Conciliazione forense: apre una nuova sede a Rho

Dopo Varese a Busto Arsizio, arriva a Rho l'organismo di conciliazione forense. Un mezzo divenuto obbligatorio per sanare molti conflitti sia tra privati che tra aziende.

La nostra vita quotidiana è costellata di piccoli e grandi conflitti: alcuni si risolvono con semplici gesti di riappacificazione, altri ci portano in Tribunale. Eppure tra queste due forme estreme di risoluzione di una controversia, esistono numerose altre modalità per provare a risolvere le liti che ci coinvolgono quotidianamente: da quella in condominio o con il gestore telefonico, alla divergenza per un’eredità familiare o al mancato recapito della posta. Arrivare in Tribunale comporta spesso, per il cittadino comune, un enorme dispendio di energie, tempo, costi e non sempre il risultato è quello atteso.

L’ordine degli avvocati di Milano ha aperto una sede distaccata a Rho per la conciliazione forense. Si trova in Via Martiri di Belfiore, 12  (Tel. 02 83470512 – mail: conciliazione.rho@ordineavvocatimilano.it) E’ aperto dal Lunedì al Venerdì dalle 9.00 alle 13.00 . Questo ufficio si aggiunge a quelli di Busto Arsizio e Varese, già presenti sul nostro territorio.

I cittadini possono giungere alla mediazione attraverso: una clausola di mediazione, uno specifico invito formale del giudice, attivando una mediazione volontaria o una mediazione obbligatoria (successione ereditaria, contratti bancari, comodato, danni da diffamazione, diritti reali, patti di famiglia, contratti assicurativi, divisione, locazione, affitto d’azienda, contratti finanziari e risarcimento del danno derivante da responsabilità medica e sanitaria).

Tempi e costi della mediazione

L’intero procedimento della mediazione ha una durata massima di quattro mesi. Se entro questo lasso di tempo, le parti non raggiungono un accordo, può avviarsi il processo civile. Vi sono dei costi legati alla mediazione ed è fatto salvo il diritto a godere del gratuito patrocinio:

  • domanda di accesso: una quota, pari a 40 euro circa da versare nelle casse dell’organismo di mediazione;
  • versamento/tassa (assimilabile nella forma ad un contributo unificato per le azioni legali) da versare nelle casse del Ministero della Giustizia. è una quota che varia sulla base del valore della controversia. Per controversie fino a mille euro il contributo sarà di 65 euro, fino a 5mila di 130, fino a 10mila di 260 e così a salire.

Come si avvia il procedimento di mediazione

Il procedimento di Mediazione ha inizio con una domanda di mediazione presentata dall’interessato presso un organismo accreditato.  Entro 15 giorni dal deposito della domanda l’Organismo indicato nomina un mediatore e fissa il primo incontro tra le parti.  Il ruolo del Mediatore durante gli incontri è quello di adoperarsi attraverso specifiche tecniche di mediazione affinché le parti raggiungano un accordo amichevole. Se l’accordo riesce il Mediatore redige il verbale che può essere omologato dal Tribunale diventando titolo esecutivo. Se non si raggiunge l’accordo neppure a seguito della proposta eventualmente formulata dal Mediatore può avviarsi il processo civile.