Dieci anni passati ad aiutare gli altri per il Banco San Benedetto di Vittuone

Alcuni volontari in visita a Roma per un'udienza con il Papa. Foto tratta da http://www.bancosanbenedetto.it
Da dieci anni ogni 15 giorni consegnano pacchi di generi di prima necessita alle famiglie in difficoltà del territorio.

Nel 2007 un gruppo di amici accorgendosi delle difficoltà economiche di alcune famiglie (conoscenti, amici, vicini di casa) che, per diversi motivi, cominciavano a sentire i morsi della crisi che si sarebbe accentuata nel corso degli anni successivi, decise di prendersi la responsabilità di tentare qualche forma di aiuto. Nacque così l’associazione Banco S. Benedetto di Vittuone. Da allora sono passati 10 anni.  Ogni 15 giorni, da allora confezionano un pacco di alimenti di prima necessità per le famiglie in difficoltà (alcune con figli anche molto piccoli). “Siamo stati aiutati inizialmente dalla nostra Parrocchia che ci ha messo a disposizione un locale per la preparazione dei pacchi” afferma l’attuale presidente Enzo Riva, “successivamente le amministrazioni comunali che si sono succedute, ci hanno concesso alcuni locali da noi usati anche come magazzino. Alcune persone ci hanno poi aiutato fornendoci ulteriori spazi per lo stoccaggio dei generi alimentari”. Nel corso di questi anni le famiglie assistite sono aumentate, inizialmente erano 18. Oggi sono circa 50 distribuite nei comuni di Vittuone, Corbetta, Sedriano, S. Stefano, Inveruno e Marcallo. Le segnalazioni delle famiglie in difficoltà arrivano all’associazione tramite il normale “passaparola”, dai servizi sociali del comune, dalla parrocchia o semplicemente da amici che si accorgono del disagio del vicino di casa o del parente.

“Verificata la difficoltà” afferma Roberto Mandelli, uno dei volontari nella preparazione dei pacchi, “iniziamo a portare, due volte al mese, il pacco alla famiglia”. Una rete di volontari distribuita nei paesi suddetti, si occupa poi di recapitare direttamente in casa delle famiglie i generi alimentari. “La consegna diretta in casa dei pacchi, è una modalità scelta volutamente per favorire il rapporto personale con le persone e per tenere monitorato il reale bisogno delle stesse” continua Mandelli. “Una volta ogni 40 giorni circa ci rechiamo al magazzino centrale del Banco Alimentare a Muggiò per ritirare 2/3 bancali di cibo per le nostre famiglie” continua Roberto Baroni, anche egli addetto al confezionamento dei pacchi. “Il Banco Alimentare è il nostro più importante “fornitore” di cibo che, oltre a ridistribuire il ricavato della Colletta alimentare che si effettua ogni anno l’ultimo sabato di novembre, funge anche da collettore per la distribuzione dei prodotti Agea (è l’agenzia europea per l’aiuto alle famiglie indigenti)”. Un’altra fonte di approvigionamento è la settimana del “Donacibo” che si effettua prima di Pasqua. “In accordo con i dirigenti scolastici ed alcuni docenti, entriamo in circa 20 scuole (dalle materne alle superiori) della nostra zona raccontando quello che facciamo e chiedendo ai ragazzi di portare a scuola uno o più confezioni di alimenti (pasta, riso, tonno, legumi, omogeneizzati, ecc..) che passeremo a ritirare nei giorni successivi” afferma Daniele Losa.

L’attività del Banco S. Benedetto è inoltre anche da una rete di 35 “famiglie solidali” che, una volta al mese spendono (almeno) 5 euro per acquistare l’alimento di cui in quel momento c’è bisogno.

“Abbiamo deciso quindi di “festeggiare” questa ricorrenza ringraziando tutte le persone e le istituzioni che ci hanno sostenuto in questi 10 anni con diverse modalità. Domenica 11 giugno abbiamo invitato tutti alla S. Messa delle 11,15 a Vittuone dopo la quale andremo a pranzare insieme” dice Riva