Dalla Lombardia alle famiglie vulnerabili 1800 euro per i nuovi nati o adottati

Nell'articolo tutte le istruzioni per chiedere il contributo. Le risorse stanziate per la misura ammontano a 10,8 milioni di euro.

Un aiuto concreto alle famiglie in difficoltà arriva dalla Regione Lombardia, che ha prorogato il bonus famiglia sino al giugno 2018. Il bonus è destinato a famiglie vulnerabili con presenza di donne in gravidanza e famiglie adottive. Si deve avere un reddito ISEE minore di 20.000,00 €. La condizione di vulnerabilità (come definita nel Decreto n. 7480/2017, allegato A  pag. 8-9), è attestata dal Comune/Ambito, Centro di aiuto alla Vita (CAV), Consultorio a seguito di colloquio e attiene alla situazione

  • abitativa
  • occupazionale
  • sanitaria
  • del nucleo familiare soggetto a provvedimento dell’Autorità giudiziaria
  • o ad altra situazione di vulnerabilità non codificabile tra le precedenti.

Oltre alla attestazione della condizione di vulnerabilità, per richiedere il Bonus Famiglia, in caso di gravidanza occorre:

  • essere residente in Lombardia per un periodo continuativo di almeno 5 anni; tale requisito deve essere soddisfatto da entrambi i genitori;
  • avere ISEE ordinario o ISEE corrente, in corso di validità, rilasciato ai sensi del DPCM n. 159/2013 non superiore a €20.000,00;
  • trovarsi in una delle condizioni di vulnerabilità
  • essere in stato di gravidanza in base a documento rilasciato da figura sanitaria competente in materia di ostetricia e ginecologia, che opera in strutture pubbliche o private con l’indicazione della data presunta del parto (sono validi anche i referti degli esami relativi alla gravidanza)
  • disporre di una propria casella email

Possono accedere al contributo anche le gestanti minorenni, che soddisfino i requisiti indicati. La domanda dovrà essere presentata dal genitore della minorenne o dal suo tutore o di chi esercita potestà genitoriale.

In caso di adozione i requisiti sono:

  • essere residente in Lombardia per un periodo continuativo di almeno 5 anni; tale requisito deve essere soddisfatto da entrambi i genitori;
  • avere ISEE ordinario o ISEE corrente, in caso di validità, rilasciato ai sensi del DPCM n. 159/2013 non superiore a € 20.000;
  • avere sentenza di adozione del minore o in alternativa il decreto di collocamento del minore in famiglia con data non antecedente al 1 maggio 2017.
  • disporre di una propria casella email

In alternativa all’ ISEE, si può presentare domanda anche con la DSU. In tal caso nella procedura on line deve essere inserito – nel campo dedicato al valore dell’ISEE – un qualsiasi importo minore di 20.000,00 €. Una volta che l’ISEE sarà disponibile occorrerà prendere contatto con i referenti dell’ATS (Agenzia di Tutela della Salute) di riferimento e concordare la trasmissione del dato. I riferimenti delle ATS sono disponibili negli allegati a fondo pagina.

La scheda relativa all’avvenuto colloquio deve essere rilasciata da parte dell’Ente su propria carta intestata (Ambito/Comune di residenza o da un Centro di aiuto alla Vita (CAV) o da un Consultorio). La scheda non è prevista in caso di adozione.

E’ necessario che il richiedente sia titolare o contitolare di conto corrente postale/bancario a lui/lei intestato o che possieda carta di credito dotata di IBAN. Tali condizioni sono requisiti essenziali e non superabili per accedere al contributo.

Valore del contributo

In caso di gravidanza, il contributo di € 1.800,00 è erogato in due momenti:

  • € 900,00 (I rata)  entro 60 giorni dalla validazione della domanda;
  • € 900,00 (II rata)  entro 30 giorni dalla presentazione della tessera sanitaria del neonato, a nascita avvenuta.

In caso di adozione:

  • € 1.800,00 entro 60 giorni dalla validazione della domanda;

In caso di gestazione la domanda per il contributo può essere presentata in qualsiasi momento a partire da quando la gravidanza è documentabile. La tessera sanitaria deve essere presentata entro 60 giorni dalla nascita, pena la decadenza del restante contributo.

In caso di adozione il contributo viene equiparato a € 1.800,00 ed è liquidato in un’unica soluzione dopo l’approvazione della domanda.

L’erogazione del contributo è effettuato direttamente dall’Agenzia di Tutela della salute – ATS – competente in base alla residenza anagrafica del richiedente. Per aggiornamenti sul pagamento del contributo contattare direttamente l’ATS indicata nella mail di conferma inviata in automatico dal sistema SiAge.

Cosa occorre fare:

  • presenta la propria domanda accedendo da da qualsiasi computer e compilando il format presente in questo link:  www.siage.regione.lombardia.it.
  • è tenuto/a a verificare periodicamente lo stato di avanzamento della propria domanda on line (sul sito SiAge) e a procedere secondo le indicazioni date.

Le domande inserite nell’applicativo sono trasmesse telematicamente alle Agenzie di Tutela della Salute (ATS) competenti in base alla residenza anagrafica del richiedente. A conferma del corretto inserimento il richiedente riceverà una mail con i riferimenti utili del soggetto competente per l’istruttoria. Entro 20 giorni dalla protocollazione della domanda, le ATS, verificati i requisiti, validano le domande e le trasmettono telematicamente al Consultorio indicato in fase di presentazione della domanda. Il richiedente riceverà una mail per prendere contatto con il Consultorio selezionato per la redazione del progetto personalizzato

Per un aiuto nella compilazioni del format e altre informazioni relative alla procedura on line si può inviare una mail a: siage@regione.lombardia.it  oppure contattare il numero verde 800 131 151 attivo dal lunedi al sabato escluso festivi dalle ore 8 alle ore 20. L’assistenza tecnica SiAge per la compilazione del format on line è dal lunedi al venerdi escluso festivi dalle ore 8,30 alle ore 17.00.