Arriva all’ospedale di Tradate il microscopio per la diagnostica del linfonodo sentinella

Permetterà di procedere con l'analisi del linfonodo sentinella in estemporanea durante l'intervento chirurgico

Il Linfonodo Sentinella è il primo linfonodo che riceve la linfa da un tumore ed è quello che più probabilmente viene colonizzato dalle cellule tumorali, dando origine alle metastasi linfonodali. E’ importantissimo diagnosticare eventuali problemi nel minor tempo possibile. Il nuovo microscopio donato all’ospedale di Tradate permetterà di applicare anche all’Ospedale Galmarini la pratica già rodata a Varese di procedere con l’analisi del linfonodo sentinella in estemporanea durante l’intervento chirurgico, così da massimizzare l’efficacia dell’intervento stesso. Si tratta di uno strumento non solo sofisticato (il suo valore ammonta a 10mila euro) ma anche dal grande impatto sulla qualità delle cure offerte alle donne con tumore alla mammella che si rivolgono all’Ospedale di Tradate.

Il nuovo microscopio del valore di 10mila euro è stato donato grazie ai fondi messi a disposizione da CAOS in primis, L’ospedale ringrazia tutti quelli che hanno contribuito: Caos, ma anche il Comune di Tradate, gli Alpini di Venegono Superiore e la Fondazione Comunitaria del Varesotto.

La tecnica del linfonodo sentinella fu proposta da Morton nel 1990 e adattata dallo stesso nel melanoma nel 1992, si propone come una metodica microinvasiva ad elevato valore prognostico che viene eseguita con l’asportazione selettiva di linfonodi che drenano dall’area in cui è situato il melanoma. L’asportazione di tale linfonodo predice se il melanoma ha metastatizzato in quel bacino linfonodale. Se abbiamo una positività il paziente viene sottoposto a linfoadenectomia radicale, se l’esame risulta negativo si deduce che i linfonodi regionali siano indenni e quindi il paziente viene seguito secondo gli schemi di follow up.

Permetterà di procedere con l'analisi del linfonodo sentinella in estemporanea durante l'intervento chirurgico
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