Tre giovani ingegneri della Liuc creano una app per la ricerca di personale nella ristorazione

I tre protagonisti della storia. Da sinistra Alessandro Roveda, Alberto Brianza e Carlo Gravina
Si chiama Shakejob. Ha già preso piede nel Nord e Centro Italia e si sta espandendo in tutto il Paese.

Tre giovani ingegneri gestionali e un’idea diventata un’app, grazie ad Openjobmetis, che ha già preso piede nel Nord e Centro Italia e si sta espandendo in tutto il Paese.

E’ Shakejob, una piattaforma tecnologica che risponde, da una parte, alle esigenze dei ristoratori e, dall’altra, alle persone interessate a lavorare presso ristoranti, bar, pizzerie, alberghi. In un settore che risente di imprevisti, dove c’è la necessità di reperire personale qualificato anche all’ultimo momento a causa di picchi di lavoro e dove è importante regolarizzare l’occupazione e contrastare il lavoro nero, tre giovani studenti di Ingegneria Gestionale della LIUC – Università Cattaneo hanno trovato il modo di mettere in contatto domanda e offerta di lavoro. E di fare breccia nel mercato, sulla piazza di Milano e in altre città d’Italia.

Si tratta di Alberto Brianza, Carlo Gravina e Alessandro Roveda che, attraverso le loro esperienze maturate anche all’estero, hanno intuito l’utilità di uno strumento come Shakejob e trovato alla LIUC la formazione appropriata per sviluppare la loro start up digitale.

“La LIUC ha avuto un ruolo fondamentale fin dai primi step: abbiamo, infatti, potuto confrontarci con i nostri professori che ci hanno ascoltato e consigliato per lo sviluppo del business plan analizzando criticità e punti di forza così da ottenere un progetto presentabile in bandi o concorsi per start up”, spiegano gli studenti.

A dare, invece, il sostegno economico alla start up dei tre studenti ci ha pensato Openjobmetis, la prima e unica Agenzia per il Lavoro quotata oggi in Borsa che sta rendendo progressivamente disponibile Shakejob in tutta Italia. I tre giovani business ideator hanno avuto l’occasione di presentare a Rosario Rasizza, AD di Openjobmetis, la loro idea e, dopo un’attenta valutazione, scrupolose ricerche di mercato e studi di fattibilità Openjobmetis ha deciso di sviluppare e implementare il progetto a partire dal 2017.

Dopo il lancio in Lombardia dello scorso novembre, l’app è già disponibile in molte province di Toscana, Piemonte, Veneto, Friuli e Trentino-Alto Adige e giungerà presto anche in Sardegna, Lazio e Umbria, con l’obiettivo di coprire nei prossimi mesi tutta la Penisola.

Con Shakejob i ristoratori possono cercare personale in qualsiasi momento, ricevere le candidature in tempo reale e assumere la persona che reputano più adatta attraverso un contratto di somministrazione, tutto tramite app e in pochi minuti. Al termine della prestazione Openjobmetis provvede alla regolare emissione della busta paga per il lavoratore, sgravando il ristoratore da ogni impegno e onere burocratico-amministrativo.

“Abbiamo clienti molto eterogenei con ricerca di personale da parte di agenzie di catering e hotel, non solo il classico ristorante. Si cercano camerieri, baristi, runner e, soprattutto, aiuti cuoco”, raccontano i tre startupper che mettono in evidenza la necessità di impiegare personale selezionato e, dunque, l’importanza della selezione fatta a monte insieme ad Openjobmetis.

In un Paese in cui, nel 2017, 13 milioni di persone (oltre il 25% sul totale) hanno consumato almeno 4 – 5 pasti fuori casa ogni settimana e il fuori casa vale oltre il 35% circa del totale dei consumi alimentari delle famiglie, l’app creata dagli studenti della LIUC va ben oltre una bella idea nata attorno al tavolo di un bar.

Si chiama Shakejob. Ha già preso piede nel Nord e Centro Italia e si sta espandendo in tutto il Paese.
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