Andiamo alla scoperta di Iccrea Banca

Il gruppo nel quale confluirà la nostra banca ha una lunga storia di supporto all’operatività delle Bcc. «Oggi è la sola realtà che presenta e rispetta garanzie di solidità, affidabilità e rispetto dei valori per costruire un futuro comune»

Affidare i 120 anni di storia della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate a un gruppo unico per l’intero Credito Cooperativo è una decisione che non si prende a cuor leggero. È una questione di fiducia, e la fiducia si conquista dimostrando affidabilità, sostenibilità e un’adesione a valori fondamentali che va ben oltre il mero rispetto dei requisiti minimi di legge e dell’organo di vigilanza. Ecco perché la nostra Bcc, con ratifica all’unanimità di questa decisione da parte dell’assemblea dei soci, non ha mai avuto dubbi: sostenendo con forza la necessità di costituire un gruppo unico per l’intero Credito Cooperativo, davanti però alla costituzione di due gruppi ha scelto Iccrea.

Ma quali sono le caratteristiche e la storia della casa comune che accoglierà la nostra Bcc? Iccrea Banca è l’Istituto Centrale del Credito Cooperativo, ed è al vertice del Gruppo bancario omonimo. Svolge le funzioni di intermediario creditizio tradizionale e di centrale di servizi a favore delle Bcc e della loro clientela, operando come “cerniera”  tecnica e finanziaria tra le Bcc ed il sistema creditizio italiano ed estero e punto di riferimento per la messa a disposizione delle Bcc di prodotti e servizi, in particolare su nell’ambito di finanza, crediti istituzionali, amministrazione titoli, sistemi di pagamento e monetica (cioè la moneta automatica). Inoltre cura la gestione delle infrastrutture tecnologiche e sviluppa progetti web e di multicanalità per il Gruppo. La storia di Iccrea Banca comincia nel 1963, quando l’Istituto di Credito delle Casse Rurali e Artigiane viene costituito a Roma, alla presenza dei rappresentanti di 190 banche. Lo scopo era quello di fornire alle Casse gli strumenti che esse non potevano produrre autonomamente, facendo sì, per dirla con le parole di Guido Carli, governatore della Banca d’Italia negli anni ’60,  «che la Cassa di un piccolo centro offrisse servizi paragonabili a quelli della grande banca di una metropoli ». Dunque Iccrea rappresentò fin da subito uno strumento di autogestione per rendere la Casse Rurali finalmente autonome dalle altre banche, per agevolarne, coordinarne e incrementarne attraverso funzioni creditizie, di intermediazione bancaria e assistenza finanziaria.

 

Dal 1994, a seguito della costituzione di Iccrea Holding, assume le funzioni di capogruppo del Gruppo bancario Iccrea, mentre continua a svolgere le funzioni di “centrale finanziaria” delle Bcc. Nel 2000 modifica la propria ragione sociale in Iccrea Banca – Istituto Centrale del Credito Cooperativo. Nel corso degli anni Iccrea ha perseguito la propria funzione di supporto all’operatività delle Bcc mantenendo come focus il rafforzamento della propria struttura patrimoniale, ha prestato molta attenzione allo sviluppo degli attivi creditizi e le sue scelte strategiche sono sempre state mirate alla crescita del capitale di prima qualità: tutti elementi che hanno reso Iccrea una scelta naturale quando si è trattato, per la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, di scegliere la propria futura capogruppo.

«Iccrea è la sola realtà che, all’interno del mondo del Credito Cooperativo, allo stato attuale, presenta e rispetta pienamente i requisiti minimi richiesti alla capogruppo dalle disposizioni di legge e dell’organo di vigilanza», ha ricordato il presidente Roberto Scazzosi nella sua relazione all’assemblea dei soci lo scorso 21 maggio. Questo perché Iccrea può contare su un patrimonio netto pari a 1,7 miliardi di euro, largamente superiore alla soglia minima di 1 miliardo richiesta. Inoltre ha un attivo pari a 48,7 miliardi, un CET 1 ratio del 12,3% e un Total Capital ratio al 13,3%. Inoltre, tra il 2007 e il 2015, Iccrea ha contribuito alla creazione di valore per 2,3 miliardi, mediante la retrocessione di commissioni alle Bcc ha distribuito 96 milioni di dividendi e versamenti per circa 43 milioni a sostegno degli Enti Federativi. Infine, ha è intervenuta in favore del Fondo Garanzia Depositanti e del Fondo Garanzia Istituzionale per 160 milioni e ha dato continuo sostegno alle Bcc in difficoltà con un contributo che, nel solo 2015, è stato di 100 milioni di euro. Semaforo verde anche per quanto riguarda i più importanti stress test, certificazioni e revisioni: l’Asset Quality Review condotto da BCE e lo Stress Test promosso dall’European Banking Authority in collaborazione con BCE nel corso del 2014 hanno dato esito positivo, così come il Comprehensive Assessment sul sistema bancario italiano (ottobre 2014) e il processo di revisione e valutazione prudenziale (SREP) condotto dalla BCE nel corso del 2016. Valori, solidità e affidabilità per crescere insieme: queste le fondamenta sulle quali all’interno di Iccrea, la nostra Bcc sarà protagonista nel costruire un futuro comune.

 

BUSTO GAROLFO PRIMO SPORTELLO TRA LE BCC ITALIANE PER LA MONETA AUTOMATICA

Per il secondo anno consecutivo lo sportello bustese della nostra BCC ha vinto il concorso “Insieme per un salto in filiale” indetto da Iccrea Banca per il collocamento delle carte di credito del circuito “cartabcc”. Busto Garolfo ha ottenuto il punteggio più alto tra 2.500 filiali appartenenti a oltre 150 banche cooperative, confermando l’apporto di qualità che la nostra banca è pronta a dare in vista dell’adesione a Iccrea. Lo conferma Fabio Codeluppi, gestore delle relazioni istituzionali di Iccrea Banca intervenuto alla consegna dei premi: «Busto Garolfo è sempre stata tra le più attive del circuito: anno dopo anno, non solamente ha saputo conquistare il primo posto all’interno del proprio cluster, ma l’ha mantenuto migliorando sempre la performance».