Le 18 campagne anti-contraffazione realizzare dai ragazzi delle scuole del Varesotto

Sono stati coinvolti oltre 3.700 studenti di 45 istituti, con il coinvolgimento totale di oltre 130 imprese di tutti i settori per 160 visite.

“È incredibile come i ragazzi sappiano farsi ispirare dalle imprese. Stupisce sempre come, messi di fronte ad un’azienda, i ragazzi ne rimangano ispirati e in che modo da un tema difficile come la lotta alla contraffazione, possano invece nascere idee stimolanti e per nulla banali”. Lo stupore nei confronti della creatività espressa dagli studenti di terza media che hanno partecipato al #PmiDay2017 è di Gianluigi Casati,Presidente della Piccola Industria dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese. La cornice è la cerimonia di premiazione dei migliori elaborati, realizzati appunto dai giovani alunni, in occasione del concorso indetto nell’ambito dell’ottava edizione del Pmi Day. Al termine delle oltre quattro settimane di visite aziendali previste dal progetto, infatti, era stato chiesto ai ragazzi di mettere su carta (oppure su web, video o qualsiasi cosa li ispirasse) la loro partecipazione al progetto, tenendo ben presente il tema della lotta alla contraffazione, posto al centro del Pmi Day 2017. 
In palio, per i ragazzi premiati come autori dei migliori lavori, la possibilità di entrare in contatto con la realtà dell’industria 4.0 attraverso un’esperienza all’interno dei laboratori tecnologici della LIUC – Università Cattaneo. A partire dall’i – FAB dove gli studenti hanno potuto toccare con mano in prima persona il mondo della manifattura digitale che in futuro li vedrà come protagonisti. 
“All’interno del nostro i – FAB – spiega Federico Visconti, Rettore della LIUC – gli studenti partecipanti al Pmi Day hanno potuto vivere un’esperienza diretta della fabbrica intelligente e delle tecnologie che la caratterizzano, come Internet of Things e Big Data. Un’opportunità unica per capire che il futuro delle nostre imprese è già qui. E che la LIUC è pronta a fare la sua parte”. 
 “Sono stati premiati 18 lavori a cui hanno partecipato 39 ragazzi. Studenti che, con il loro impegno, ci hanno letteralmente colpiti per l’originalità e l’inventiva messe in campo nel rappresentare, in modi unici e a dir poco ispirati, le imprese del nostro territorio. Segnale che il messaggio è arrivato forte e chiaro: l’industria in provincia di Varese è interessata ai giovani e al loro futuro. Non lasciamo che questo interesse rimanga a senso unico”, precisa il Presidente della Piccola Industria varesina. Ed è così che la premiazione degli elaborati saliti sul podio dei vincitori si è trasformata nell’attento ascolto di una canzone rap contro la contraffazione, nella visione di un filmato che di amatoriale aveva ben poco e nell’ammirazione di disegni e presentazioni PowerPoint originali e creativi. Alcuni dei lavori prescelti verranno, inoltre, pubblicati sul magazine dell’Unione Industriali, Varesefocus, che proseguirà così il racconto del #PmiDay2017. 
La giornata nazionale della piccola e media impresa, voluta ed organizzata in tutta Italia da Confindustria all’interno della settimana della Cultura d’Impresa, nella sua ottava edizione varesina ha visto entrare in azienda oltre 3.700 studenti di 45 istituti, con il coinvolgimento totale di oltre 130 imprese di tutti i settori per 160 visite. Dati che consolidano un crescendo continuo della manifestazione. “Con più di 6.500 giovani, 230 imprese e 80 scuole coinvolti nel progetto dal 2009, il Pmi Day – prosegue Casati – nel corso degli anni si è trasformato nel più importante evento di orientamento allo studio del Varesotto. Diventando un vero e proprio punto di riferimento, non solo per gli studenti e i loro insegnanti, ma anche per le famiglie e per le imprese stesse”. Lo scopo dell’iniziativa, d’altra parte, è stato chiaro fin da principio: spiegare ai giovani, in procinto di scegliere a quale scuola superiore iscriversi, cos’è un’impresa, cosa fa e quali siano le competenze necessarie per trovare occupazione nei settori del manifatturiero e del terziario avanzato.

Sono stati coinvolti oltre 3.700 studenti di 45 istituti, con il coinvolgimento totale di oltre 130 imprese di tutti i settori per 160 visite.
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