Il Comune nelle piazze di Gorla Maggiore per insegnare l’educazione stradale ai ragazzi

L’obiettivo è divulgare il rispetto cercando di raggiungere anche quella fascia di giovani meno inserita in canali istituzionali e che si ritrova abitualmente in strada, nelle piazze o nei parchi.

Dopo il progetto “Seminiamo il rispetto” realizzato grazie alla partecipazione di dieci enti del paese tra cui associazioni sportive, oratorio, scuole, comunità educativa e che hanno diffuso la cultura del rispetto all’interno dei proprio ambito educativo, ora l’amministrazione mette in campo una seconda iniziativa.

L’obiettivo è  divulgare il rispetto cercando di raggiungere anche quella fascia di giovani meno inserita in canali istituzionali e che si ritrova abitualmente in strada, nelle piazze o nei parchi. Per questo motivo a partire dai mesi estivi e proseguendo poi anche per il resto dell’anno alcuni educatori della cooperativa Elaborando di Busto Arsizio, vincitrice del bando, si adopereranno per incontrare e conoscere i preadolescenti, gli adolescenti e i giovani che sono soliti ritrovarsi in diversi punti del paese, con lo scopo di instaurare una relazione e avviare una positiva attività di aggregazione.

«Come amministrazione – ha precisato l’assessore ai servizi sociali, Anna Pagani – abbiamo una certezza: siamo convinti che i ragazzi siano una risorsa per questo paese. Ci rendiamo conto tuttavia come non sia sempre facile intercettare i loro bisogni e accompagnarli in un cammino di crescita volto al loro benessere e ad un inserimento rispettoso e costruttivo all’interno del tessuto sociale». Guardare ai giovani come una risorsa e non come un problema è il primo passo per aiutarli a crescere, dimostrando di avere fiducia in loro.

«Nel contempo – prosegue l’assessore – desideriamo vigilare e prevenire forme di disagio sociale o di devianza. Avere cura delle strade del proprio paese non significa soltanto aggiustare il porfido e tagliare il verde pubblico. Vogliamo innanzitutto prenderci cura di chi vive e trascorre diverso tempo sulla strada o nelle piazze, magari senza fare nulla di male o magari lasciandosi coinvolgere in qualche comportamento illecito. Fare politica, fare una politica di inclusione sociale e di educazione inizia anche da qui, dalla strada, dai luoghi di aggregazione spontanea dei nostri giovani».

Gli educatori della cooperativa Elaborando, guidati anche da uno psicologo e da un pedagogista, in un primo periodo saranno impegnati a stendere una mappatura dei luoghi aggregativi dei giovani gorlesi e successivamente si occuperanno di creare una regolare relazione con i ragazzi, intraprendendo attività di animazione, di auto organizzazione e di partecipazione attraverso proposte di musica, arte e interventi anche per la cura dell’arredo urbano. E’ prevista inoltre la possibilità di organizzare alcune serate per i genitori di adolescenti e preadolescenti al fine di fornire suggerimenti e consigli educativi per i genitori.

L’obiettivo è divulgare il rispetto cercando di raggiungere anche quella fascia di giovani meno inserita in canali istituzionali e che si ritrova abitualmente in strada, nelle piazze o nei parchi.
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