Fiabe contro il cancro, scritte da un malato combattente, che abita ad Inveruno

Matteo Losa
La sua storia è esemplare, Matteo Losa, non è solo un autore, è un autentico guerriero.

Immagina bambini che trasformano i corridoi d’ospedale nelle segrete di un castello dove, durante la notte, a luci spente, quando la sorveglianza degli infermieri si fa un po’ meno pressante, si può sgattaiolare giù dal letto, per vivere mille avventure come prodi cavalieri. Matteo Losa è malato di cancro dall’età di 11 anni. La malattia è devastante e la cure per riuscire a sopravvivere lo sono spesso di più. Come spiegare questo a dei piccoli malati? Con le fiabe, almeno questa è la filosofia di Matteo Losa e di #FiabeControilCancro, un progetto artistico che appunto si fonda sulla fiaba come strumento per comprendere e affrontare la malattia. Il progetto si compone di un libro illustrato con una fiaba classica sulla malattia. “Le fiabe non raccontano ai bambini che i draghi esistono. I bambini sanno già che i draghi esistono. Le fiabe raccontano ai bambini che i draghi possono essere uccisi”. Così scrisse Gilbert Keith Chesterton, un messaggio che riassume la filosofia dello scrittore Matteo Losa e del suo  libro “Piccole fiabe per grandi guerrieri“.

“Ecco questo è quello in cui credo io, nel potere della fiaba classica e nella realizzazione di un lieto fine se si lavora abbastanza per ottenerlo.  – scrive Matteo Losa, giornalista e fotografo, che abita con la fidanzata e il suo fedele cane a Inveruno – Questo è quello in cui crede il mio cagnolone che da dieci anni mi accompagna e non mi lascia solo un minuto, questo è ciò in cui crede la mia ragazza che con me condivide questa vita, ciò in cui credono mamma e papà, ma soprattutto ciò in cui crede Airc che ha deciso di cominciare con me questa avventura di crowdfunding sostenendo il progetto #FiabeControilCancro, offrendosi di firmare la prefazione del libro illustrato de “Lo scoglio di Petra” che qui cercheremo di far nascere e mettendo quindi il loro mattoncino dorato sulla mia strada che porta al mio lieto fine. E proprio per ringraziarli della disponibilità, ma soprattutto dell’affetto che mi hanno dimostrato da subito ho deciso di destinare parte del target economico di #FiabeControilCancro come donazione ad Airc, affinché continuando con la ricerca scientifica possano continuare e a salvare la mia e altre vite. Affinché possano continuare ad alimentare la speranza del mio lieto fine e di chi come me ha deciso di credere nelle fiabe!”

Si può contribuire a #FiabeControilCancro acquistando il libro di Matteo Losa