Arrivano dal Kazakistan e dal Regno Unito per studiare economia all’università di Varese

Il progetto International Practicum ha una triplice finalità: formare all'imprenditorialità internazionale, promuovere la nascita di nuove idee imprenditoriali e sostenere il processo di internazionalizzazione di selezionate Pmi.

Ha preso il via, a Varese, la IV edizione del Progetto internazionale “International Practicum” che ospiterà per due settimane presso il Dipartimento di Economia dell’Università degli Studi dell’Insubria un folto gruppo di studenti stranieri provenienti dalla Business School della J. Moores University di Liverpool (Regno Unito) e dalla University of International Business di Almaty (Kazakistan). I 16 studenti stranieri lavoreranno insieme a un selezionato gruppo di 11 studenti del corso di laurea magistrale di Global Entrepreneurship, Economics and Management dell’Università dell’Insubria con l’obiettivo di sviluppare tre progetti di internazionalizzazione aziendale per altrettante imprese del territorio.

Coordinato dalle professoresse Roberta Pezzetti (docente di International Business e di Marketing) e Patrizia Gazzola(docente di Management), il progetto International Practicum ha una triplice finalitàformare all’imprenditorialità internazionale e alla managerialità cross-culturale brillanti laureandi favorendone l’inserimento qualificato nel mercato del lavoropromuovere la nascita di nuove idee imprenditoriali attraverso un percorso di entrepreneurial educationsostenere il processo di internazionalizzazione di selezionate Pmi a forte vocazione internazionale, mettendo loro a disposizione le competenze del mondo accademico.

Nato nel 2013 su iniziativa del Dipartimento di Economia dell’Università dell’Insubria grazie al finanziamento di Fondazione Cariplo e, oggi, dell’Università dell’Insubria, il progetto si svolge su base annuale in partnership con sei Università estere: Kharkiv National Academy of Municipal Economy, Faculty of Management, Ucraina; Liverpool John Moore University, Master in Business Administration, Regno Unito; Eurasian National University, Astana, Kazakhstan, University of International Business di Almaty, Kazakhstan, Faculty of Economics and Business Ivane Javakhishvili Tbilisi State University, Faculty of Economics and Business, Georgia; Black Sea University, Faculty of Economics, Georgia; VSB – Technical University of Ostrava, Faculty of Economics, Repubblica Ceca.

«Per l’edizione 2018 tre sono le imprese selezionate, tutte attive nel mondo del tessile-moda-fashion: Ratti Spa, storica azienda tessile italiana oggi parte del Gruppo Marzotto con sede a Guanzate (Como) fortemente impegnata a coniugare tradizione e innovazione   nell’ambito di un visione strategica imperniata sulla sostenibilità; Dolci Calze, storico marchio italiano di produzione di collant da donna per il segmento medio-alto del mercato con sede produttiva a Caronno Pertusella (VA) e KKapsule, giovane start up fondata dalla top model kazaka Korlan Madi che, grazie a un originale modello di business, opera come “ponte” verso il mercato kazako per giovani fashion brand italiani offrendo loro l’opportunità di entrare in un mercato in forte e costante espansione e l’accesso privilegiato alla Fashion Week di Astana» sottolinea la professoressa Pezzetti.

«Ciascuna azienda ha a disposizione un team di studenti di diverse nazionalità che lavorano al fianco dell’azienda per un periodo complessivo di 7 mesi, confrontandosi con sfidanti progetti di internazionalizzazione al fine di sviluppare analisi di mercato, mappature dei competitors, predisposizione di business plan e piani di marketing strategico-operativo finalizzati all’ingresso e/o alla penetrazione di selezionati mercati esteri di interesse per le imprese, confrontandosi costantemente con il management aziendale. Accanto alla dimensione formativa per gli studenti, il progetto Practicum mira a creare opportunità di networking tra le singole imprese coinvolte e gli attori istituzionali, accademici e industriali dei paesi esteri partner di progetto, grazie al supporto attivo e costante dei partner accademici esteri, ponendosi come potenziale “ponte” per la ricerca di partner industriali, valutazione di contratti di production-sharing e di knowledge-sharing» sottolinea la professoressa Gazzola.

«Nel complesso, il progetto da un lato mira a rafforzare negli studenti coinvolti la capacità di applicare a progettualità concrete e altamente sfidanti l’ampio set di conoscenze teoriche apprese nel percorso di studi, stimolando l’attitudine al lavoro in team, dall’altro permette a studenti e imprese di confrontarsi con approcci manageriali e culture aziendali/istituzionali differenti sviluppando soft skill oggi indispensabili per operare in mercati esteri altamente competitivi e in cui la capacità di gestione in ottica glocal dei mercati conoscenza è destinata a giocare un ruolo sempre più rilevante. L’inserimento in realtà imprenditoriali a forte proiezione internazionale mira infine a stimolare negli studenti la vocazione all’imprenditorialità, qualificandosi come innovativo percorso di entrepreneurial education fortemente in linea sia con gli obiettivi promossi dall’Unione Europea sia con la vocazione internazionale del nostro Ateneo e del Dipartimento di Economia» aggiunge la professoressa Pezzetti.

«Nel corso delle prime tre edizioni il Progetto Practicum si è dimostrato capace di contribuire molto positivamente a rafforzare il legame tra mondo delle imprese e università ed ha rappresentato un’importante opportunità di placement qualificato per gli studenti coinvolti, sia italiani che esteri, arricchendo il loro bagaglio di conoscenze e curriculare» concludono le docenti. Il progetto Practicum è stato selezionato nel 2016 nell’ambito dei bandi di finanziamento europei dedicati all’International Credit Mobility ed ha ottenuto il patrocinio di Regione Lombardia in qualità di iniziativa rilievo regionale.