Bcc e Pallacanestro, valori comuni

Dal concetto di territorio e di team alla condivisione di obiettivi e strategie. Sono molti i punti di unione tra la nostra banca e il mondo del basket Varese

Alla base c’è sempre il concetto di squadra. Che lo si applichi al mondo sportivo o a quello bancario, ben poco cambia. La nostra Bcc e la Pallacanestro Varese si sono scoperte molto più simili di quello che ci si potesse immaginare. Alla nostra banca non vengono chiesti di certo schemi di gioco e lanci da tre punti perfetti, così come ai giocatori dell’Openjobmetis i consigli per un investimento. «Ma lo spirito che viene messo in campo è lo stesso», ricorda il direttore generale della nostra Bcc Luca Barni. Anche se si conoscono da tempo – la nostra banca sostiene le giovanili del basket varesino -, i rapporti tra Bcc e Pallacanestro Varese si sono intensificati con la prima edizione della Bcc Cup e sono maturati qualche mese fa. L’occasione è stato il Meeting Imprese organizzato da Confapi Varese nel marzo scorso sul tema “La determinazione del singolo e la forza della squadra”. Barni e il direttore generale della Pallacanestro Varese Claudio Coldebella hanno messo in campo un intervento “a due” voci «dove la presentazione della nostra banca e quella della Pallacanestro Varese si sono intrecciate in modo naturale», ricorda Barni. Partendo dal concetto di territorio, elemento unificante e di valore per entrambe le realtà, i due direttori si sono alternati proseguendo l’uno il discorso dell’altro. «È stata una piacevole scoperta vedere che i concetti che un manager sportivo utilizza nel suo lavoro quotidiano sono gli stessi su cui facciamo leva all’interno della nostra banca. Dal rispetto delle regole alle dinamiche di funzionamento, le distanze che separano un’azienda quale è una banca di territorio da una società sportiva sono estremamente ridotte», ricorda Barni. Quando Coldebella ha richiamato l’importanza del team rispetto al singolo, il senso identitario della squadra e l’avere obiettivi chiari e sempre di medio periodo, Barni ha ritrovato i messaggi lanciati in occasione della convention dei dipendenti Bcc del febbraio scorso. «Nel basket come in banca fondamentali sono il rispetto dei ruoli e la gestione della pressione, in caso di sconfitta come in caso di vittoria. Tutti concetti tesi a creare gruppo, condividere valori e lavorare per un obiettivo comune: il team. Parlando del ruolo di un capo, ben ha sintetizzato Coldebella ricordando la sua personale esperienza da giocatore sotto la giuda di coach Ettore Messina che era solito riprenderlo costantemente. Perché? “Quando non avrò più nulla da dirti significa che non vedrò più margini di miglioramento” gli aveva detto Messina. Il ruolo di un capo, un capo vero, è quello di stimolare continuamente per elevare il talento dei singoli. In una squadra come in una azienda». Conclude Barni: «Viste queste somiglianze, se si afferma che lo sport è maestro di vita, anche un’azienda può esserlo».