Da oggi gli artigiani del borgo vanno nelle scuole del legnanese

Riparte col 2018 il progetto Arti e mestieri nelle scuole legnanesi, curato dall’associazione Artigiani del Borgo nelle terze elementari.

Dopo il successo dell’iniziativa dello scorso anno, improntata alla messa in scena delle favole, riparte col 2018 il progetto Arti e mestieri nelle scuole legnanesi, curato dall’associazione Artigiani del Borgo che coi suoi “maestri” coinvolgerà  gli alunni delle terze classi nei laboratori all’insegna della ritrovata manualità. Si comincia oggi, mercoledì 17 gennaio, con un percorso che coinvolgerà, sino a metà marzo, due classi delle scuole Rodari e una di Carducci e Deledda. Dal 12 marzo a metà maggio sarà poi la volta di altre quattro scolaresche: due delle Rodari e due delle Toscanini.  Il tema di quest’anno sarà il Natale, il cui svolgimento è ancora una sorpresa. I lavori saranno poi esposti alla cittadinanza, in luoghi pubblici, per le festività di fine anno.

Il gruppo degli artigiani del borgo nasce da un’idea scaturita nel 2006 durante la prima festa al castello di Legnano, dove accampamenti e bancarelle rappresentavano le antiche arti medievali. L’idea era quella di trasformare le bancarelle stesse in botteghe, arredandole e addobbandole con semplici manufatti rigorosamente eseguiti a mano.
Si trattava di reperire artigiani di spessore che fossero in grado di dare corpo alle tante belle idee nel frattempo scaturite. I primi passi vedono attivi il fabbro, il falegname, le tessitrici, la lavorazione della creta e del il cuoio, cui si accompagnano i musici e una vivace e multicolore “scuola di trucco”. Le botteghe prendono dunque corpo e già dal 2007 si presentano nelle vesti della quotidianità medievale. Tutto viene realizzato manualmente dagli stessi artigiani: le botteghe, i tavoli, le panche, le lucerne, le fioriere, i vasi e i drappi, la prima produzione artigiane, con la musica e i trucchi a coronare i primi successi.
Le prime sette botteghe andarono a incrementarsi sino alle venticinque attuali, parallelamente al numero degli artigiani e delle attività intraprese, a Legnano e non solo. Sin dalla nascita il fine era quello di concentrarsi sulla semplice rievocazione storica unitamente allo scopo di apparire verosimilmente in epoca, il poter stupire il visitatore trasmettendo la sensazione di vivere in un periodo passato ma non dimenticato.
Oggi le attività svolte nelle botteghe, in continua espansione, hanno come soggetto: il legno, il ferro, il rame, l’oro, la creta, i colori, il cuoio, il vetro, il tombolo, il macramè, il reticello, il tessuto, le icone, le spezie, i fiori, la cera, la tintoria, le acconciature, i trucchi, la ferratura dei cavalli, l’arte amanuense, le reliquie… affiancate dall’enoteca, il percorso del the, il cambiavalute, gli animali da cortile e la rinomata locanda del borgo, con le animazioni del mangiafuoco e delle danzatrici.
Dal 2012 sono stati introdotti “quadri espositivi” in grandi formati rappresentanti personalità o ambienti storici quali i templari, il Barbarossa, la Gerusalemme liberata e L’ultima cena, elementi fondanti del Museo d’Arte ove non mancano le figure del cavaliere, dello scudiero, del gonfaloniere, della castellana e del pellegrino. Strada facendo, si affiancano agli Artigiani del Borgo le collaborazioni con gruppi di arcieri e falconieri, così come con scuole di equitazione e associazioni di sbandieratori e animatori per bambini.
Sin dal 2011, gli Artigiani del Borgo, cresciuti in qualità e quantità, si sono costituiti nell’omonima associazione, presieduta da Ennio Minervino, che si prefigge di partecipare a manifestazioni di rievocazione storica, dal medio Evo al secolo scorso, senza fini di lucro ma col solo scopo di un sano stare insieme, per crescere e divertirsi, devolvendo eventuali utili in opere benefiche.
Oltre a partecipare ogni anno alla Festa estiva al Castello di Legnano e a organizzare in autunno la Festa Contadina, da qualche anno, gli Artigiani del Borgo sono particolarmente attivi nelle scuole legnanesi, dove, in collaborazione con l’amministrazione comunale, tengono apprezzati corsi di manualità e creatività nel progetto “Arti e mestieri”, cui dall’anno scorso si è aggiunto un ulteriore “progetto danza” con la collaborazione della scuola Orizon di Olcella, culminante in un applauditissimo saggio finale delle scolaresche coinvolte in balli da tutto il mondo.