costo medio di circa 300-350mila euro per edifici di medie dimensioni (circa 20 appartamenti), in 2-3 anni il potenziale è di almeno 30-35 miliardi », osserva il responsabile dell’Area Mercato della nostra Bcc, Massimo Tufano. «La necessità di intervento è dettata sì dalla volontà di ottenere un immediato risparmio in bolletta, ma anche dalle nuove normative europee, molto più rigorose in termini di contenimenti dei costi energetici, quindi di rispetto dell’ambiente». Del resto, prosegue, «in Italia più del 40% dell’inquinamento è legato agli immobili e più del 70% degli edifici residenziali non è in regola con le stringenti norme europee in materia, destinate ad entrare in vigore in via definitiva entro qualche anno».
Senza andare a scomodare le palazzine degli anni Sessanta o Settanta, che sulle spalle hanno mezzo secolo di vita o poco meno, la riqualificazione energetica risulta già particolarmente conveniente per i condomini costruiti negli anni Ottanta e Novanta e privi di un adeguato progetto integrato di efficienza ener getica, sia sull’involucro che sull’impiantistica. «A questo va aggiunto l’impulso che sta vivendo il mercato e che riguarda in particolar modo le ristrutturazioni: non si tende più a costruire del nuovo, andando a consumare così nuovo territorio, ma ad intervenire sull’esistente, migliorandolo ». Per Tufano i tempi sono maturi. «C’è una ricerca Nomisma di qualche anno fa secondo la quale il 15% degli intervistati si dice propenso a fare un intervento di efficientamento energetico nei prossimi anni. Questo significa che anche dal punto di vista dell’opinione pubblica, c’è una crescente consapevolezza dell’importanza di avere una casa efficiente».
Assodata la domanda – il comparto delle ristrutturazioni e delle riqualificazioni dell’immobile continua a crescere -, come sta l’offerta? «La crisi del mercato immobiliare ha portato all’innalzamento della soglia di accesso al credito», risponde il responsabile dell’Area Mercato della nostra Bcc. Il “vorrei, ma non posso” potrebbe essere la scusa più banale per restare fermi, impassibili. «Non per una Bcc che si pone in modo differente nei confronti del territorio», precisa Tufano. «Il nostro metodo non è cambiato: ci siamo messi in ascolto, anzi stiamo ancora ascoltando con una serie di incontri che abbiamo fatto in filiale con gli amministratori di condominio, e abbiamo sviluppato il nostro Valore Condominio. È un progetto di intervento, una possibilità che ha molte sfaccettature e altrettanti vantaggi». Il più immediato riguarda le condizioni: trattandosi di un finanziamento, propone tassi agevolati per importi da 50mila a 250mila euro su un periodo massimo di 10 anni. «La struttura di Valore Condominio permette per un condominio – e per i suoi condòmini – di avere un piano di spese certo e programmato, oltre a poter usufruire di un risparmio di tempo in quanto prevede la possibilità di accorpare più interventi», spiega il responsabile dell’Area Mercato. «Inoltre prevede una copertura assicurativa sulle rate da pagare non solo per sé, ma anche per gli tutti gli altri condòmini». In tutto questo, la nostra Bcc ha individuato un partner We-Unit che, con Seven Stars ed il Politecnico di Milano, ha sviluppato un protocollo di certificazione edilizia volto a valorizzare non solo le caratteristiche energetiche, ma anche quelle economiche, sociali ed ambientali degli immobili residenziali. «Siamo all’inizio di un percorso che, ancora una volta, ci vede al fianco del nostro territorio», aggiunge Tufano. «Valore Condominio non è solamente la risposta ad una particolare esigenza che il mercato sta portando avanti, ma è soprattutto uno strumento che si prefigge di essere volano di crescita. Consumi energetici, famiglie, imprese, tutela dell’ambiente, qualità del vivere e valore del nostro immobile sono tutti elementi che fanno parte del progetto Valore Condominio; facce della stessa medaglia: facciamo rete con il territorio per poter crescere tutti insieme».