Contributi a fondo perduto per le imprese lombarde per fiere ed e-commerce all’estero

La Regione Lombardia sostiene l'export delle imprese, che operano sul suo territorio.

La Regione Lombardia ha aperto il due bandi per l’export delle imprese. Si posò accedere a contributi a fondo perduto per le MPMI che intendono sviluppare la propria posizione sui mercati esteri attraverso l’accesso a piattaforme e-commerce e la partecipazione a fiere. Domande per la prima finestra fino al 18 maggio 2018. Le risorse stanziate da Regione Lombardia e trasferite a Unioncamere Lombardia per la gestione del Bando ammontano a complessivi 5,5 milioni di euro

Sono previste le seguenti tipologie di intervento:

Misura A: apertura e/o al consolidamento di un canale commerciale per l’export dei propri prodotti tramite l’accesso a servizi specializzati per la vendita online b2b e/o b2c forniti da terze parti, che siano retailer, marketplace o servizi di vendita privata, a condizione che la transazione commerciale avvenga tra l’azienda e l’acquirente finale. Nei progetti dovranno essere specificate la tipologia del portafoglio prodotti da esportare, i mercati esteri di destinazione e i siti di vendita online prescelti, fermo restando che il portafoglio prodotti indicato potrà essere ampliato in fase di realizzazione del progetto. Non saranno ammessi progetti consistenti, anche solo parzialmente, nell’avvio, sviluppo o manutenzione di siti e/o app mobile e-commerce proprietari, salvo per quanto concerne esclusivamente la sincronizzazione tra tali siti e/o app e-commerce di proprietà dell’impresa richiedente e i canali specializzati di vendita online prescelti. Sono a disposizione  € 1.250.000,00 per questa misura. Ogni azienda può richiedere un contributo fino a 6mila euro. La cifra copre fino al massimo il 50% delle spese ammissibili.

Misura B: partecipazione a una manifestazione fieristica in un Paese estero selezionato dall’impresa richiedente in base alle proprie strategie di export. I fornitori di beni e di servizi di assistenza e consulenza non possono essere soggetti beneficiari della stessa misura in cui si presentano come fornitori. Sono a disposizione  € 1.250.000,00. per questa misura. Il contributo concedibile è pari 50% delle spese ammissibili, per un importo massimo di 2mila euro.

Chi può partecipare

Possono presentare domanda di partecipazione le imprese che sono in possesso dei seguenti requisiti:

  •  essere micro, piccola o media impresa con riferimento all’allegato I del Regolamento UE n. 651/2014;
  • avere sede legale e/o sede operativa in Lombardia;
  • essere in regola con il pagamento del Diritto Camerale Annuale ;
  • essere iscritte e attive al Registro imprese;
  • appartenere a uno dei seguenti settori: manifatturiero, costruzioni o servizi alle imprese (Il codice ATECO 2007 primario relativo alla sede oggetto dell’intervento deve rientrare tra i seguenti: sezione C, sezione F, J62, J63, K64, K65, K66, M69, M70, M71, M72, M73, M74);
  • avere legali rappresentanti, amministratori (con o senza poteri di rappresentanza) e soci per i quali non sussistano cause di divieto, di decadenza, di sospensione previste dall’art. 67 D. Lgs. 159/2011 (Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia). I soggetti sottoposti alla verifica antimafia sono quelli indicati nell’art. 85 del D. Lgs. 159/2011;
  • non trovarsi in stato di difficoltà, ai sensi dell’art. 2 punto 18 del Regolamento 651/2014/UE della Commissione europea;
  • non beneficiare di altri aiuti pubblici a valere sulle medesime spese ammissibili sostenute nel rispetto delle condizioni dell’art. 5 del Regolamento 1407/13 e a condizione che non si superi il massimale pertinente di cui all’articolo 3, paragrafo 2, del Regolamento stesso;
  • avere assolto gli obblighi contributivi ed essere in regola con le normative sulla salute e sicurezza sul lavoro di cui al D.lgs. n. 81/2008 e successive modificazioni e integrazioni ;
  • non trovarsi in nessuna delle situazioni ostative relative agli aiuti di Stato dichiarati incompatibili dalla Commissione europea.
La Regione Lombardia sostiene l'export delle imprese, che operano sul suo territorio.
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